Cara ADUC
perdita di gas: caldaia difettata
Domanda
18 giugno 2012
Siamo una famiglia che da dicembre del 2011 è in affitto in una casa vecchia. Prima d’entrare in casa, la stessa è stata completamente ristrutturata, fornita con la caldaia nuova, finestre e porte nuove, a doppio vetro, nelle mura è stato aggiunto l’isolamento, tutte le installazioni di acqua, gas e luce sono state fatte rifatte.
Essendo i primi a viverci in casa appena ristrutturata, siamo stati noi di usare per primi la caldaia. Durante l’inverno la caldaia non ha superato la temperatura di 20 gradi (di notte e tutto il giorno era su 18 gradi, verso la prima serata era su 2 gradi). Essendo fuori da casa quasi tutto il giorno per il lavoro, non abbiamo mai avuto la necessità di aumentare la temperatura.
Il disagio ci ha creato la bolletta di gas ricevuta primi giorni di maggio 2012. Il consumo era tropo alto. La bolletta abbiamo confrontata con la vecchia bolletta di proprietario della nostra casa. Subito si è notata una grande differenza in consumo.
Il proprietario aveva la madre che viveva in casa che era vecchia, non isolata bene, con la caldaia vecchia.
Anche un semplice ragionamento porterebbe a concludere che la ristrutturazione di casa e la caldaia nuova (moderna) farebbero risparmiare sul consumo di gas. Invece, si è notata una crescita di consumo quasi doppia!!!
Qui abbiamo pensato subito che c’è la perdita. Sono venuti gli operatori dell’azienda che ci fornisce gas per controllare se c’è fuori la perdita di gas. Però, tutto risultava regolare. Poi abbiamo chiamato il servizio manutenzione di caldaie per controllare la caldaia stessa. La prima volta non hanno trovato nessun difetto.
Dopo di che noi abbiamo fatto le prove:
1.Spegnendo completamente tutto (rubinetto di gas in cucina, caldaia su OFF e rubinetto di caldaia spento): il contattore di gas era fermo: non ci sono le perdite del gas nei tubi;
2.Caldaia sull’OFF, rubinetto di caldaia spento, quello di cucina aperto: il contattore non girava: non ci sono le perdite in cucina;
3.Rubinetto di gas in cucina spento, caldaia sull’OFF e rubinetto di caldaia aperto: il contattore di gas si girava: perdita di gas dalla caldaia.
Dopo aver scoperto questo, abbiamo chiamato di nuovo il manutentore della caldaia (questa volta l’ha chiamato il proprietario della casa).
I tecnici sono venuti di nuovo, seconda volta, e hanno controllato la caldaia in presenza del proprietario di casa: di nuovo non hanno trovato nessun difetto.
Noi abbiamo fatto ancora una volta sopra indicata prova.
L’azienda manutentrice della caldaia ha mandato una terza volta i tecnici, che hanno controllato la caldaia in presenza a un idraulico privato mandato da proprietario di casa: hanno cambiato un pezzo nella caldaia. Dopo l’intervento che hanno fatto, noi abbiamo fatto una terza prova come sopra indicato, e finalmente in tutti e tre casi risultava il contattore fermo. Conclusione: non ci sono più perdite.
Chi ci rimborsa la bolletta di gas e messa in pericolo le nostre vite?
Sanda, da Monselice (PD)
Essendo i primi a viverci in casa appena ristrutturata, siamo stati noi di usare per primi la caldaia. Durante l’inverno la caldaia non ha superato la temperatura di 20 gradi (di notte e tutto il giorno era su 18 gradi, verso la prima serata era su 2 gradi). Essendo fuori da casa quasi tutto il giorno per il lavoro, non abbiamo mai avuto la necessità di aumentare la temperatura.
Il disagio ci ha creato la bolletta di gas ricevuta primi giorni di maggio 2012. Il consumo era tropo alto. La bolletta abbiamo confrontata con la vecchia bolletta di proprietario della nostra casa. Subito si è notata una grande differenza in consumo.
Il proprietario aveva la madre che viveva in casa che era vecchia, non isolata bene, con la caldaia vecchia.
Anche un semplice ragionamento porterebbe a concludere che la ristrutturazione di casa e la caldaia nuova (moderna) farebbero risparmiare sul consumo di gas. Invece, si è notata una crescita di consumo quasi doppia!!!
Qui abbiamo pensato subito che c’è la perdita. Sono venuti gli operatori dell’azienda che ci fornisce gas per controllare se c’è fuori la perdita di gas. Però, tutto risultava regolare. Poi abbiamo chiamato il servizio manutenzione di caldaie per controllare la caldaia stessa. La prima volta non hanno trovato nessun difetto.
Dopo di che noi abbiamo fatto le prove:
1.Spegnendo completamente tutto (rubinetto di gas in cucina, caldaia su OFF e rubinetto di caldaia spento): il contattore di gas era fermo: non ci sono le perdite del gas nei tubi;
2.Caldaia sull’OFF, rubinetto di caldaia spento, quello di cucina aperto: il contattore non girava: non ci sono le perdite in cucina;
3.Rubinetto di gas in cucina spento, caldaia sull’OFF e rubinetto di caldaia aperto: il contattore di gas si girava: perdita di gas dalla caldaia.
Dopo aver scoperto questo, abbiamo chiamato di nuovo il manutentore della caldaia (questa volta l’ha chiamato il proprietario della casa).
I tecnici sono venuti di nuovo, seconda volta, e hanno controllato la caldaia in presenza del proprietario di casa: di nuovo non hanno trovato nessun difetto.
Noi abbiamo fatto ancora una volta sopra indicata prova.
L’azienda manutentrice della caldaia ha mandato una terza volta i tecnici, che hanno controllato la caldaia in presenza a un idraulico privato mandato da proprietario di casa: hanno cambiato un pezzo nella caldaia. Dopo l’intervento che hanno fatto, noi abbiamo fatto una terza prova come sopra indicato, e finalmente in tutti e tre casi risultava il contattore fermo. Conclusione: non ci sono più perdite.
Chi ci rimborsa la bolletta di gas e messa in pericolo le nostre vite?
Sanda, da Monselice (PD)
Risposta ADUC
quantifichi la perdita locale in percentuale dei consumi totali di gas e ne chieda ragione e rimborso al proprietario.
Nel caso, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Nel caso, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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