Cara ADUC
Portabilita' del numero... quando i gestori sembrano fregarsene di norme
Domanda
24 luglio 2008
Cara Aduc, ho chiesto la portabilita' del mio numero TIM a Vodafone. Il dealer ha fatto un po' di casino e ha inviato la richiesta con i dati di un'altra persona. Il contratto contiene tutti i i dati di questa seconda persona ma li per li ho pensato che si trattassero dei dati del rivenditore (sono elencati sotto il titolo generico "dati della persona/professionista", senza alcun riferimento a "intestatario della linea ceduta").
Invece dopo qualche giorno il mio numero e' passato a Vodafone, intestato alla persona da me sconosciuta. Tanto per ridere ho contattato il 190 di Vodafone: inutile dire che per loro e' tutto a posto: se TIM ha ceduto il numero, vuol dire che davvero quel numero era intestato allo "sconosciuto".
Inutile dire che ho messo in mora Vodafone con raccomandata. Pero' mi sono voluta togliere lo sfizio e scrivere anche a TIM. Di quest'ultima lettera Vi invio copia, piu' che altro per segnalare come le regole siano applicate severamente quando non si vuole perdere un cliente, ma assolutamente ignorate quando, nel mio caso, si tratta di cliente con piano tariffario non piu' conveniente per il gestore. Nessun controllo anagrafico ha fatto TIM prima di acconsentire al passaggio del numero. E se io adesso facessi chiamate minatorie con quel numero? Chi ne risponderebbe? Senza dubbio l'ignaro intestatario.
Ecco la mia lettera a TIM (non ho sprecato i soldi una raccomandata, tanto non risponderanno).
A TIM: spiegatemi una cosa. La linea 338 860XXXX era intestata a me. Ho chiesto il passaggio a Vodafone, perche' l'autoricarica e' stata da Voi modificata. Vodafone registra la mia SIM con il nome di un uomo che non so chi sia. Protesto. Vodafone dice che Voi avete confermato i dati e si rifiuta di riconoscermi come titolare del numero. No, dico, che controlli fate? Adesso mi occorre che TIM certifichi che il numero 338 860XXXX era intestato a me. Vi chiedo di inviarmi un e-mail con questa certificazione. Nel frattempo chiedo al Garante se le procedure eseguite per la number portability siano correttamente eseguite oppure se non ci sia il dubbio che per i clienti non interessanti, i gestori facilitino i passaggi senza curarsi del rispetto della normativa sulla privacy nonche' sulle norme del Garante della concorrenza. Siccome non risponderete a questa mia, spero che almeno risponderete al garante.
Antonella, da Roma (RM)
Invece dopo qualche giorno il mio numero e' passato a Vodafone, intestato alla persona da me sconosciuta. Tanto per ridere ho contattato il 190 di Vodafone: inutile dire che per loro e' tutto a posto: se TIM ha ceduto il numero, vuol dire che davvero quel numero era intestato allo "sconosciuto".
Inutile dire che ho messo in mora Vodafone con raccomandata. Pero' mi sono voluta togliere lo sfizio e scrivere anche a TIM. Di quest'ultima lettera Vi invio copia, piu' che altro per segnalare come le regole siano applicate severamente quando non si vuole perdere un cliente, ma assolutamente ignorate quando, nel mio caso, si tratta di cliente con piano tariffario non piu' conveniente per il gestore. Nessun controllo anagrafico ha fatto TIM prima di acconsentire al passaggio del numero. E se io adesso facessi chiamate minatorie con quel numero? Chi ne risponderebbe? Senza dubbio l'ignaro intestatario.
Ecco la mia lettera a TIM (non ho sprecato i soldi una raccomandata, tanto non risponderanno).
A TIM: spiegatemi una cosa. La linea 338 860XXXX era intestata a me. Ho chiesto il passaggio a Vodafone, perche' l'autoricarica e' stata da Voi modificata. Vodafone registra la mia SIM con il nome di un uomo che non so chi sia. Protesto. Vodafone dice che Voi avete confermato i dati e si rifiuta di riconoscermi come titolare del numero. No, dico, che controlli fate? Adesso mi occorre che TIM certifichi che il numero 338 860XXXX era intestato a me. Vi chiedo di inviarmi un e-mail con questa certificazione. Nel frattempo chiedo al Garante se le procedure eseguite per la number portability siano correttamente eseguite oppure se non ci sia il dubbio che per i clienti non interessanti, i gestori facilitino i passaggi senza curarsi del rispetto della normativa sulla privacy nonche' sulle norme del Garante della concorrenza. Siccome non risponderete a questa mia, spero che almeno risponderete al garante.
Antonella, da Roma (RM)
Risposta ADUC
La ringraziamo della lettera che ci ha inviato per conoscenza e che pubblichiamo su Cara Aduc.
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