Cara ADUC
"Potature" alberi ornamentali
Domanda
13 marzo 2020
Buonasera. Nel Comune dove abito, in provincia di Bari, gli alberi ornamentali presenti nella poche aree verdi sono stati "potati" in malo modo: pini un tempo folti sono diventati quasi del tutto privi di foglie, lecci (Quercus ilex) e alberi di altre specie - persino cipressi - capitozzati. Adesso hanno cominciato a mettere mano agli alberi monumentali secolari della Villa (pini) e ho perso la pazienza. Inoltre, da fonti più che attendibili, ho appreso che
l'azienda che sta eseguendo i lavori non avrebbe le giuste autorizzazioni.
Gli alberi ornamentali vengono piantati perché sono belli nella loro forma naturale, non ha nessun senso potarli, non c'è nessuna ragione. Le potature dovrebbero essere, al massimo, minime e limitarsi ad eliminare i rami pericolanti che possono cadere.
Ritengo che non solo siano stati spesi soldi pubblici per qualcosa che non serviva ma è stato arrecato un gravissimo danno paesaggistico deturpando il paesaggio urbano, privando i cittadini dell'ombra e di tutti gli effetti benefici sulla salute che gli alberi hanno. Tra l'altro, tempo fa leggevo che la presenza di alberi ha un impatto positivo persino sul valore economico degli immobili nei paraggi. Adesso guardando quegli alberi viene solo voglia di scappare da questo paese che non conosce il senso della bellezza.
Siete d'accordo con questa mia analisi o sto prendendo un abbaglio?
Nel caso siate d'accordo con me, come posso muovermi per far bloccare immediatamente i lavori di potatura degli alberi monumentali? Devo contattare un avvocato? Un agronomo?
Se può essere utile, vi posso inviare le foto degli scempi già effettuati. Fatemelo sapere, nel caso.
Grazie per l'aiuto che ci date!
Marco, dalla provincia di BA
Gli alberi ornamentali vengono piantati perché sono belli nella loro forma naturale, non ha nessun senso potarli, non c'è nessuna ragione. Le potature dovrebbero essere, al massimo, minime e limitarsi ad eliminare i rami pericolanti che possono cadere.
Ritengo che non solo siano stati spesi soldi pubblici per qualcosa che non serviva ma è stato arrecato un gravissimo danno paesaggistico deturpando il paesaggio urbano, privando i cittadini dell'ombra e di tutti gli effetti benefici sulla salute che gli alberi hanno. Tra l'altro, tempo fa leggevo che la presenza di alberi ha un impatto positivo persino sul valore economico degli immobili nei paraggi. Adesso guardando quegli alberi viene solo voglia di scappare da questo paese che non conosce il senso della bellezza.
Siete d'accordo con questa mia analisi o sto prendendo un abbaglio?
Nel caso siate d'accordo con me, come posso muovermi per far bloccare immediatamente i lavori di potatura degli alberi monumentali? Devo contattare un avvocato? Un agronomo?
Se può essere utile, vi posso inviare le foto degli scempi già effettuati. Fatemelo sapere, nel caso.
Grazie per l'aiuto che ci date!
Marco, dalla provincia di BA
Risposta ADUC
premettiamo che non siamo esperti di alberi e potature, quindi non possiamo esprimerci sul merito delle sue argomentazioni. E' chiaro che eventualmente, in sede giudiziaria, tutto ciò dovrebbe essere dimostrato con perizie tecniche (di agronomi o altre figure competenti).
Cio' detto, per agire, oltre a documentare il tutto con foto e video, la prima cosa da fare è una perizia tecnica. Sulla base di quella, se conferma le sue valutazioni, potrà effettuare una denuncia all'autorità giudiziaria. Puo' fare una querela anche senza previa perizia, ma deve essere sicuro di quello che denuncia, altrimenti rischia una controquerela per calunnia.
A parte la via giudiziaria, c'è quella politica. Anche se in questo momento non è facile esercitarla: raccolta firme, lettere al Sindaco e alla stampa locale, ecc.
Cio' detto, per agire, oltre a documentare il tutto con foto e video, la prima cosa da fare è una perizia tecnica. Sulla base di quella, se conferma le sue valutazioni, potrà effettuare una denuncia all'autorità giudiziaria. Puo' fare una querela anche senza previa perizia, ma deve essere sicuro di quello che denuncia, altrimenti rischia una controquerela per calunnia.
A parte la via giudiziaria, c'è quella politica. Anche se in questo momento non è facile esercitarla: raccolta firme, lettere al Sindaco e alla stampa locale, ecc.
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