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Cara ADUC

Piano pensionistico Bayerische: che fare?

26 luglio 2006
Domanda 26 luglio 2006
Gentile Aduc. Ho letto con molto interesse i vostri articoli e volevo chiedervi un consiglio per migliorare (o perlomeno non peggiorare ulteriormente) la mia situazione. Nel luglio 2001 ho stipulato un Piano Pensionistico Bayerische per una durata di 40 anni, rata annuale di euro 748,86 crescente del 3% annuo (per la protezione dall'inflazione). Tra pochi giorni dovrei pagare la nuova rata (ora pari a euro 831,51) e sono indeciso sul da farsi... Considerando che ho 29 anni, nel triennio 2002-2005 ho lavorato presso l'Universita' di Padova (contratto a tempo determinato come personale tecnico-amministrativo) e ancora oggi sto continuando il mio rapporto di lavoro con l'Ateneo grazie ad un secondo contratto a tempo determinato che scadra' nel 2008, mi chiedo se: A) Mi convenga continuare/non continuare l'attuale piano fino al 2008 per poi decidere il da farsi (mi riferisco al vostro articolo http://investire. aduc.it/php/mostra.php?id=130108).
B) Oppure interrompere il piano attuale, lasciando li la cifra investita in questi 5 anni ed andarla a riscattare a scadenza naturale del contratto nel 2041, e cominciare nel frattempo una nuova gestione previdenziale, per esempio un Fondo Pensione Aperto visto che, almeno per il momento, non esiste ancora un Fondo Negoziale a cui possa aderire. Tenderei ad escludere i vari FIP/PIP che mi sembrano ancora troppo costosi rispetto ai vari FPA attualmente esistenti.
C) Come sopra, ma TRASFERENDO il piano attuale in una nuova gestione previdenziale, considerando che al 31/12/2004 la mia situazione era la seguente (dati dell'ultimo estratto conto in mio possesso): Totale premi versati: euro 2170,85 Valore Trasferimento: euro 1853,64 Valore Riscatto: 1667,00. Rendimento Gestione separata Nuovo PPB: 4,60% Rendimento riconosciuto: 3,60% Escluderei comunque il riscatto immediato che mi sembra la soluzione piu' penalizzante.
Infine, se dovessi aderire ad un FPA, pensavo di seguire alcune linee guida: Stipularlo per una durata di 35 anni e, non essendo propenso all'incertezza, scegliere un profilo a basso-medio rischio: secondo voi e' accettabile una soluzione di questo tipo o e' troppo penalizzante? Come si legge nelle Note Informative, infatti, tutti i prodotti consigliano di iniziare con un profilo ad alto rischio per almeno 5-10 anni per poi scendere, salvaguardando quanto accumulato in precedenza. Secondo voi e' una buona pratica oppure la sconsigliate? Scegliere un prodotto che, tra i vari profili di rischio disponibili, possa assicurarmi la garanzia del capitale (come Arca, Bipiemme, Commercial Union, Fideuram, Intesa e pochi altri): come mai i prodotti che offrono questa garanzia sono cosi' pochi? Secondo voi si tratta di una precauzione inutile? Inoltre esiste un prodotto che possa garantire sia il capitale e contemporaneamente offrire un rendimento minimo garantito? Io ancora non l'ho trovato... Mi scuso se queste domande potranno sembrare sciocche o ingenue, ma non sono affatto un esperto sull'argomento e mi piacerebbe considerare una mia eventuale pensione integrativa come un qualcosa di certo e determinato, non aleatorio e volatile nel tempo. Soprattutto vorrei evitare di commettere errori di leggerezza come nel passato. Grazie per i vostri consigli.
Manuel, da Padova

Risposta ADUC
Purtroppo la nuova normativa che prevede la possibilita' di recuperare i costi iniziali non e' retroattiva, quindi non e' sfruttabile nella sua situazione (l'articolo da lei linkato lo indica chiaramente). Per sapere cosa conviene fare e' opportuno visionare la documentazione contrattuale e la nota informativa del contratto da lei sottoscritto, in quanto non tutti i prodotti sono uguali. In generale, comunque, i prodotti della Bayerische sono gravati da elevati costi, che li rendono poco competitivi rispetto ad altre forme previdenziali (ad es. i fondi pensione aperti). L'interruzione dei versamenti, nel caso il prodotto sia inefficiente, e' tanto piu' conveniente quanto piu' elevata e' la durata residua del piano. Quanto all'adesione ad un fondo pensione aperto, il profilo di rischio e' un fattore assolutamente soggettivo, quindi le indicazioni in merito non possono essere generalizzate. Lo stesso dicasi per la scelta della garanzia del capitale o del rendimento minimo (entrambe le opzioni personalmente non le ho mai trovate nello stesso prodotto, ma di fondi pensione aperti ce ne sono sempre di nuovi).
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Ha risposto Luca Tonel
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