Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Piano individuale di previdenza

8 giugno 2010
Domanda 8 giugno 2010
Volevo il vostro parere su tre strumenti finanziari.
Professionista della salute libero professionista di 52 anni. Versato contributi come dipendente di una azienda ospedaliera (INPDAP)dal 1980 al 1990 per circa 11 anni. Dal 1996 iscritto obbligatoriamente alle "gestioni separate INPS" (il commercialista dice che questi versamenti non serviranno a niente).
In un ottica previdenziale vorrei una valutazione su questi strumenti:
- il mio assicuratore mi ha proposto 10 - 15 anni di versamenti al p.i.p "Valore Pensione" del gruppo Generali (collegata a GESAV GLOBALE rendimento 2% garantito e storico del 5%) per 5164,57 €/anno, con risparmio fiscale (38% di aliquota IRPEF) di 1963 €;
- la mia banca mi ha proposto invece il fondo pensionistico "Arti e Mestieri" gruppo BPM linea obbligazionaria "Conservazione", con gli stessi vantaggi fiscali;
- comprare personalmente on line BTP decennali ogni anno per lo stesso valore (5000 €) senza però nessun vantaggio fiscale:
In conclusione le questioni sono le seguenti:
- la gestione separata INPS è così insicura?
- sarà possibile cumulare i vari versamenti su istituti previdenziali diversi?
- i vantaggi fiscali giustificano da soli investimenti in p.i.p. anche se questi non sono performanti?
- quali altri strumenti possono essere presi in considerazione?
grazie
Roberto, da Ornago (MB)

Risposta ADUC
I versamenti effettuati presso l'INPS non sono affatto a rischio come i venditori di prodotti vorrebbero farle credere.
In linea generale i PIP sono i prodotti più costosi del mercato, e i costi di cui sono caricati praticamente si mangiano tutto il beneficio fiscale insito in questi prodotti, arricchendo in pratica solo i venditori degli stessi.
I fondi aperti vanno analizzati all'interno di una pianificazione previdenziale, onde stabilire se il costo sopportato e la proiezione di rendimento ottenibile siano in grado di avvicinarla a colmare il gap tra il tenore di vita desiderato una volta in pensione e pensione INPS.
In alternativa può costruirsi, un paniere di strumenti obbligazionari a tasso fisso, variabile e indicizzati all'inflazione, ma riteniamo che la scelta dello strumento finanziario più adatto è solo la parte finale di un processo chiamato pianificazione previdenziale, pertanto senza l'analisi svolta a monte la cosa semplicemente non avrebbe molto senso
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Ha risposto Matteo Piergiovanni
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