Cara ADUC
Pasti in RSA
Domanda
2 dicembre 2014
Buonasera, vi scrivo per avere chiarimenti sulla situazione di mia madre. Soffre di demenza senile grave da anni e adesso e' allettata e nutrita con Peg (sondino gastrico) da un anno e mezzo. Risiedeva con me nel comune di Ferrara, ma essendo in lista di attesa al 120mo posto per una rsa nel nostro comune, mi sono rivolta a una casa di riposo della regione confinante (Veneto) in cui e' stata accolta. La retta e' suddivisa in Parte alberghiera e Parte assistenziale. Quello per cui vi scrivo e' che nonostante sia da un anno e mezzo che non consuma cibo ma viene nutrita con flaconi (due al giorno che provvede Asl del veneto) e due bottiglie da mezzo litro di acqua, nella retta continua a esserle addebitato il pranzo, la cena, la colazione e la merenda. Mi sono attivata per un colloquio con il presidente della struttura stessa il
quale mi ha risposto che non sono in grado di quantificare il costo del
vitto e quindi non abbiamo diritto a nessuna riduzione della quota
alberghiera giornaliera. Faccio comunque notare che se uno di noi
famigliari volesse rimanere a pranzo presso la struttura in caso di necessita', deve pagare euro 15,00 per pranzo euro 15,00 per cena ed euro 3,00 per
colazione. Nello stesso tempo alcuni famigliari di ospiti nutriti con la Peg usufruiscono gratuitamente di pasti giornalieri nella struttura stessa!!!
Trattasi di rsa accreditata, e mamma risulta dozzinante perche' proveniente da altra regione ma con residenza presso la casa di riposo nel Veneto, e pensavo che fossero questi i motivi; ma mi sono informata presso i famigliari di altri ospiti che sono nutriti con Peg e che sono in convenzione e ho scoperto che sono nelle ns stesse condizioni...pagano la retta alberghiera per intero.
Chiedo a voi se esiste un regolamento in merito, se si tratta di un approfittarsi della gente o altro. Anche perche' ho avuto modo di leggere articoli nei quali viene detto che le parti in cui viene suddivisa una retta per persone ultrasessantacinquenni con patologie gravi che danno non autosufficienza comportano l'intervento sia dell'Asl che del comune, oltre il reddito dell'ospite, per la completa copertura della retta stessa.
Ringraziandovi anticipatamente porgo cordiali saluti.
Mirko
Trattasi di rsa accreditata, e mamma risulta dozzinante perche' proveniente da altra regione ma con residenza presso la casa di riposo nel Veneto, e pensavo che fossero questi i motivi; ma mi sono informata presso i famigliari di altri ospiti che sono nutriti con Peg e che sono in convenzione e ho scoperto che sono nelle ns stesse condizioni...pagano la retta alberghiera per intero.
Chiedo a voi se esiste un regolamento in merito, se si tratta di un approfittarsi della gente o altro. Anche perche' ho avuto modo di leggere articoli nei quali viene detto che le parti in cui viene suddivisa una retta per persone ultrasessantacinquenni con patologie gravi che danno non autosufficienza comportano l'intervento sia dell'Asl che del comune, oltre il reddito dell'ospite, per la completa copertura della retta stessa.
Ringraziandovi anticipatamente porgo cordiali saluti.
Mirko
Risposta ADUC
non ci spiega se nella RSA in cui sua madre attualmente si trova la retta sia a vostro totale carico o meno. Se cioe' si tratta di degenza privata o meno. Nel primo caso, ovviamente potete "trattare" con la RSA per eliminare le voci relative ai pasti (che sono certamente ben quantificabili). Se invece e' inserita tramite i servizi sociali con quota sanitaria a carico dell'Asl, la richiesta andra' fatta al comune e alla regione che determina la quota, con raccomandata AR.
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