Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Polizza vita Ina Assitalia

27 febbraio 2008
Domanda 27 febbraio 2008
Ho contratto una polizza vita con Ina assitalia nel 2000 quando ancora era possibile detrarre il 19 % del premio denominata tariffa 03FC/ con premio annuo di ¤ 877,98 da versare per quindici anni, l'anno scorso a fronte di versamenti per ¤ 6145,86 aveva un valore di riscatto di ¤ 5400,88, l'assicuratore mi dice che è prevista una quota per rischio morte, inoltre va considerato il risparmio fiscale.
Quale è secondo voi la miglior cosa da fare, interrompere i versamenti e riscattare alla fine dei quindici anni ( non ho bisogno di soldi ora ) oppure continuare a pagare, considerando risparmio fiscale etc.? Grazie
Paolo, da Signa (FI)

Risposta ADUC
Vero che una parte del capitale versato serve a pagare la copertura assicurativa, anche se si tratta di una copertura molto scarsa.
Vero anche che c'e' la detrazione fiscale, anche se quel beneficio viene erogato dallo Stato e non dall'assicurazione e quindi le compagnie non dovrebbero vantarsi piu' di tanto.
L'assicuratore ha ovviamente omesso di dire che sommando l'imposta sul premio (2,5%) che grava sulle vecchie polizze ed i caricamenti della polizza, quel 19% di risparmio fiscale viene quasi del tutto annullato dagli oneri a carico del cliente.
Altra cosa che l'assicuratore non ha comunicato e' che il primo anno versato e' finito quasi tutto in tasca alla rete di vendita. Ecco il vero motivo per cui mancano soldi all'appello.
Cosa fare? In genere conviene ridurre, quindi non versare piu' ed attendere la scadenza della polizza. Nel caso di Ina Assitalia, pero', esiste un'ulteriore complicazione: le polizze prevedono la penalizzazione economica anche della semplice riduzione. Spesso, quindi, puo' convenire la prosecuzione dei versamenti.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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