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Cara ADUC

Prestito Bipop garantito da fondi comuni

26 ottobre 2004
Domanda 26 ottobre 2004
Nel 1997 un promotore finanziario(amico di famiglia) mi ha decantato la possibilita' di investire i miei risparmi in fondi di gestione con guadagni certi e vantaggiosi. Fidandomi di questo amico ho dato in gestione la somma di £.115.000.000 su S. Paolo Investment. Dopo un anno circa c'e' stata una perdita di circa £.20.000.000 che poi e' andata a diminuire perdendo circa £.8.000.000 nel 1999 "l'amico promotore" ha cambiato istituto andando alla Bipop Carire e qui ha parlato di super guadagni in breve tempo e di recupero del denaro perso iniziale con il San Paolo. Ho dato disposizione di cambiare banca per seguire "l'amico" e da qui e' cominciato il mio calvario. il 29/11/1999 e stato acceso un c/c bancario Bipop carire con um capitale di £.107.000.000 per poi prelevare tale somma per investirla nella gestione risparmio. In circa 3 mesi ho recuperato la perdita subita al San Paolo e questo mi ha portato a credere a cio' che diceva il mio amico. nel 2000 ho aperto una nuova attivita' commerciale e far fare cio' ho richiesto un finanziamento alla Bipop di £130.000.000. La banca per concedermi tale prestito ha chiesto il pegno dei titoli investiti, garantemdomi che dato l'andamento del mercato non avrei avuto problemi sull'investimento e che in qualsiasi momento se ci fosse stata qualche perdita si poteva tranquillamente variare l'investimento. Ma tutto cio' non e' accaduto. In breve tempo ho visto il mio investimento scendere sempre di piu' fino ad arrivare a circa ¤.25.000,00 contro i miei iniziali di cica ¤.56000,00. Oltre a questo anche la mia attivita' non ha funzionato e non ho potuto piu' pagare le rate del finanziamento di circa ¤.1.250,00 mensili. Nel giugno scorso tramite un avvocato ho proposto di fare uno stralcio tra i fondi e il finanziamento, ma a tutt'oggi non ho avuto risposta. Volevo sapere e' giusto che il mio promotore finanziario e il direttore della Banca non hanno fatto nulla per cambiare la linea di rischio che avevo sui fondi di gestione, nonostante le mie suppliche, purtroppo verbali, ogni volta che vedevo diminuire il mio capitale? Chiedevo e' una causa persa o posso sperare ancora in qualche cosa? Gradirei una Vs risposta e se positiva vorrei appoggiarmi a Voi come miei avvocati. Grazie per avermi letto e porgo i miei piu' sinceri saluti.
Luciano, da Citta' di Castello/Perugia

Risposta ADUC
La Sua storia e' tipica su entrambi i fronti. Il promotore "amico di famiglia" e' un classico, infatti, e molti investitori abbassano la guardia contando sul fatto che "si tratta di un amico che certo non puo' fregarmi". La storia e' tipica, come e' emerso dalle inchieste, anche per Bipop. Prestare i soldi a garanzia dei fondi comuni era, secondo l'accusa, una precisa direttiva, volta a gonfiare il conto economico: la banca incamerava gli interessi sul prestito e continuava ad incassare anche le commissioni generate dai fondi comuni. Oltre al comportamento di banca e promotore, da valutare solo dopo aver analizzato la documentazione, questo aspetto (da confermare al processo Bipop che prendera' avvio a gennaio) puo' costituire un punto a favore del cliente. Aduc-Investire Informati e' in contatto con legali esperti che possono seguire il caso. Restiamo a Sua disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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