Cara ADUC
Passaggio da Tiscali a Telecom
Domanda
2 agosto 2008
Cara ADUC, a luglio 2007 la mia ditta decide di aderire a Tiscali Voce mantenendo la linea ADSL con Telecom. Ad aprile 2008 decidiamo di rientrare in Telecom anche con il traffico telefonico rinunciando al servizio Tiscali. Di tutte le pratiche di rescissione si occupa Telecom tramite un agente con il quale abbiamo stipulato i nuovi contratti. Nonostante risulti che noi siamo di fatto utenti Telecom continuano ad arrivarci le fatture Tiscali in cui ci viene addebitato il solo canone "Tiscali Voce" in quanto tutto il traffico viene addebitato sulla fattura Telecom. Quando ho fatto notare al call center Tiscali che abbiamo disdetto il contratto mi hanno risposto che hanno ricevuto da Telecom un fax di comunicazione del cambio contrattuale ma che non possono ritenerlo valido poichè per l'effettiva cessazione del contratto serve una raccomandata con ricevuta di ritorno. Quando riferisco a Telecom la conversazione con l'operatore Tiscali mi sento rispondere che il nostro passaggio ad altro operatore è stato parziale nel 2007 (siamo rimasti in Telecom con la linea ADSL) e che, pertanto, non esiste l'obbligo dell'invio della raccomandata per la disdetta. Per sicurezza mando comunque una raccomandata a Tiscali in data 31/05 ma continuo a ricevere le fatture per il pagamento del canone.
E' vero che non è necessaria disdetta tramite raccomandata in caso di passaggio "parziale"?
Sono obbligato al pagamento delle fatture o posso rifiutare di pagare il canone che mi è stato addebitato dopo il rientro in Telecom?
Grazie per l'attenzione
Davide, da Piubega (MN)
E' vero che non è necessaria disdetta tramite raccomandata in caso di passaggio "parziale"?
Sono obbligato al pagamento delle fatture o posso rifiutare di pagare il canone che mi è stato addebitato dopo il rientro in Telecom?
Grazie per l'attenzione
Davide, da Piubega (MN)
Risposta ADUC
si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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