Cara ADUC
Polizze, se sottoscritte conviene tenerle
Domanda
27 dicembre 2008
Complimentandomi con il servizio che offrite. Vorrei "spezzare una lancia" a favore delle Polizze vita con capitale a scadenza come quelle spesso criticate di ALLEANZA.
Più precisamente vorrei semplicemente tranquillizzare chi, come me, ha sottoscritto tale tipo di polizza e durante il corso degli anni di versamento dei premi riceve comunicazioni dalla Compagnia a dir poco allarmanti sull'ammontare del valore di riscatto prematuro.
Io, avendola sottoscritta venti anni fa in questi gg ho avuto modo di riscuotere quanto garantito dal contratto.
Sicuramente se avessi investito il medesimo capitale nel corso di questi anni e una parte destinata ad una polizza vita (senza investimenti del capitale), avrei forse raggiunto un maggior guadagno. Ma sono a chiedermi:
sarei mai riuscito a mantenere costante nel tempo i versamenti mensili fatti?
Non avrei forse disinvestito anzitempo le quote dell'investimento quando magari raggiungevano dei valori soddisfacenti e magari rientrando nel piano d'investimento quando il valore del fondo era in perdita?
A distanza di 20 anni ora mi trovo un gruzzolo di circa 40.000 euro avendone versati al netto del rimborso fiscale circa 30.0000 ma diluiti in 20 anni e per tutto questo tempo ho avuto anche una copertura vita.
Certo, so benissimo, se i miei calcoli sono esatti, la mia polizza ha fruttato circa 1,5% anno. Ma credo che se non avessi avuto il vincolo delle penalità in caso di disdetta anticipata (cosa che avrei fatto nei momenti di necessità) l'avrei annullata anzitempo senza riuscire pertanto nel piano d'investimento.
Comunque volevo dire a chi ha sottoscritto una simile polizza di tenerla comunque sino alla naturale scadenza. Solo così potrà beneficare di quanto previsto in contratto.
Michele, da Mori (TN)
Più precisamente vorrei semplicemente tranquillizzare chi, come me, ha sottoscritto tale tipo di polizza e durante il corso degli anni di versamento dei premi riceve comunicazioni dalla Compagnia a dir poco allarmanti sull'ammontare del valore di riscatto prematuro.
Io, avendola sottoscritta venti anni fa in questi gg ho avuto modo di riscuotere quanto garantito dal contratto.
Sicuramente se avessi investito il medesimo capitale nel corso di questi anni e una parte destinata ad una polizza vita (senza investimenti del capitale), avrei forse raggiunto un maggior guadagno. Ma sono a chiedermi:
sarei mai riuscito a mantenere costante nel tempo i versamenti mensili fatti?
Non avrei forse disinvestito anzitempo le quote dell'investimento quando magari raggiungevano dei valori soddisfacenti e magari rientrando nel piano d'investimento quando il valore del fondo era in perdita?
A distanza di 20 anni ora mi trovo un gruzzolo di circa 40.000 euro avendone versati al netto del rimborso fiscale circa 30.0000 ma diluiti in 20 anni e per tutto questo tempo ho avuto anche una copertura vita.
Certo, so benissimo, se i miei calcoli sono esatti, la mia polizza ha fruttato circa 1,5% anno. Ma credo che se non avessi avuto il vincolo delle penalità in caso di disdetta anticipata (cosa che avrei fatto nei momenti di necessità) l'avrei annullata anzitempo senza riuscire pertanto nel piano d'investimento.
Comunque volevo dire a chi ha sottoscritto una simile polizza di tenerla comunque sino alla naturale scadenza. Solo così potrà beneficare di quanto previsto in contratto.
Michele, da Mori (TN)
Risposta ADUC
Non possiamo essere d'accordo. Dal punto di vista finanziario, e' stato un pessimo investimento. Se avesse sottoscritto una copertura dal caso morte ed avesse avviato un piano di accumulo in un prodotto efficiente, alla scadenza avrebbe ottenuto molto ma molto di piu'. Il fatto che questi prodotti "costringano" a mettere da parte dei soldi si paga a caro prezzo, un prezzo per noi davvero ingiustificato. Infine, un unico vantaggio che potrebbe esistere per le polizze molto datate e' quello di poter optare per la rendita al posto del capitale. Scelta personalizzata, ma che non viene praticamente mai pubblicizzata dalle compagnie per evitare di dover erogare rendite troppo convenienti per la clientela.
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