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Cara ADUC

Penale per recesso a defunto

1 ottobre 2008
Domanda 1 ottobre 2008
Buongiorno, Vi chiedo un parere riguardo un problema con Tim. Mia moglie viene nominata da un testamento erede universale di una sua cugina deceduta ad aprile 2008. Tra le varie formalità (estinzione c/c, disdetta Telecom, disdetta utenze ecc. ) ci accorgiamo che la defunta aveva 2 sim prepagate Tim, su una delle quali è attiva un'offerta Tim Relax con addebito su carta di credito di circa 20 euro al mese. A questo punto abbiamo contattato Tim, la quale ci ha fatto fare il cambio di intestazione per entrambe le sim a nome di mia moglie, per poi poter richiedere il credito residuo presente sulle sim e stornarci gli addebiti sul c/c della defunta a partire dalla data della morte. Dopo vari fax (il primo è di fine luglio, ma stranamente alla Tim sembra sempre mancare qualcosa.....) siamo giunti alla conclusione che per la sim con il contratto Tim Relax è arrivata ancora a nome della defunta una fattura di 180 euro come penale per recesso anticipato. A questo punto Vi chiedo: ma è giusto richiedere alla Tim i soldi trattenuti dal C/C della defunta a partire dalla morte oppure mia moglie (in quanto erede) subentra al contratto e quindi in caso di recesso deve pagare la penale? Mi scuso per la lunghezza del messaggio.
Grazie
Antonio, da Novara (NO)

Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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