Cara ADUC
Portabilità numero cellulare
Domanda
6 aprile 2009
Salve,
il mio è un problema relativo alla portabilità del numero di cellulare. Lo descrivo qui di seguito.
Ero un cliente TIM, in abbonamento (non quindi carta prepagata). A Dicembre 2008 chiedo il "Passa a Wind", compilando e formando un modulo che richiedeva ad una parte l'attivazione di un contratto con Wind a tariffa fissa mensile, e dall'altra la portabilità. Su tale modulo è apposta la dicitura "proposta di contratto". Dopo alcuni giorni mi arriva a casa una nuova SIM Wind associata provvisoriamente a un numero Wind. Dopo alcuni giorni a tale SIM sarebbe stato poi associato il numero di cui avevo richiesto la portabilità.
Dopo alcuni giorni TIM mi chiama proponendomi una controfferta personalizzata che accetto. La portabilità viene quindi bloccata.
Ma oggi mi è arrivata una fattura Wind da pagare, anche se non ho mai fatto una sola telefonata con la SIM che mi hanno inviato. Chiamo Wind per avere spiegazioni, e mi dicono che io comunque avendo firmato un contratto con loro (a tariffa fissa mensile) devo pagare la relativa bolletta. Se voglio disdire con Wind devo pagare 200 ¤.
Le mie domande sono:
1) Devo per forza pagare la bolletta di Wind anche se non ho fatto una SOLA telefonata con Wind e non ho dato seguito alla portabilità verso Wind?
2) Per disdire WIND devo per forza pagare i 200 ¤?
Grazie dell'attenzione
Giovanni, da Roma (RM)
il mio è un problema relativo alla portabilità del numero di cellulare. Lo descrivo qui di seguito.
Ero un cliente TIM, in abbonamento (non quindi carta prepagata). A Dicembre 2008 chiedo il "Passa a Wind", compilando e formando un modulo che richiedeva ad una parte l'attivazione di un contratto con Wind a tariffa fissa mensile, e dall'altra la portabilità. Su tale modulo è apposta la dicitura "proposta di contratto". Dopo alcuni giorni mi arriva a casa una nuova SIM Wind associata provvisoriamente a un numero Wind. Dopo alcuni giorni a tale SIM sarebbe stato poi associato il numero di cui avevo richiesto la portabilità.
Dopo alcuni giorni TIM mi chiama proponendomi una controfferta personalizzata che accetto. La portabilità viene quindi bloccata.
Ma oggi mi è arrivata una fattura Wind da pagare, anche se non ho mai fatto una sola telefonata con la SIM che mi hanno inviato. Chiamo Wind per avere spiegazioni, e mi dicono che io comunque avendo firmato un contratto con loro (a tariffa fissa mensile) devo pagare la relativa bolletta. Se voglio disdire con Wind devo pagare 200 ¤.
Le mie domande sono:
1) Devo per forza pagare la bolletta di Wind anche se non ho fatto una SOLA telefonata con Wind e non ho dato seguito alla portabilità verso Wind?
2) Per disdire WIND devo per forza pagare i 200 ¤?
Grazie dell'attenzione
Giovanni, da Roma (RM)
Risposta ADUC
alcuni soggetti, come i sindacati,
clicca qui
criticano il divieto della pratica di retention (controfferta) perche' danneggerebbe il consumatore (oltre che i lavoratori dei call center).
Noi la pensiamo in altro modo. Infatti, il sistema basato su offerte molto convenienti solo quando e' stata richiesta la portabilita' e' indice di scarsa attenzione al cliente durante la vigenza del contratto.
In definitiva, i tanti soldi investiti in queste offerte, al fine di mantenere il cliente ostacolando di fatto la libera migrazione, alla fine vengono a gravare sugli stessi clienti. Questa e' la nostra visione di sistema.
Dal punto di vista giuridico, la questione sta in questi termini.
Lai ha rescisso un contratto con Wind, in questi casi il gestore puo' addebitarle i costi di recesso che sicuramente ci sono stati: operazioni informatiche e amministrative, oltre che il supporto fisico (sim). Sicuramente non e' legittima la quota richiesta, 200 euro somigliano ad una vera e propria penale, vietata dalla Bersani, anche per le aziende.
Legga qui:
clicca qui
Agisca tramite raccomandata A/R di messa in mora:
clicca qui
in cui richiede la liberatoria, si dichiara disposto a pagare X euro (pochi), e al contempo richiede un risarcimento danni.
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, deve fare un tentativo di conciliazione presso il Co.Re.Com della sua Regione: clicca qui
ADUC Tlc - clicca qui
Internet e telefonia, in edicola la guida Aduc:
clicca qui
clicca qui
criticano il divieto della pratica di retention (controfferta) perche' danneggerebbe il consumatore (oltre che i lavoratori dei call center).
Noi la pensiamo in altro modo. Infatti, il sistema basato su offerte molto convenienti solo quando e' stata richiesta la portabilita' e' indice di scarsa attenzione al cliente durante la vigenza del contratto.
In definitiva, i tanti soldi investiti in queste offerte, al fine di mantenere il cliente ostacolando di fatto la libera migrazione, alla fine vengono a gravare sugli stessi clienti. Questa e' la nostra visione di sistema.
Dal punto di vista giuridico, la questione sta in questi termini.
Lai ha rescisso un contratto con Wind, in questi casi il gestore puo' addebitarle i costi di recesso che sicuramente ci sono stati: operazioni informatiche e amministrative, oltre che il supporto fisico (sim). Sicuramente non e' legittima la quota richiesta, 200 euro somigliano ad una vera e propria penale, vietata dalla Bersani, anche per le aziende.
Legga qui:
clicca qui
Agisca tramite raccomandata A/R di messa in mora:
clicca qui
in cui richiede la liberatoria, si dichiara disposto a pagare X euro (pochi), e al contempo richiede un risarcimento danni.
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, deve fare un tentativo di conciliazione presso il Co.Re.Com della sua Regione: clicca qui
ADUC Tlc - clicca qui
Internet e telefonia, in edicola la guida Aduc:
clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti