Cara ADUC
Prestito per acquisto auto - coobbligato
Domanda
17 gennaio 2008
Salve, scopriamo nel 2006 che ingenuamente mio fratello ha firmato per un conoscente, poi rivelatosi un delinquente, come coobbligato per ottenere un prestito di ¤ 27.000 per l'acquisto di un auto usata da estinguere in 72 rate.
Premetto,ciò ha ingannato mio fratello è stato il fatto che prima di questo prestito firmò per un altro prestito, sempre allo stesso amico, però di soli ¤ 800, di 10 rate, che puntualmente sono state pagate.
Per farla breve, questo amico ha pagato solo 5 rate, poi si è venduto l'auto, ha consumato la somma ricavata, e si è reso irrintracciabile, si verrà a scoprire dopo un pò che è stato arrestato per estorsione ai danni di un imprenditore nel nostro paese.!!!!
Nel frattempo la finanziaria ha iniziato le varie telefonate chiedendo che mio fratello paghi il resto del debito:! Scoperto il fatto ci rivolgiamo ad un legale e spieghiamo l'accaduto, gli facciamo leggere il contratto e vediamo che il prestito è a nome di questo DICATALDO VITO, che mio fratello è il coobbligato e che c'è un terzo personaggio, che è garante, e che è lo zio di questo DICATALDO.
Dopo delle verifiche fatte dall'avvocato scopriamo che la busta paga presentata dal DICATALDO era falsa, in quanto la ditta indicata non aveva mai assunto quella persona, e già a questo punto la finanziaria,a detta sia dell'avvocato che anche della mia banca, si doveva rifiutare di dare il prestito, invece va avanti e però chiede la firma di mio fratello come "coobbligato" che è vero essere un titolare di un bar-gelateria, proprietario del locale e della licenza, ma è anche vero che aveva portato un modello UNICO con un reddito imponibile di appena ¤ 6000, perchè l'attività si svolge quasi sempre nei soli mesi estivi, a fronte di una richiesta di prestito di ben ¤ 27.000, e anche qui la finanziaria si sarebbe dovuta fermare e pensarci diverse volte se erogare il prestito oppure no!!! Riusciamo ad avere dal giudice un decreto ingiuntivo nei confronti di DICATALDO VITO per pignorare i suoi beni, ma essendo questo in carcere e nullatenente, e per paura di possibili ritorsioni o minacce nei confronti di mio fratello non lo redndiamo effettivo.
Cosi decidiamo di andare avanti facendo opposizione alla richiesta della finanziaria, anzi in un incontro in cui spiegammo che materialmente mio fratello non aveva possibilità di pagare queste rate,chiedemmo di dividerci il danno,visto che in effetti il danno c'è stato sia per la finanziaria che non ha preso i soldi e sia per mio fratello che alla fine dovrebbe pagare il resto dei soldi pur non avendo nè percepito la somma e ne avuto l'auto(in quanto se l'auto c'era l'avremmo potuta pignorare e vendere per recuperare parte della somma), ma la finanziaria non ha mai dato risposta sulla mia proposta, anzi mi ha mandato l'ultimo avviso di pagamento dopodichè avrebbe proceduto con le azioni legali.
Chiedo a Voi che cosa si può fare per risolvere la faccenda.
grazie
Gaetano, da Bitonto (BA)
Premetto,ciò ha ingannato mio fratello è stato il fatto che prima di questo prestito firmò per un altro prestito, sempre allo stesso amico, però di soli ¤ 800, di 10 rate, che puntualmente sono state pagate.
Per farla breve, questo amico ha pagato solo 5 rate, poi si è venduto l'auto, ha consumato la somma ricavata, e si è reso irrintracciabile, si verrà a scoprire dopo un pò che è stato arrestato per estorsione ai danni di un imprenditore nel nostro paese.!!!!
Nel frattempo la finanziaria ha iniziato le varie telefonate chiedendo che mio fratello paghi il resto del debito:! Scoperto il fatto ci rivolgiamo ad un legale e spieghiamo l'accaduto, gli facciamo leggere il contratto e vediamo che il prestito è a nome di questo DICATALDO VITO, che mio fratello è il coobbligato e che c'è un terzo personaggio, che è garante, e che è lo zio di questo DICATALDO.
Dopo delle verifiche fatte dall'avvocato scopriamo che la busta paga presentata dal DICATALDO era falsa, in quanto la ditta indicata non aveva mai assunto quella persona, e già a questo punto la finanziaria,a detta sia dell'avvocato che anche della mia banca, si doveva rifiutare di dare il prestito, invece va avanti e però chiede la firma di mio fratello come "coobbligato" che è vero essere un titolare di un bar-gelateria, proprietario del locale e della licenza, ma è anche vero che aveva portato un modello UNICO con un reddito imponibile di appena ¤ 6000, perchè l'attività si svolge quasi sempre nei soli mesi estivi, a fronte di una richiesta di prestito di ben ¤ 27.000, e anche qui la finanziaria si sarebbe dovuta fermare e pensarci diverse volte se erogare il prestito oppure no!!! Riusciamo ad avere dal giudice un decreto ingiuntivo nei confronti di DICATALDO VITO per pignorare i suoi beni, ma essendo questo in carcere e nullatenente, e per paura di possibili ritorsioni o minacce nei confronti di mio fratello non lo redndiamo effettivo.
Cosi decidiamo di andare avanti facendo opposizione alla richiesta della finanziaria, anzi in un incontro in cui spiegammo che materialmente mio fratello non aveva possibilità di pagare queste rate,chiedemmo di dividerci il danno,visto che in effetti il danno c'è stato sia per la finanziaria che non ha preso i soldi e sia per mio fratello che alla fine dovrebbe pagare il resto dei soldi pur non avendo nè percepito la somma e ne avuto l'auto(in quanto se l'auto c'era l'avremmo potuta pignorare e vendere per recuperare parte della somma), ma la finanziaria non ha mai dato risposta sulla mia proposta, anzi mi ha mandato l'ultimo avviso di pagamento dopodichè avrebbe proceduto con le azioni legali.
Chiedo a Voi che cosa si può fare per risolvere la faccenda.
grazie
Gaetano, da Bitonto (BA)
Risposta ADUC
e' molto difficile darle un consiglio senza conoscere il contratto firmato da suo fratello. Dovrete valutare con il vostro avvocato se ci siano spazi per chiedere l'annullamento del contratto (ne dubitiamo).
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