Cara ADUC
Polizza vita e conteggi per estinzione
Domanda
2 maggio 2008
Alcuni conoscenti hanno concluso dei contratti di polizza PoVita. Per ragioni personali hanno richiesto al capofiliale che aveva consigliato l'operazione di ottenere un conteggio di quella che sarebbe al momento dell'estinzione l'effettiva perdita o guadagno (improbabile). Va segnalato che il termine di vincolo era già scaduto, quindi si poteva procedere. Ora: una delle predette persone ha ricevuto un conteggio approssimativo di perdita attestata sui 200/400 ¤, poi rivelatosi totalmente distante dalla realtà, atteso l'addebito di 1088 ¤. Altra persona ha ricevuto quale unica informazione: ci si mena qualche migliaio di euro, non conviene.
I chiarimenti offerti su richiesta sono stati i seguenti: essendo PoVita un prodotto strutturato, l'istituto ha 30 giorni per disinvestire e quindi il conteggio effettuato all'atto della richiesta non necessariamente corrisponde con quello del giorno dello svincolo. Insomma: secondo testuali parole del capofiliale, se un cliente ha deciso di cambiare istituto e svincolarsi dal prodotto deve procedere alla cieca. Quindi, non può liberarsene sino alla scadenza. Ovviamente, in uno dei casi elencati è stato fatto firmare ad una signora di 80 anni il contratto per tre polizze PoVita di cui due a cinque anni di scadenza e uno a dieci anni.
Ritengo che operazioni del genere necessitino di adeguata informazione a livello di filiale. Non si discute il prodotto PoVita, ma la modalità con cui è presentato al cliente e la mancanza di trasparenza in fase di estinzione, considerato che svariate ragioni di carattere personale possono rendere necessario per il cliente procedere in tal senso, adeguatamente informati dell'effettiva convenienza sconvenienza misurata con numeri e non con approssimative chiacchiere.
Il consiglio richiesto è il seguente: esiste un modo per ottenere un conteggio reale della liquidazione in fase di disinvestimento in vista della scelta da operarsi? Oppure effettivamente la banca e l'istituto assicurativo hanno il diritto di disinvestire senza tempestiva e dettagliata informazione al cliente sul valore del prodotto all'atto dell'estinzione?
Ombretta, da Casalmorano (CR)
I chiarimenti offerti su richiesta sono stati i seguenti: essendo PoVita un prodotto strutturato, l'istituto ha 30 giorni per disinvestire e quindi il conteggio effettuato all'atto della richiesta non necessariamente corrisponde con quello del giorno dello svincolo. Insomma: secondo testuali parole del capofiliale, se un cliente ha deciso di cambiare istituto e svincolarsi dal prodotto deve procedere alla cieca. Quindi, non può liberarsene sino alla scadenza. Ovviamente, in uno dei casi elencati è stato fatto firmare ad una signora di 80 anni il contratto per tre polizze PoVita di cui due a cinque anni di scadenza e uno a dieci anni.
Ritengo che operazioni del genere necessitino di adeguata informazione a livello di filiale. Non si discute il prodotto PoVita, ma la modalità con cui è presentato al cliente e la mancanza di trasparenza in fase di estinzione, considerato che svariate ragioni di carattere personale possono rendere necessario per il cliente procedere in tal senso, adeguatamente informati dell'effettiva convenienza sconvenienza misurata con numeri e non con approssimative chiacchiere.
Il consiglio richiesto è il seguente: esiste un modo per ottenere un conteggio reale della liquidazione in fase di disinvestimento in vista della scelta da operarsi? Oppure effettivamente la banca e l'istituto assicurativo hanno il diritto di disinvestire senza tempestiva e dettagliata informazione al cliente sul valore del prodotto all'atto dell'estinzione?
Ombretta, da Casalmorano (CR)
Risposta ADUC
Noi discutiamo anche i prodotti, perche' le polizze finanziarie servono solo ad arricchire le compagnie e chi le vende, come le banche. Per questo si vendono anche ad ultra-ottantenni. In tali casi, verifichi se i contratti hanno un limite di eta' al momento della sottoscrizione ed anche al momento della scadenza. A volte chi vende esagera e sfora i termini del contratto.
E' vero che spesso il disinvestimento delle polizze ad elevato contenuto finanziario puo' essere diverso dal preventivo, viste le modalita' del riscatto.
Se ha a disposizione le modalita' di riscatto ed il controvalore del sottostante (che per legge deve, anzi dovrebbe, essere sul sito internet della compagnia) puo' anche fare i conteggi da sola. Ricordi, poi, che la banca e' solo l'appoggio della polizza ed il tramite del rapporto del cliente verso la compagnia, quindi puo' anche tenere la polizza senza doverla disinvestire se cambia banca.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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E' vero che spesso il disinvestimento delle polizze ad elevato contenuto finanziario puo' essere diverso dal preventivo, viste le modalita' del riscatto.
Se ha a disposizione le modalita' di riscatto ed il controvalore del sottostante (che per legge deve, anzi dovrebbe, essere sul sito internet della compagnia) puo' anche fare i conteggi da sola. Ricordi, poi, che la banca e' solo l'appoggio della polizza ed il tramite del rapporto del cliente verso la compagnia, quindi puo' anche tenere la polizza senza doverla disinvestire se cambia banca.
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