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Cara ADUC

Pendenze su immobile scoperte dopo stipula Preliminare di vendita

22 aprile 2009
Domanda 22 aprile 2009
Salve,
ho stipulato nel novembre 2008 un preliminare di vendita appartamento per Euro 428.000, da regolarizzarsi:
euro 40.000 versati il 21.11.2008
euro 45.000 versati il 28.02.2009
euro 70.000 da versarsi entro 31.03.2009 (ma non versati)
euro 273.000 alla consegna dell'immobile (ancora in fase di ultimazione).
La consegna dell'immobile avverrà "presumibilmente entro il mese di maggio 2009" (non è specificato quando, come termine).
In caso di inadempienza degli obblighi assunti, la ditta costruttrice, per "qualsiasi natura e ragione sia motivata", sarebbe autorizzata ad incassare tutte le somme già versate, ed a risolvere il contratto.
La ditta garantisce infine, in fase di atto, che l'immobile sarà libero da "ipoteche, trascrizioni pregiudizievoli ed oneri reali in genere".
Tralasciando le motivazioni per cui è stato sottoscritto questo preliminare oneroso il quesito era questo:
alla fine del mese di marzo, prima di versare la terza rata di euro 70.000 vengo a scoprire che esistono diverse pendenze sull'immobile, peraltro, ben precedenti alla stipula del compromesso.
Vi è in primo luogo una trascrizione pregiudizievole per accertamento di diritti reali per danni strutturali, mancata distanza e diritto di veduta sul palazzo confinante (in fase di sentenza).
In più, per errato calcolo, l'edificio sarebbe costruito per uno spigolo di mq. 4, su un terreno altrui (esisterebbe già sentenza che darebbe ragione ai terzi ricorrenti).
Ora, il Notaio, si rifiuta di fare l'atto a meno di non indicare le pendenze nel rogito. Indicando queste ultime, potrei essere chiamato in futuro in compartecipazione agli altri acquirenti a risarcire i diritti dei terzi, senza contare il rischio, anche remoto, di un'istanza di demolizione.
Alla luce di ciò, non so cosa fare; non ho pagato la terza rata di euro 70.000 per non rischiare ulteriormente, ma così facendo, in questo momento sarei io inadempiente con il rischio di vedermi trattenute le somme e risolto il contratto.
Una via per evidenziare le inadempienze del costruttore, potrebbe essere quella di fissare il prima possibile l'atto notarile, salvo rilevare in quella sede l'inadempienza per esistenza di gravami, ma il notaio dovrebbe essere d'accordo per agire in questo senso.
Come unica via più fattibile alla risoluzione del contratto, avevo pensato di chiedere la nullità dello stesso (e quindi spero la restituzione delle somme versate) ai sensi dell'art.2 c.1 del DECRETO LEGISLATIVO 20 giugno 2005 n. 122.
Il costruttore infatti, come da prassi del settore, ha evitato di rilasciarmi garanzia fideiussoria a copertura delle somme da percepire in pendenza di rogito.
Posso farlo ai sensi della legge citata? In definitiva, che consiglio mi date per uscire nel migliore dei modi da questa situazione? Grazie anticipatamente a chi avrà la cortesia di rispondermi.
Cordiali saluti.
Giuseppe, da Campobasso (CB)

Risposta ADUC
puo' contestare al costruttore, per iscritto tramite lettera raccomandata a/r di messa in mora, le pendenze di cui e' a conoscenza, facendo presente anche l'inadempimento dello stesso riguardo agli altri obblighi stabiliti dalla legge sugli immobili da costruire, e chiedendo pertanto l'annullamento del contratto e la restituzione di quanto versato:
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Qui la scheda sull'argomento:
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