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Cara ADUC

Portabilità linea fissa su Tim contro il mio consenso

31 agosto 2017
Domanda 31 agosto 2017
Buonasera,
ad inizio aprile ho fatto la procedura online per portare il mio numero fisso su Tim aderendo ad un offerta che prevedeva fonia e adsl per circa 23 € mensili (o ogni 4 settimane, non ricordo) per sempre. Una successiva chiamata mi ha confermato la fattibilità e quindi ho provveduto ad inviare il contratto. Dopo circa 10 giorni invece ho ricevuto una nuova chiamata che mi avvertiva che non sarebbe stato possibile attivare l'adsl su quella linea perché erano esauriti gli slot. Avremmo dovuto attivare un nuovo numero per avere l'adsl. Dato che in quel momento era in casa mia moglie, ha fatto lei la richiesta di un nuovo numero e l'operatore le ha assicurato che la richiesta di portabilità del mio numero sarebbe stata annullata.
Abbiamo continuato ad utilizzare i servizi del vecchio numero per una settimana fino a quando sono arrivati i tecnici che hanno staccato il vecchio doppino dall'impianto di casa ed hanno attaccato quello della nuova linea. Con il precedente operatore avevamo concordato la cessazione del contratto per il 3 maggio 2017.
Il 24/04/2017 ho ricevuto un sms che mi preannunciava l'attivazione del servizio richiesto. Ho immediatamente chiamato il 187 parlando con 2 operatori, entrambi mi hanno assicurato che non risultava nessuna attivazione e che la portabilità era stata annullata.
Nei mesi successivi invece ho regolarmente ricevuto le bollette per quella linea, servizio di sola fonia, tra l'altro con un costo molto superiore a quello che l'offerta prevedeva per fonia + adsl.
Ho chiamato varie volte il 187 e mi è stato detto di inviare un fax spiegando i fatti. Dopo vari invii ("il fax è incompleto", "è arrivato ma non ancora processato") continuo a ricevere le bollette.
L'ultima volta che ho chiamato mi hanno detto di inviare una raccomandata in cui disconosco questa attivazione.
Credo di poter riassumere la cosa in questi termini:
- Ho stipulato un contratto con Tim
- Tim mi ha detto di non potermi offrire quanto stabilito nel contratto
- A voce abbiamo stabilito di annullare il contratto (io quindi non ho prove)
- Tim invece mi ha attivato un servizio diverso e a costi maggiori di quello previsto dal contratto.
- Io non ho mai usufruito del servizio non richiesto (il doppino non è fisicamente connesso con il mio impianto)
Vorrei sapere:
- E' corretto procedere con questo disconoscimento dell'attivazione? Ovviamente non voglio fare un semplice recesso che mi obbligherebbe a pagare le bollette e anche l'attivazione della linea.
- Dove posso trovare un esempio di questa dichiarazione di disconoscimento?
- L'invio è valido anche se effettuato attraverso la mia pec? Anche se non ho firma elettronica? Oppure è meglio inviare una raccomandata A/R?
Grazie
Gian Paolo, da Sovicille (SI)

Risposta ADUC
deve cessare i colloqui con gli operatori del call center, nella difficile ricerca di indicazioni su come procedere; sulla base del contratto firmato, in mancanza di una formale comunicazione di Tim di impossibilità ad adempiere, il gestore doveva offrirle una alternativa al ripristino del contratto precedente con altro gestore ma con uguale valore dei costi di quello pattuito. In mancanza di cio', questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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