Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

La pensione dell'insegnante

7 marzo 2005
Domanda 7 marzo 2005
Carissimi, sono una insegnante precaria di 37 anni. Mi sono specializzata da 2 anni e quindi solo da 2 anni ho incarichi annuali. Prima avevo lavorato a prestazione e solo poi ho lavorato, per 5 anni circa, alternando supplenze a lavori come novantista in Posta. Ora pur non avendo un contratto a tempo indeterminato nella scuola, la famosa assunzione in ruolo, credo di avere raggiunto una certa stabilita', ma non per quanto riguarda la pensione. Quale polizza integrativa mi conviene fare ai fini pensionistici? Mi sono un po' informata presso la mia banca, ma ho le idee confuse. potete darmi una dritta, o dirmi a chi rivolgermi? Grazie.
Tatiana

Risposta ADUC
Tutta la materia concernente la previdenza integrativa e' in una fase di definizione, e molte importanti decisioni devono ancora essere prese, in particolar modo tramite l'emanazione dei decreti attuativi di riferimento, che dovrebbe avvenire a breve (pochi mesi). Per questo motivo, il principale consiglio che fornisco in questo periodo a tutti gli interessati, e' quello di aspettare ancora un po', prima di prendere una decisione cosi' importante, come quella di programmare la pensione complementare. Di certo e' possibile sin da adesso fornire degli indirizzi, che, (provo ad indovinare), probabilmente non coincideranno con quanto Le avranno suggerito in banca. I principali strumenti attualmente disponibili, sono di 3 tipologie: fondi pensione chiusi o negoziali, fondi pensione aperti e PIP (Piani Pensionistici Individuali). Abbiamo, noi dell'Aduc, gia' ampiamente dibattuto su di essi, come potra' rileggersi alle pagine: clicca qui
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clicca qui. In linea generale, le nostre attuali preferenze vanno praticamente nell'ordine sopra riportato (FPC, FPA e PIP), per 2 semplici motivi:
1) Nella quasi totalita' dei casi i costi che gravano sui prodotti indicati vanno progressivamente aumentando (e spesso neanche di poco), passando dai fondi chiusi, agli aperti, per arrivare ai costosissimi PIP di natura assicurativa (salvo rarissime eccezioni).
2) I fondi chiusi o negoziali, sono attualmente gli unici ad avere il contributo aggiuntivo a carico dell'azienda, che, per prodotti che hanno riferimenti temporali di non poco conto (per un giovane si parla di 40/45 anni), non sono affatto trascurabili.
Nel Suo caso specifico esiste (ed attualmente e' l'unico caso del settore pubblico), un fondo negoziale di riferimento, che si chiama Espero (http://www.fondoespero.it). Ad esso possono aderire tutti i lavoratori della scuola, anche quelli con contratto a tempo determinato (con durata minima di 3 mesi continuativi). Tenga presente che, come Le dicevo prima, per la formazione della pensione complementare, oltre ai versamenti a Suo carico, si prevede un versamento aggiuntivo dell'1% della retribuzione lorda a carico dell'Amministrazione. Non sara' il massimo della vita, ma e' sempre meglio di niente...
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Ha risposto Paolo Venturini
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