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Cara ADUC

Permesso per coesione e viaggi in UE

13 novembre 2007
Domanda 13 novembre 2007
Salve, mi sono sposato in data 29/08/07 in Russia A Mosca con cittadina Russa. Abbiamo fatto richiesta all'ambasciata di visto per coesione familiare (già ottenuto) e trascrizione del matrimonio al mio Comune (Prato) di appartenza. Mia moglie verrà in Italia il 23 dicembre (prima non è stato possibile per suoi impegni lavorativi a Mosca). Vi pongo alcune domande:
1) E' giusta come prassi chiedere il permesso di soggiorno e quindi al rinnovo la carta di soggiorno in Questura? (è questa la prassi corretta vero? non è possibile avere subito la carta di soggiorno o carta CE, giusto?).
2) Mia moglie ha anche in corso un visto francese, per 6 mesi, che ha già "attivato" una volta (entrata e uscita dall'italia a settembre). Ci sarebbe possibile andare a trovare degli amici in Francia, qualche giorno dopo la richiesta di permesso di soggiorno? Oppure il visto francese dovrebbe essere "attivato" al suo arrivo in italia con un timbro alla frontiera (cosa che in realtà non succede perchè si farà timbrare quello per coesione familiare italiano) e quindi è inutilizzabile? Mi risulterebbe che il visto per coesione italiano non ha validità Shengen, e in attesa del primo rilascio del permesso di soggiorno non potrebbe lasciare l'Italia se non per far ritorno al Paese di origine; ecco perchè la domanda se il visto francese sarebbe valido. Grazie per l'aiuto e buona giornata.
Lorenzo, da Prato

Risposta ADUC
E' prassi delle Questure rilasciare la carta dopo un primo permesso. Quanto alla Francia: finche' sua moglie non avra' in mano un vero e proprio titolo italiano non potra' andare in Francia "dall'Italia. Potra' andarci se ottiene il visto di ingresso francese, ma questa procedura deve essere conclusa nell'ambasciata che si e' gia' attivata, nel suo Paese.
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