Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Perseguitato dalla banca..

15 gennaio 2009
Domanda 15 gennaio 2009
Un imprenditore edile effettua la donazione di due immobili di sua proprietà a una nipote (figlia del figlio unico dell'imprenditore) ma muore a distanza di pochi mesi, il figlio, pur accettando l'eredità con il beneficio di inventario, si fa carico di pagare le scoperture bancarie dell'impresa paterna concordando il tasso legale del 2.5% a partire dalla morte del genitore fino alla data del soddisfo.
Solo una banca non accettò sostenendo che l'erede (che non ha alcun rapporto con la banca) dovesse pagare il tasso del 14% e non quello convenzionato come artigiano del padre del 5% né quello legale del 2,5%, non ottenendo quanto richiesto la banca iniziò con una causa per l'annullamento dell'atto di donazione (del valore di circa 200.000 euro mentre il debito originario era di 19.000¤) allo stesso tempo emette decreto ingiuntivo nei confronti dell'erede, nonostante questo avesse più volte manifestato per iscritto l'intenzione di saldare il debito al tasso legale, nonostante l'opposizione al decreto ingiuntivo e la sua non esecutività (nemmeno provvisoria) la banca ha effettuato la segnalazione alla centrale rischi nei confronti dell'erede, il quale, essendo anche egli un imprenditore ha subito dei notevoli danni!
Si chiede se il comportamento della banca è stato legittimo o se vi sono gli estremi di una denuncia penale per tentata estorsione, in quanto, a mio modesto parere, si ravvisa una persecuzione giudiziaria nei confronti dell'erede perché non ha ceduto al ricatto del tasso "quasi" usurario della banca!
Nicola, da Catania (CT)

Risposta ADUC
dal suo racconto non ci sembra ci siano gli estremi per quanto lei paventa. Ovviamente, il nostro e' un'indicazione molto sommaria. Forse il suo avvocato le potra' essere piu' utile.
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