Cara ADUC
Polizza dormiente
Domanda
29 gennaio 2013
Ho saputo che mia madre, deceduta nell'ottobre del 2008, aveva un'assicurazione sulla vita CA VITA (Società del gruppo Cariparma)che scade nel 2015. Ma non conoscendone l'esistenza nessuno si è preoccupato di denunciare il sinistro (morte dell'assicurato). La banca mi ha detto che il diritto a riavere il capitale si è estinto, la legge fino al 2008 prevedeva la possibilità di richiedere il rimborso nei due anni successivi al sinistro, poi è stato prolungato a dieci anni. Essendo mia madre deceduta nel 2008 il diritto si sarebbe estinto. Ma se gli eredi non erano a conoscenza dell'esistenza della polizza? Abbiamo veramente perso ogni possibilità di recuperare la somma assicurata?
Silverio, da Napoli (NA)
Silverio, da Napoli (NA)
Risposta ADUC
Non c'è modo per evitare la prescrizione, oramai intervenuta. E' proprio in virtù delle particolari caratteristiche delle polizze che sin dall'anno 2000 l'Isvap aveva invitato le compagnie a non avvalersi del termine di prescrizione previsto dal Codice Civile (ai tempi era un anno) ma quantomeno di quello ordinario decennale. L'invito era rispettato quasi sempre (gli intoppi non mancavano neanche prima, purtroppo).
La normativa sui rapporti dormienti, invece, costringe le assicurazioni a rispettare in maniera rigida il termine di prescrizione (dal 28 ottobre 2008 era passato a due anni, ora è decennale) perché a quel punto la somma deve essere girata all'apposito Fondo.
Fondo dove, a differenza di altri rapporti, non è possibile chiedere il pagamento perché il credito originario è appunto prescritto.
L'unica strada da seguire è quindi quella che riguarda i doveri di informazione della compagnia assicurativa.
Alcune volte, come nel caso di Poste Vita, si assumono l'onere di informare il cliente nel caso in cui intervengano variazioni di legge che interessano elementi essenziali del contratto.
Anche quando ciò non esiste, si può sempre considerare che la diligenza nella prestazione del contratto avrebbe richiesto una adeguata informazione al cliente.
La normativa sui rapporti dormienti, invece, costringe le assicurazioni a rispettare in maniera rigida il termine di prescrizione (dal 28 ottobre 2008 era passato a due anni, ora è decennale) perché a quel punto la somma deve essere girata all'apposito Fondo.
Fondo dove, a differenza di altri rapporti, non è possibile chiedere il pagamento perché il credito originario è appunto prescritto.
L'unica strada da seguire è quindi quella che riguarda i doveri di informazione della compagnia assicurativa.
Alcune volte, come nel caso di Poste Vita, si assumono l'onere di informare il cliente nel caso in cui intervengano variazioni di legge che interessano elementi essenziali del contratto.
Anche quando ciò non esiste, si può sempre considerare che la diligenza nella prestazione del contratto avrebbe richiesto una adeguata informazione al cliente.
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