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Cara ADUC

Pessima esperienza con Ina Assicurazioni

5 marzo 2007
Domanda 5 marzo 2007
Due anni fa ho sottoscritto con l'Ina un'assicurazione previdenziali di 25 anni con il piano Euro Forte. La quota annuale della polizza e' di 1200 euro (100 euro al mese), cifra che fino all'anno scorso potevo permettermi di sborsare per la previdenza pensionistica, ma da quest'anno alcune cose sono cambiate. Ho infatti acceso un mutuo bancario molto elevato e ho avuto un grave lutto in famiglia, pertanto non ho la disponibilita' economica di fronteggiare ora, e per i prossimi 22 anni, una tale cifra. Inoltre, nel momento di sottoscrizione del contratto, mi avevano garantito che avrei potuto recuperare il mio capitale dopo 5 anni, se avessi continuato a versare in modo continuativo. Oggi, di fronte ai miei problemi, mi hanno detto che se sospendo i pagamenti entro 13 anni, perdero' il 60% del mio capitale perche' verrei a meno ad un contratto (questa clausola, vi assicuro, non mi era stata mai nominata). Di fatto, a meta' mese, dovrei versare la terza rata e nn ne ho le possibilita'. Potrei fare un sacrificio enorme temporeggiando per i prossimi due anni, ma nn servirebbe a nulla visto ke dovrei versare per almeno 13 anni (con il dubbio che cmq nn basterebbero per recuperare il mio capitale). Inoltre, per via della nuova legge finanziaria, ho deciso di devolvere il mio TFR al fondo dei metalmeccanici (Cometa) dove, con un piccolo contributo da parte mia tutti i mesi, anche l'azienda ne versera' altrettanti. Adesso che ho bisogno di soldi perche' sono piena di debiti, L'Ina si rifiuta di rendermi il mio capitale e mi vuole trattenere 1400 euro, sui 2400 che ho versato. Dato che mercoledi' verra' il consulente a casa mia (che, "fatalmente" nn e' quello con cui ho sottoscritto la polizza, e che mi aveva dato ben altre grazie) vorrei sapere se esiste qualche legge, qualche inghippo, che in qualche modo mi possa permettere di recuperare almeno 80% del capitale. Mi sento un'idiota ad aver messo a rischio i miei pochi risparmi in un modo cosi' stupido, ma Vi assicuro che il consulente e' stato capace di farmi credere che si trattava di una scelta giusta e che L'ina era l'istituto di credito piu' sicuro di tutti. E' possibile che in Italia si venga puniti per aver pensato alla propria pensione? E' possibile che un'assicurazione (un tempo statale) possa derubare un povero risparmiatore pieno di debiti, rimanendo impunita? Vi prego aiutatemi.
Sabrina, da Merone

Risposta ADUC
Purtroppo non vi e' soluzione ma fuggire da questi prodotti insulsi e troppo spesso venduti in maniera indegna da "consulenti" che in realta' sono venditori disposti a tutto (non e' vero che dopo cinque anni sarebbe rientrata del versato, ad esempio, ma non solo quello) e' sempre buona cosa, anche se vuol dire perdere. Quella del rientro dei soldi versati e' una consolazione e basta, perche' in finanza non basta guardare solo alle entrate ed alle uscite (quindi ai soldi che entrano ed escono) ma anche al tempo ed al tasso di interesse. Se anche non avesse avuto (purtroppo) bisogno di approfondire il discorso, quindi, uscire dalla polizza sarebbe comunque stata una mossa giusta. Il vero motivo per cui Ina rendera' molto poco rispetto al danaro versato e' dovuto al fatto che dei soldi versati come prima annualita' soltanto una minima parte finisce effettivamente nella polizza mentre la gran parte del premio finisce a retribuire la rete di vendita. E' il motivo per cui gli assicuratori spingono a tutta forza questi prodotti ed anche uno dei principali motivi per cui queste polizze arricchiscono solo chi le vende: clicca qui
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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