Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Penali Tim per mancata comunicazione cambio carta di credito

9 febbraio 2009
Domanda 9 febbraio 2009
Gent. Aduc, nel mese di giugno 2008 rimango vittima di un furto in casa, dove mi son stati sottratti beni personali tra cui anche borsa con portafoglio, documenti e soprattutto bancomat e carte di credito! Dal mese di aprile 2007 sono intestataria di un contratto Tim exclusive con addebito di euro 7 tramite carta di credito, salvo consumo traffico per euro 25, con utilizzo di un telefonino nokia n70. Premesso cio', in data 27/01/2009, ricevo una chiamata dal centro TIm che mi comunica l'addebito di una penale di euro 400,12 per aver omesso di pagare da luglio ad oggi le quote previste, a seguito del blocco della carta, operato dal sottoscritto immediatamente dopo il furto, ed inoltre il blocco dell'offerta stessa! Non avendo ricevuto nessuna notifica giuridicamente valida(e-mail,raccomandata a/r,etc..) e neanche una telefonata nell'arco di sette mesi, se non a cose fatte, e fatto salvo la mia buona fede nel pensare che come tutti i servizi attivi sulla mia vecchia carta di credito siano stati automaticamente addebitati sulla nuova, anche per Tim fosse lo stesso, mi chiedo se si puo' eseguire un prelievo coatto da un conto corrente bancario di un utente senza nessuna comunicazione precedente? Mi spiego meglio: se si riesce comunque a prelevare dei soldi in questo modo, non lo potevano fare anche nei mesi precedenti a seguito del blocco della carta? Preciso che sono cliente tim e telecom da anni, nonche' intestataria di rete fissa e linea adsl, e di un altro contratto in abbonamento con altro numero timl! I modi per rintracciarmi c'erano, non voglio pensare che sia stato fatto volutamente! Rimango in attesa di un vostro riscontro, e cordialmente vi saluto! p.s. e se da quei soldi fosse dipeso pagamento mutuo o altre spese inderogabili e mi fossi trovato scoperto senza saperlo?
Carlo, da Vernate (MI)

Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora sia nei confronti di Tim che della banca, specificando che non c'e' alcun rid bancario attivo:
clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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