Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Patti per il compenso di un avvocato

20 maggio 2008
Domanda 20 maggio 2008
Nel merito del vs. comunicato stampa sulla parte della legge Bersani che riguarda gli avvocati (http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=153122), vorrei sapere se la necessità di pattuire per iscritto con il cliente valga solo in caso di parcella che presenti tariffe che esulano dal tariffario forense oppure se anche per l'applicazione del tariffario massimo sia necessario averlo pattuito prima con il cliente? E, in tal caso, se non sia stato prima pattuito, quale tipo di tariffario viene applicato per la valutazione dell'onorario? Insomma: è contestabile all'avvocato l'applicazione delle tariffe massime, se non pattuito precedentemente e per iscritto?
Nel mio caso mi è stata presentata una parcella esagerata, sia per la modestia degli obiettivi raggiunti (poco più del valore della parcella stessa) sia perchè si è trattato di una causa di separazione tra gente comune, non tra VIP facoltosi: 25.000 euro!!!!!!!!!!
Questa parcella però è stata ottenuta minuziosamente elencando - con l'applicazione delle tariffe massime- tutte le azioni svolte fin nei minimi dettagli.....ovviamente, nonostante le mie richieste, mai mi fu dato preventivo e fui indotta a credere che si sarebbe tenuto conto della mia modesta situazione economica... di non preoccuparmi...eccetera eccetera...insomma.... MAI FIDARSI.
Che si può fare??
Antonella, da Milano (MI)

Risposta ADUC
purtroppo lei ha male interpretato la norma a cui fa riferimento il nostro comunicato. La norma dice che i patti per i compensi sono nulli se non messi per scritto. Nel suo caso, ci par di capire che questi patti non sono stati presi in nessuna forma. Per questo non siamo in grado di darle indicazioni. Possiamo solo genericamente dirle di valutare le richieste rispetto ai fatti accaduti e, nel caso qualcosa non tornasse, chiedere allo specifico ordine professionale un giudizio di congruita'.
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