Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Poste italiane, rimborso per carta postamat clonata

11 giugno 2008
Domanda 11 giugno 2008
Buongiorno,
Sono una correntista Poste Italiane e lo scorso novembre, purtroppo, scopro che la mia carta Postamat (che funziona come il bancomat) è stata clonata: da una lista movimenti scopro infatti due prelievi consecutivi di 250 euro l'uno fatti pochi giorni prima, ovviamente non da me. Non ho mai perso la mia carta né ceduta a terzi, per questo deve essere stata necessariamente clonata. Mi reco subito alla stazione di Carabinieri più vicina che mi indica cosa fare: quindi, dopo aver avuto dalle Poste tutta la documentazione necessaria, dopo aver distrutto la carta clonata e richiesta un'altra, e dopo aver disconosciuto formalmente quei due prelievi e denunciato il furto subito presso i Carabinieri, con tutta questa documentazione mi reco alla filiale delle Poste presso cui ho aperto il conto, che inoltra la mia denuncia con relativa richiesta rimborso alla sede centrale delle Poste; mi dicono che, per il rimborso di quanto mi è stato rubato, devo attendere ben 6 mesi. Questi sei mesi - un periodo francamente troppo lungo!- sono scaduti lo scorso 11 maggio ma del mio rimborso non c'è ancora traccia; la mia filiale dello Poste ha già inoltrato alcuni solleciti senza ottenere alcuna risposta. Come possa fare affinché mi venga rimborsata la somma derubata, come è mio diritto? Posso eventualmente far valere anche questo periodo di ritardo - ormai quasi un mese!- eccedente i 6 mesi previsti? Mi è sempre stato assicurato che il rimborso (500 euro, per me cifra non indifferente) mi sarebbe arrivato... Faccio inoltre presente che ad inizio di quest'anno numerosi sportelli bancomat delle Poste sono rimasti a lungo inattivi proprio a causa dell'alto numero di clonazioni di carte subiti.
Grazie mille, attendo vostre!
Amina, da Piadena (CR)

Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →