Cara ADUC
Permesso di soggiorno per convivente
Domanda
26 marzo 2013
Ho una compagna messicana con la quale ho iniziato una convivenza lo scorso anno in Messico. Al mio rientro in Italia lei mi ha seguito, entrando liberamente come turista. Adesso, passati i 90 giorni, mi sembra che si trovi in una situazione irregolare. Ho letto alcuni articoli in materia e non mi è chiaro se mi conviene fare richiesta, tramite kit, del permesso di soggiorno per convivenza o quella di visto per lavoro (colf).
Grazie!
Guido, da Roma (RM)
Grazie!
Guido, da Roma (RM)
Risposta ADUC
il visto turistico non e' prorogabile oltre i 90 giorni, e la convivenza more uxorio non da' titolo per ottenere un permesso di soggiorno. Le alternative sono o sposarsi (e in quanto coniuge la sua convivente potra' ottenere la carta di soggiorno), oppure fare ritorno al Paese di residenza e attendere di ottenere la quota (sul prossimo decreto flussi) per un nullaosta all'ingresso per motivi di lavoro. L'ingresso per lavoro e' regolato numericamente da un decreto ministeriale che stabilisce anno per anno il numero di stranieri extracomunitari che possono fare ingresso in Italia per motivi di lavoro. All'indomani della pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, i datori di lavoro che intendono assumere uno straniero devono procedere alla richiesta di nulla osta all'assunzione mediante invio postale, in tempi rapidissimi (i primi minuti dall'apertura delle Poste il giorno prestabilito), del relativo Kit contenente la domanda. E' una procedura lunga e non ha esiti certi e presuppone che lo straniero si trovi nel suo paese o all'estero durante tutto l'iter fino all'ingresso con il visto per lavoro.
ADUC Immigrazione - http://immigrazione.aduc.it/
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