Cara ADUC
Petizione pro-Argentina bonds
Domanda
3 ottobre 2005
Delego la rappresentanza del forum "BOND ARGENTINI" a presentare in mio nome una petizione ai vertici delle istituzioni italiane (Presidente della Repubblica, Presidente del Senato, Presidente della Camera dei deputati, Governatore della Banca d'Italia in proprio e quale rappresentante del sistema bancario italiano, Presidente della Consob, Ambasciatore argentino in Italia), affinche' siano risarciti i danni per la perdita del risparmio investito in bond argentini, dovendosi imputare tali danni in via solidale:
- alla repubblica argentina (per avere stipulato obbligazioni con la consapevolezza di non poterle adempiere).
- alle banche collocatrici (per avere collocato bond ad alto rischio -da loro conosciuto- e riservati ad investitori istituzionali, con la riserva mentale di scaricarli ai piccoli risparmiatori dopo avere lucrato spreads altissimi).
- alla Banca d'Italia (per non essere intervenuta a bloccare l'ingresso dei bond in Italia).
- alla Consob (per non avere impedito la vendita in Italia fra i piccoli risparmiatori di titoli argentini, ben sapendo che i titoli non erano adatti a loro e che le offering circulars vietavano la diffusione delle notizie in esse contenute e quindi ponevano le premesse per un forma generalizzata di insider trading ex art 180 Dlgs 58/98, consentendo alle banche di negoziare i titoli Argentina, spesso con altissimi spreads, avvalendosi delle asimmetrie informative, posto che gli investitori istituzionali "sapevano", mentre i piccoli risparmiatori non sapevano, ne' potevano sapere, a causa della segretezza delle "offering circurals": si ricorda che l'art 180 citato da' la seguente definizione di informazione privilegiata: "informazione specifica di contenuto determinato, di cui il pubblico non dispone, concernente strumenti finanziari o emittenti di strumenti finanziari, che, se resa pubblica, sarebbe idonea ad influenzarne sensibilmente il prezzo").
- alle banche negoziatrici (responsabili di avere taciuto notizie importanti, perfino dopo che l'Argentina aveva promulgato in data 14/11/2000 la "Ley de emergencia-economico-financiera n. 25344", che praticamente dichiara un default interno).
- al Parlamento italiano per avere lasciato in mano alla Consob uno strapotere normativo che ha creato l'escamotage di qualificare come lecita la vendita in Italia di strumenti finanziari esteri senza alcun documento informativo (con la scusa che manca una OPV); - al Parlamento italiano per avere approvato il nuovo articolo 2412 cc senza renderlo applicabile a tutti i casi pendenti e senza rendere la banche negoziatrici responsabili della solvenza degli emittenti (sia societa' che stati esteri) ogni volta che esse vendono prodotti finanziari privi di prospetto informativo.
- al Parlamento italiano per avere lasciato i propri cittadini indifesi difronte all'arroganza della Repubblica argentina e degli altri corresponsabili, spingendoli verso un enorme contenzioso giudiziario, che danneggia sia la fiducia nelle istituzioni e nelle banche, sia la funzionalita' della magistratura.
- alla repubblica argentina (per avere stipulato obbligazioni con la consapevolezza di non poterle adempiere).
- alle banche collocatrici (per avere collocato bond ad alto rischio -da loro conosciuto- e riservati ad investitori istituzionali, con la riserva mentale di scaricarli ai piccoli risparmiatori dopo avere lucrato spreads altissimi).
- alla Banca d'Italia (per non essere intervenuta a bloccare l'ingresso dei bond in Italia).
- alla Consob (per non avere impedito la vendita in Italia fra i piccoli risparmiatori di titoli argentini, ben sapendo che i titoli non erano adatti a loro e che le offering circulars vietavano la diffusione delle notizie in esse contenute e quindi ponevano le premesse per un forma generalizzata di insider trading ex art 180 Dlgs 58/98, consentendo alle banche di negoziare i titoli Argentina, spesso con altissimi spreads, avvalendosi delle asimmetrie informative, posto che gli investitori istituzionali "sapevano", mentre i piccoli risparmiatori non sapevano, ne' potevano sapere, a causa della segretezza delle "offering circurals": si ricorda che l'art 180 citato da' la seguente definizione di informazione privilegiata: "informazione specifica di contenuto determinato, di cui il pubblico non dispone, concernente strumenti finanziari o emittenti di strumenti finanziari, che, se resa pubblica, sarebbe idonea ad influenzarne sensibilmente il prezzo").
- alle banche negoziatrici (responsabili di avere taciuto notizie importanti, perfino dopo che l'Argentina aveva promulgato in data 14/11/2000 la "Ley de emergencia-economico-financiera n. 25344", che praticamente dichiara un default interno).
- al Parlamento italiano per avere lasciato in mano alla Consob uno strapotere normativo che ha creato l'escamotage di qualificare come lecita la vendita in Italia di strumenti finanziari esteri senza alcun documento informativo (con la scusa che manca una OPV); - al Parlamento italiano per avere approvato il nuovo articolo 2412 cc senza renderlo applicabile a tutti i casi pendenti e senza rendere la banche negoziatrici responsabili della solvenza degli emittenti (sia societa' che stati esteri) ogni volta che esse vendono prodotti finanziari privi di prospetto informativo.
- al Parlamento italiano per avere lasciato i propri cittadini indifesi difronte all'arroganza della Repubblica argentina e degli altri corresponsabili, spingendoli verso un enorme contenzioso giudiziario, che danneggia sia la fiducia nelle istituzioni e nelle banche, sia la funzionalita' della magistratura.
Risposta ADUC
Pubblichiamo il testo della petizione, pur rimanendo contrari a forme di indennizzo pubbliche ed indistinte, che fanno ricadere su tutti i cittadini responsabilita' che appartengono a singole istituzioni e, a volte, anche a singoli investitori poco accorti: clicca qui
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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