Cara ADUC
Passaggio da Vodafone a TIM e migrazione mai avvenuta
Domanda
2 giugno 2018
Gentili signori,
in Ottobre 2017 decido di passare a TIM da Vodafone per la linea dati di casa e chiedo la migrazione del numero al fine di non cambiarlo.
Fornisco ovviamente il codice migrazione, poi arriva il tecnico e la linea mi viene data.
All'inizio non me ne sono accorto, ma a Marzo mi accorgo che la migrazione non è mai avvenuta a sia TIM che Vodafone mi stanno fatturando lo stesso servizio.
Da qui inizia un'odissea con il centro assistenza TIm, innumerevoli chiamate, ogni telefonata una risposta diversa, nessuno nemmeno dopo segnalazione ha provveduto a portare a termine la migrazione e vodafone continua a fatturare.
Ovviamente nessuno ci ha mai avvertito che la migrazione non fosse andata a buon fine.
Ora sto impazzendo, ore di attesa e appena si entra nel vivo della questione le operatrici mi chiudono la telefonata.
Cosa posso fare per uscire da questo loop infinito?
Grazie a chiunque vorrà aiutarmi.
Federico (PD)
in Ottobre 2017 decido di passare a TIM da Vodafone per la linea dati di casa e chiedo la migrazione del numero al fine di non cambiarlo.
Fornisco ovviamente il codice migrazione, poi arriva il tecnico e la linea mi viene data.
All'inizio non me ne sono accorto, ma a Marzo mi accorgo che la migrazione non è mai avvenuta a sia TIM che Vodafone mi stanno fatturando lo stesso servizio.
Da qui inizia un'odissea con il centro assistenza TIm, innumerevoli chiamate, ogni telefonata una risposta diversa, nessuno nemmeno dopo segnalazione ha provveduto a portare a termine la migrazione e vodafone continua a fatturare.
Ovviamente nessuno ci ha mai avvertito che la migrazione non fosse andata a buon fine.
Ora sto impazzendo, ore di attesa e appena si entra nel vivo della questione le operatrici mi chiudono la telefonata.
Cosa posso fare per uscire da questo loop infinito?
Grazie a chiunque vorrà aiutarmi.
Federico (PD)
Risposta ADUC
UTENZE MOBILI: PASSAGGIO AD ALTRO OPERATORE E PORTABILITA' DEL NUMERO
Come tutti sanno la portabilita' e' la possibilita' di cambiare operatore mobile senza cambiare numero telefonico, con trasferimento automatico dell'eventuale credito residuo presente sulla SIM.
La richiesta di portabilita' va fatta al nuovo gestore che si prendera' carico di tutte le attivita' di passaggio comunicando quanto dovuto al vecchio gestore, compresa la disdetta del vecchio contratto.
Nella domanda di portabilita', infatti, l'utente redige una sorta di disdetta, dichiarando di voler interrompere il rapporto con il vecchio gestore per attivarne uno con il nuovo gestore.
La portabilita' deve essere messa in atto entro un giorno lavorativo dall'invio della richiesta da parte del nuovo gestore (detto "recipient"), piu' precisamente entro le prime ore del mattino seguente, se la richiesta viene effettuata entro le ore 17.
Cio' indipendentemente dall'eventuale diverso termine di preavviso di disdetta previsto dal contratto che sta cessando. Entro i tre giorni successivi dovra' essere trasferito anche l'eventuale credito residuo presente nella SIM.
Dal momento del cambio di gestore opera la disdetta per cui nessuna erogazione può essere valida e nessun costo può essere richiesto dal vecchio gestore. Può quindi limitarsi a pagare le bollette de nuovo gestore. Per evitare altri addebiti, può inviare al vecchio gestore una diffida a/r contenente la richiesta di cambio già a suo tempo effettuata.
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
Come tutti sanno la portabilita' e' la possibilita' di cambiare operatore mobile senza cambiare numero telefonico, con trasferimento automatico dell'eventuale credito residuo presente sulla SIM.
La richiesta di portabilita' va fatta al nuovo gestore che si prendera' carico di tutte le attivita' di passaggio comunicando quanto dovuto al vecchio gestore, compresa la disdetta del vecchio contratto.
Nella domanda di portabilita', infatti, l'utente redige una sorta di disdetta, dichiarando di voler interrompere il rapporto con il vecchio gestore per attivarne uno con il nuovo gestore.
La portabilita' deve essere messa in atto entro un giorno lavorativo dall'invio della richiesta da parte del nuovo gestore (detto "recipient"), piu' precisamente entro le prime ore del mattino seguente, se la richiesta viene effettuata entro le ore 17.
Cio' indipendentemente dall'eventuale diverso termine di preavviso di disdetta previsto dal contratto che sta cessando. Entro i tre giorni successivi dovra' essere trasferito anche l'eventuale credito residuo presente nella SIM.
Dal momento del cambio di gestore opera la disdetta per cui nessuna erogazione può essere valida e nessun costo può essere richiesto dal vecchio gestore. Può quindi limitarsi a pagare le bollette de nuovo gestore. Per evitare altri addebiti, può inviare al vecchio gestore una diffida a/r contenente la richiesta di cambio già a suo tempo effettuata.
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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