Cara ADUC
Parere su casa e lavori
Domanda
16 settembre 2010
Gentile Associazione,
mi chiamo Carlo e vorrei chiedervi un parere in merito alla seguente vicenda.
Una dozzina di anni fa, un mio zio, in seguito a divorzio, perse la propria casa, e allora andò ad abitare presso la casa materna, ovvero di mia nonna.
A fine 2005 purtroppo mia nonna venne a mancare, lasciando quella casa in eredità a mia mamma (il deposito a piano terra) e mia zia (la parte abitabile al primo e secondo piano).Le sorelle permisero al fratello di continuare ad abitare gratuitamente in tutta quella casa, restando chiaro che le proprietarie erano le due sorelle.Da precisare che mia zia aveva promesso di vendere in futuro la sua parte (i due piani abitabili) a mio zio.Nell'agosto 2008, il fratello, lamentando infiltrazioni di acqua dal tetto, disse che voleva far fare dei lavori di ristrutturazione alla casa, tetto e facciate, ma dicendo che le spese le avrebbe sostenute lui.
Gli fu detto che se se ne fosse occupato lui, poteva fare quei lavori, visto che in tutta la casa ci abitava soltanto lui. Non è stato scritto niente, tutto è stato fatto verbalmente in fiducia.I lavori furono fatti nel settembre 2008, tetto e facciate.Ma in questo agosto 2010, mio zio ha cominciato a pretendere dalle sorelle i soldi da lui spesi due anni prima.In particolare da mia mamma pretende un terzo della spesa sostenuta, poichè proprietaria di uno (il deposito) dei tre piani totali.
1) E' corretta questa richiesta, se verbalmente si era stabilito la sua volontarietà di sostenere le spese, senza nessuna scrittura privata e senza che mio zio potesse vantare dei reali diritti di proprietà sull'immobile?
e considerato che per cinque anni lui ha usufruito della casa?
2) In ogni caso, volendogli pagare quella quota, è possibile decurtare dal totale un tot come affitto per il periodo in cui mio zio ha beneficiato del deposito di cui aveva la chiave di ingresso (e dove anche io tenevo alcune bici e qualche scaffale)? tenendo presente che lui ci abitava gratuitamente, anche in questo caso non si era mai parlato o scritto di voler dare e ricevere un mensile.
3) Per la casa, non è mai stata fatta nessuna tabella millesimale, che sarebbe stata utile per suddividere meglio la spesa totale tra le due parti (deposito classe C2 di mia mamma e piani abitabili di mia zia classe A).
Sarebbe possibile creare a posteriori questa tabella millesimale, anche senza l'accordo di una parte?
Ringraziandovi per un eventuale vostro parere, porgo distinti saluti.
Carlo, da Caltagirone
mi chiamo Carlo e vorrei chiedervi un parere in merito alla seguente vicenda.
Una dozzina di anni fa, un mio zio, in seguito a divorzio, perse la propria casa, e allora andò ad abitare presso la casa materna, ovvero di mia nonna.
A fine 2005 purtroppo mia nonna venne a mancare, lasciando quella casa in eredità a mia mamma (il deposito a piano terra) e mia zia (la parte abitabile al primo e secondo piano).Le sorelle permisero al fratello di continuare ad abitare gratuitamente in tutta quella casa, restando chiaro che le proprietarie erano le due sorelle.Da precisare che mia zia aveva promesso di vendere in futuro la sua parte (i due piani abitabili) a mio zio.Nell'agosto 2008, il fratello, lamentando infiltrazioni di acqua dal tetto, disse che voleva far fare dei lavori di ristrutturazione alla casa, tetto e facciate, ma dicendo che le spese le avrebbe sostenute lui.
Gli fu detto che se se ne fosse occupato lui, poteva fare quei lavori, visto che in tutta la casa ci abitava soltanto lui. Non è stato scritto niente, tutto è stato fatto verbalmente in fiducia.I lavori furono fatti nel settembre 2008, tetto e facciate.Ma in questo agosto 2010, mio zio ha cominciato a pretendere dalle sorelle i soldi da lui spesi due anni prima.In particolare da mia mamma pretende un terzo della spesa sostenuta, poichè proprietaria di uno (il deposito) dei tre piani totali.
1) E' corretta questa richiesta, se verbalmente si era stabilito la sua volontarietà di sostenere le spese, senza nessuna scrittura privata e senza che mio zio potesse vantare dei reali diritti di proprietà sull'immobile?
e considerato che per cinque anni lui ha usufruito della casa?
2) In ogni caso, volendogli pagare quella quota, è possibile decurtare dal totale un tot come affitto per il periodo in cui mio zio ha beneficiato del deposito di cui aveva la chiave di ingresso (e dove anche io tenevo alcune bici e qualche scaffale)? tenendo presente che lui ci abitava gratuitamente, anche in questo caso non si era mai parlato o scritto di voler dare e ricevere un mensile.
3) Per la casa, non è mai stata fatta nessuna tabella millesimale, che sarebbe stata utile per suddividere meglio la spesa totale tra le due parti (deposito classe C2 di mia mamma e piani abitabili di mia zia classe A).
Sarebbe possibile creare a posteriori questa tabella millesimale, anche senza l'accordo di una parte?
Ringraziandovi per un eventuale vostro parere, porgo distinti saluti.
Carlo, da Caltagirone
Risposta ADUC
per quanto riguarda la posizione di suo zio la vicenda può essere inquadrata nel c.d. comodato gratuito.
A norma dell'Art. 1808
Il comodatario non ha diritto al rimborso delle spese sostenute per servirsi della cosa.
Egli però ha diritto di essere rimborsato delle spese straordinarie sostenute per la conservazione della cosa, se queste erano necessarie e urgenti.-
Per quanto ci dite dunque non dovrebbe aver diritto a nulla, ma nemmeno voi potete chiedere alcunché salvo il diritto d'ottenere l'immediata restituzione dell'immobile. Tenga conto che questa resta comunque un'indicazione di massima.
Per la tabella millesimale la risposta è positiva: potete farla redigere in qualsiasi momento.
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Ha risposto Alessandro Gallucci: https://www.aduc.it/info/gallucci.php
A norma dell'Art. 1808
Il comodatario non ha diritto al rimborso delle spese sostenute per servirsi della cosa.
Egli però ha diritto di essere rimborsato delle spese straordinarie sostenute per la conservazione della cosa, se queste erano necessarie e urgenti.-
Per quanto ci dite dunque non dovrebbe aver diritto a nulla, ma nemmeno voi potete chiedere alcunché salvo il diritto d'ottenere l'immediata restituzione dell'immobile. Tenga conto che questa resta comunque un'indicazione di massima.
Per la tabella millesimale la risposta è positiva: potete farla redigere in qualsiasi momento.
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Ha risposto Alessandro Gallucci: https://www.aduc.it/info/gallucci.php
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