Cara ADUC
Portabilità da Tele2 a Vodafone
Domanda
25 luglio 2009
Gradirei ricevere un consiglio riguardo alla vicenda che vi spiego di seguito:
Sono cliente Tele2 da oltre un anno avendo attivato il servizio Voip con continue problematiche da me sottoposte di volta in volta al gestore, fino a che mi è arrivata comunicazione che per problemi tecnici avrebbero dovuto sospendere il servizio e sarei dovuta rientrare in Telecom. Mi sono informata presso Telecom e Vodafone, presso cui avrei voluto attivare un nuovo contratto e mi dicevano invece che il passaggio non era obbligato (anche qualche operatore della stessa Tele2 me lo confermava). Ho quindi fatto richiesta a Vodafone e mi è arrivata puntuale la Vodafone Station che funziona, per ora via UMTS, perfettamente. Ho staccato il router di Tele2 perchè dovevo restituirglielo per avviare la procedura e da quel momento il mio numero di telefono è sparito nel nulla e me ne hanno assegnato uno nuovo senza avvisarmi. Alla mia telefonata di richiesta di informazioni in merito, mi è stato detto che tecnicamente si dovevano appoggiare ad una linea provvisoria per liberare la mia e far subentrare il nuovo gestore. DaTele2 qualcuno (operatori del call-center) mi diceva che ormai avevano fatto richiesta di rientro in Telecom e qualcuno mi diceva che bastava che lo rifiutassi quando mi avrebbero contattata. Così ho fatto e poi Telecom mi ha inviato lettera di conferma di impossibilità alla richiesta del mio rientro, però per problemi tecnici. Dopo infinite telefonate, mail e raccomandata a Tele2, su mia richiesta esplicita, sono stata contattata da un signore che mi assicurava che c'erano stati dei malintesi, ma che avrebbe risolto tutto lui nel giro di pochi giorni, che avrei potuto passare a Vodafone senza passaggio obbligato a Telecom e con portabilità del numero. Da quel momento mi è stato disattivato anche il numero provvisorio e in compenso Vodafone (sempre informati da me, loro avevano ricevuto un primo rifiuto e non mi avevano informato) ha ricevuto l'ok a procedere. Dopo qualche giorno richiamo Vodafone per sapere a che punto sono con la lavorazione e mi dicono che non possono procedere perchè al momento del passaggio si sono travati un ko. Chiamo Telecom per sapere se hanno notizie riguardo al mio numero e mi dicono che hanno bocciato la "mia" richiesta di rientro con motivazione "abitazione disservita" e cioè che è come se in casa non avessi impianto telefonico. Chiamando il mio numero originale mi risponde il disco di Tele2 che dice che il numero è al momento irraggiungibile, ma loro dicono che il numero non è più il loro perché è stato dimesso. Farò raccomandata di messa in mora, ma vi chiedo se è la procedura giusta, che tempi devo indicare per riavere l'attivazione e il passaggio e se mi aiutate a quantificare il danno (è da marzo che la situazione va avanti). Grazie
Graziella, da Cogoleto (GE)
Sono cliente Tele2 da oltre un anno avendo attivato il servizio Voip con continue problematiche da me sottoposte di volta in volta al gestore, fino a che mi è arrivata comunicazione che per problemi tecnici avrebbero dovuto sospendere il servizio e sarei dovuta rientrare in Telecom. Mi sono informata presso Telecom e Vodafone, presso cui avrei voluto attivare un nuovo contratto e mi dicevano invece che il passaggio non era obbligato (anche qualche operatore della stessa Tele2 me lo confermava). Ho quindi fatto richiesta a Vodafone e mi è arrivata puntuale la Vodafone Station che funziona, per ora via UMTS, perfettamente. Ho staccato il router di Tele2 perchè dovevo restituirglielo per avviare la procedura e da quel momento il mio numero di telefono è sparito nel nulla e me ne hanno assegnato uno nuovo senza avvisarmi. Alla mia telefonata di richiesta di informazioni in merito, mi è stato detto che tecnicamente si dovevano appoggiare ad una linea provvisoria per liberare la mia e far subentrare il nuovo gestore. DaTele2 qualcuno (operatori del call-center) mi diceva che ormai avevano fatto richiesta di rientro in Telecom e qualcuno mi diceva che bastava che lo rifiutassi quando mi avrebbero contattata. Così ho fatto e poi Telecom mi ha inviato lettera di conferma di impossibilità alla richiesta del mio rientro, però per problemi tecnici. Dopo infinite telefonate, mail e raccomandata a Tele2, su mia richiesta esplicita, sono stata contattata da un signore che mi assicurava che c'erano stati dei malintesi, ma che avrebbe risolto tutto lui nel giro di pochi giorni, che avrei potuto passare a Vodafone senza passaggio obbligato a Telecom e con portabilità del numero. Da quel momento mi è stato disattivato anche il numero provvisorio e in compenso Vodafone (sempre informati da me, loro avevano ricevuto un primo rifiuto e non mi avevano informato) ha ricevuto l'ok a procedere. Dopo qualche giorno richiamo Vodafone per sapere a che punto sono con la lavorazione e mi dicono che non possono procedere perchè al momento del passaggio si sono travati un ko. Chiamo Telecom per sapere se hanno notizie riguardo al mio numero e mi dicono che hanno bocciato la "mia" richiesta di rientro con motivazione "abitazione disservita" e cioè che è come se in casa non avessi impianto telefonico. Chiamando il mio numero originale mi risponde il disco di Tele2 che dice che il numero è al momento irraggiungibile, ma loro dicono che il numero non è più il loro perché è stato dimesso. Farò raccomandata di messa in mora, ma vi chiedo se è la procedura giusta, che tempi devo indicare per riavere l'attivazione e il passaggio e se mi aiutate a quantificare il danno (è da marzo che la situazione va avanti). Grazie
Graziella, da Cogoleto (GE)
Risposta ADUC
la messa in mora e' il metodo giusto e avrebbe dovuto indicare di sistemare il dovuto entro 15 giorni altrimenti si sarebbe rivolto alle autorita' giudiziarie. Se non lo ha fatto, ripeta ora la messa in mora facendo riferimento alla prima raccomandata inviata.
Sulla quantificazione del danno non siamo in grado di aiutarla, veda un po' questa scheda tecnica:
clicca qui
Sulla quantificazione del danno non siamo in grado di aiutarla, veda un po' questa scheda tecnica:
clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti