Cara ADUC
Prescrizione bollette acquedotto
Domanda
4 dicembre 2008
Prescrizione bollette acquedotto anno 2002.
Buongiorno, facciamo seguito a quanto comunicato in data 15-9-2008 per segnalare che la nostra richiesta indirizzata al Comune di Aurigo (IM), con la quale abbiamo richiesto l'annullamento, in via di autotutela, della bollette dell'acquedotto comunale riferite all'anno 2002 (in quanto emesse dopo cinque anni in data 1-9-2008) ha ottenuto una risposta da parte del Sindaco che ci ha lasciato alquanto perplessi.
Pur riconoscendo la prescrizione del ruolo acquedotto, in quanto emesso dopo il termine quinquennale, il Sindaco, non il responsabile del servizio, ha comunicato l'intenzione di non annullare le bollette. Quanto sopra malgrado l'Amministrazione fosse a conoscenza, dal mese di marzo 2008 che l'invio dei ruoli sarebbe stato in contrasto con l'art. 2948, numero 4) del C.C., come indicato nella circolare n. 177/E del 5/10/2000 del ministero delle finanze. Con la stessa nota il Sindaco ha comunicato che l'Amministrazione ha interpretato la volontà dei contribuenti che hanno pagato (buona parte dei quali non a conoscenza della illegittima emissione del ruolo) lo abbiano fatto per una rinuncia alla intervenuta prescrizione.
Successivamente abbiamo nuovamente sollecitato, senza ottenere riscontro, il responsabile del servizio ad annullare le bollette, nella richiesta abbiamo anche indicato la Circolare della F.L. n. 18/2000 con la quale il Ministero degli Interni, al fine di prevenire ulteriori danni erariali, aveva, tra l'altro, impartito le seguenti istruzioni in materia agli enti: "Ove l'ente locale, come si evince dai quesiti pervenuti a questo Ministero, avesse provveduto a richiedere somme non riscuotibili oltre il limite della prescrizione quinquennale si consiglia l'adozione, in via di autotutela, di provvedimenti di revoca dei precedenti atti, al fine di evitare il rischio di danni gravi e certi a seguito dell'opposizione giudiziaria da parte dei privati".
Considerato che parte degli utenti, che inconsciamente hanno pagato le bollette, ha sollecitato un nostro intervento nei confronti del Comune e, che a seguito della soppressione dei Comitati Regionali di Controllo i consiglieri di minoranza, in particolare dei piccoli Comuni, incontrano difficoltà a svolgere quanto di loro competenza, chiediamo se ci potete indicare con quali modalità possiamo presentare opposizione giudiziaria (o in altra forma tramite eventualmente la Prefettura, l'A.T.O., la commissione tributaria, la corte dei conti o il - Giudice di Pace) per ottenere l'annullamento del ruolo.
Il gruppo consiliare di minoranza del Comune di Aurigo..
Giacomo, da Imperia (IM)
Buongiorno, facciamo seguito a quanto comunicato in data 15-9-2008 per segnalare che la nostra richiesta indirizzata al Comune di Aurigo (IM), con la quale abbiamo richiesto l'annullamento, in via di autotutela, della bollette dell'acquedotto comunale riferite all'anno 2002 (in quanto emesse dopo cinque anni in data 1-9-2008) ha ottenuto una risposta da parte del Sindaco che ci ha lasciato alquanto perplessi.
Pur riconoscendo la prescrizione del ruolo acquedotto, in quanto emesso dopo il termine quinquennale, il Sindaco, non il responsabile del servizio, ha comunicato l'intenzione di non annullare le bollette. Quanto sopra malgrado l'Amministrazione fosse a conoscenza, dal mese di marzo 2008 che l'invio dei ruoli sarebbe stato in contrasto con l'art. 2948, numero 4) del C.C., come indicato nella circolare n. 177/E del 5/10/2000 del ministero delle finanze. Con la stessa nota il Sindaco ha comunicato che l'Amministrazione ha interpretato la volontà dei contribuenti che hanno pagato (buona parte dei quali non a conoscenza della illegittima emissione del ruolo) lo abbiano fatto per una rinuncia alla intervenuta prescrizione.
Successivamente abbiamo nuovamente sollecitato, senza ottenere riscontro, il responsabile del servizio ad annullare le bollette, nella richiesta abbiamo anche indicato la Circolare della F.L. n. 18/2000 con la quale il Ministero degli Interni, al fine di prevenire ulteriori danni erariali, aveva, tra l'altro, impartito le seguenti istruzioni in materia agli enti: "Ove l'ente locale, come si evince dai quesiti pervenuti a questo Ministero, avesse provveduto a richiedere somme non riscuotibili oltre il limite della prescrizione quinquennale si consiglia l'adozione, in via di autotutela, di provvedimenti di revoca dei precedenti atti, al fine di evitare il rischio di danni gravi e certi a seguito dell'opposizione giudiziaria da parte dei privati".
Considerato che parte degli utenti, che inconsciamente hanno pagato le bollette, ha sollecitato un nostro intervento nei confronti del Comune e, che a seguito della soppressione dei Comitati Regionali di Controllo i consiglieri di minoranza, in particolare dei piccoli Comuni, incontrano difficoltà a svolgere quanto di loro competenza, chiediamo se ci potete indicare con quali modalità possiamo presentare opposizione giudiziaria (o in altra forma tramite eventualmente la Prefettura, l'A.T.O., la commissione tributaria, la corte dei conti o il - Giudice di Pace) per ottenere l'annullamento del ruolo.
Il gruppo consiliare di minoranza del Comune di Aurigo..
Giacomo, da Imperia (IM)
Risposta ADUC
alle motivazioni da "amministrazione creativa" del vostro Sindaco, vista l'indisponibilita' a soluzioni razionalmente comprensibili a chiunque, non resta che la via giudiziaria, previa messa in mora dell'ammnistrazione:
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