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Cara ADUC

Prelazione terreno agricolo

20 febbraio 2008
Domanda 20 febbraio 2008
Buongiorno vorrei avere un consiglio in merito all'uso di un terreno agricolo. Nel 1972 ho stipulato un contratto verbale col proprietario del terreno, giungendo ad un accordo tramite stretta di mano di coltivare il terreno e di dividere i raccolti tra entrambi le parti, premetto di fare tutto questo a tempo perso, quindi il ricavato va suddiviso il 50% tra il proprietario e il 50% tra il coltivatore del terreno cioè io. Fino ad oggi ho lavorato in modo gratuito, sempre come mi è stato chiesto; ormai sono passati ben 36 anni e più volte negli anni è stato rinnovato tale accordo sempre in modo verbale. A tutt'oggi il proprietario del terreno è venuto a mancare e sta andando tutto in successione alla moglie che purtroppo non ne vuole più sapere di tale accordo (pur essendone già a conoscenza a suo tempo) e pretende che lasci tutto nel giro di 6 mesi, quindi significa che non posso più ne coltivare ne prendere i frutti del terreno. Io ho espresso più volte la volontà di comprare il terreno ma la moglie non ne vuole sapere di vendere. Ora la mia domanda è la seguente: posso io pretendere, dopo 36 anni di lavoro nel terreno pur non avendo alcun contratto scritto, ma solo testimoni, alcun diritto di prelazione sul terreno? Come posso fare per ottenere parte di quel terreno a me tanto caro sia per affetti che per tempo dedicato? Vi saluto anticipatamente e Vi ringrazio della Vs attenzione.
Bruno, da Camerano (AN)

Risposta ADUC
pare che lei abbia il diritto di prelazione:
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