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Cara ADUC

Pensioni: non tutti sono uguali

19 marzo 2007
Domanda 19 marzo 2007
Chi si occupa di politica afferma che l'attuale legislatura durera' sicuramente fino ad ottobre 2008. Il motivo e' semplice e riguarda le pensioni dei parlamentari: ci vogliono 30 mesi, cioe' meta' legislatura, per avere diritto alla pensione, che supera quella ottenuta da un lavoratore normale, dopo 40 anni di lavoro. Si', i parlamentari ed i consiglieri regionali (le Regioni sono diventate venti piccoli parlamenti di serie B, ma con gli stessi vergognosi privilegi della serie A ), dopo soli 30 mesi di permanenza nei loro scranni, maturano il diritto alla pensione, che pero' si chiama vitalizio. Qual e' la differenza tra pensione e vitalizio? I vitalizi sono cumulabili con tutto il resto: altre pensioni, stipendi, indennita' varie, ecc. e senza limiti di cumulo. Inoltre la reversibilita' dei vitalizi spetta ai famigliari indipendentemente dal reddito. Insomma "loro" possono cumulare tutto senza tagli, naturalmente con leggi fatte da "loro" per "loro". Esempio emblematico: Il Sig. Giuseppe, il baby pensionato piu' giovane d'Italia, con quattro legislature alle spalle e 20 anni di contributi, ha lasciato Montecitorio nell'aprile del 2006. A soli 42 anni di eta', Gambale riscuote un vitalizio di 8.455 euro lordi mensili. Non basta:come assessore alla scuola ed alla legalita' al Comune di Napoli, percepisce altri 4.000 euro mensili, che lui somma tranquillamente alla pensione parlamentare. Tutto perfettamente legale! Se penso che tra poco questi bravissimi parlamentari saranno costretti, dicono "loro", a tagliare le future pensioni di tutti gli altri lavoratori italiani, mi vengono i brividi! Ma prima non si dovrebbero rendere le loro pensioni uguali a tutte le altre? E' una domanda inutile, perche' la nostra pessima classe politica continuera' a farsi beffe di noi sudditi, accumulando privilegi su privilegi, quali che siano le condizioni del Paese.

Risposta ADUC
La legge e' uguale per tutti... i non privilegiati. Un paese civile dovrebbe vedere le leggi valide prima di tutto per chi occupa posizioni di responsabilita', ed invece le prestazioni pensionistiche riservate ai parlamentari sono favorevoli al punto tale da poter farci tranquillamente parlare di scandalo. Divertente (si fa per dire) come siano reversibili anche a familiari conviventi (idem per l'estensione delle coperture sanitarie) mentre poi pubblicamente i politici si scannano pro o contro il riconoscimento delle unioni di fatto. Sulle loro unioni di fatto, invece, sono tutti d'accordo.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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