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Cara ADUC

Patologia che cambia in virtù dei fondi

2 luglio 2011
Domanda 2 luglio 2011
Vi scrivo per sottoporvi il caso di mia madre, una donna affetta da problemi psichiatrici sin dal 1963 anno del suo primo ricovero in Ospedale Psichiatrico (o manicomio come allora erano chiamati) a 33 anni, successivamente separata dalla famiglia e noi figli fummo affidati a nostro padre.
Nel 1970 vi fu una nuova ricaduta e di conseguenza un nuovo ricovero sempre in Manicomio con i trattamenti che allora erano praticati: cura del sonno, elettroshock ecc.
In entrambi i casi il periodo di ricovero durò tre mesi, poi con l’avvento della legge 180 passò sotto la competenza del SIM.
Nel corso dei successivi 15 anni vi furono diversi interventi da parte degli operatori Sim e vi furono un numero imprecisato di ricoveri, generalmente di carattere Trattamento Sanitario Obbligatorio; sino ad arrivare nel giugno 1985 che ha seguito dell’ennesimo ricovero forzato gli operatori del Sim decisero di ricoverarla presso una struttura protetta dal momento che non era più in grado di vivere da sola, con il pagamento dell’intera retta a carico del SSN.
Ora dopo 26 anni e all’età di 81 anni, la locale ASL scrive che mia madre non è più da considerarsi un caso Psichiatrico ma di Demenza Senile per cui comunica al Comune questo cambio di patologia, il quale chiede i modelli ISEE dell’assistita e di noi 2 figli per il pagamento della retta del 50%, premesso che mia madre percepisce una pensione IO + PS per un totale di 734 euro spetterebbe a noi aggiungere il resto considerando inoltre che 200 euro devono rimanere a disposizione dell’assistito ed il 50% ammonta a 1350 euro (il mio ISEE e di 24.500 per tre persone).
Vi chiedo è normale che in un paziente oramai cronicizzato Psichiatrico da 48 anni si cambi patologia per il semplice fatto di volersene liberare sotto il profilo economico?
Avrei bisogno di un vostro aiuto sul da farsi e su come affrontare questa situazione.
Resto in attesa di un vostro suggerimento ed invio distinti saluti, grazie.
Amerio, da Terni

Risposta ADUC
ci pare evidente che possa tentare di procedere chiedendo che sua madre, totalmente non autosufficiente, possa usufruire di tutti i diritti che la legge accorda agli stessi. Approfondisca:
http://salute.aduc.it/info/rettersa.php
e si rivolga ad un legale di sua fiducia. Se crede, telefoni in sede il martedì dalle 16 alle 19 per parlare direttamente con gli avvocati.
ADUC Salute - http://salute.aduc.it/
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