Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Parcella esosa dell'avvocato

25 marzo 2009
Domanda 25 marzo 2009
Salve,
6 mesi fa mi sono rivolta ad un avvocato per chiedere il divorzio da mio marito, col quale sono legalmente separata e dal quale non sono riuscita mai ad ottenere gli importi dovuti a titolo di assegno di mantenimento. Ho specificato all'avvocato di voler giungere ad un accordo consensuale e di voler ricorrere alla soluzione giudiziaria solo in ultima analisi.
Solo dopo due mesi, l'avvocato ha scritto a mio marito e, solo dopo mia insistenza, ha contattato l'altro avvocato (dopo 3 mesi). Il tempo restante è trascorso, come gran parte di quello precedente, con me a vedermi negata la possibilità di parlare di persona col mio legale, salvo la possibilità di contattarlo solamente il mercoledì tra le 18.00 e le 19.00, e senza, tuttavia, che lui rispondesse (o era irrintracciabile, o rispondeva rimandando alla settimana successiva, o riattaccava). L'unica forma di contatto per ottenere limitate notizie è stata per e-mail (3 e-mail in tutto, di cui 2 senza risposta).
Dopo 5 mesi gli ho firmato la delega per promuovere l'azione giudiziaria, visto che l'avvocato sosteneva di non essere riuscito più a contattare mio marito (tale versione, però, contrastava con quella data da mio marito, che dice di non essere mai più stato contattato, né lui, né il suo avvocato).
Intanto ho più volte richiesto al mio avvocato la sua parcella, sentendomi sempre rispondere che non mi sarei dovuta preoccupare, date le sue basse tariffe e datosi, inoltre, che non aveva ancora fatto nulla e quindi non poteva chiedermi nulla.
Dopo 6 mesi passati senza essere riuscita a capire a che punto fosse la situazione, ho deciso di ritirare la delega. Mi è (stavolta tempestivamente) giunta risposta, con un preavviso di fattura: "Spese, competenze ed onorari relativi all'attività stragiudiziale svolta per il divorzio giudiziale nonché il recupero degli importi arretrati dovuti a titolo di assegno mantenimento nei confronti del Sig.": Euro 1000+spese Euro 30+Cassa Avvocati = 1177 Euro.
Tenendo presente che: 1) non ho ottenuto il recupero degli arretrati da mio marito; 2) ho solo perso 6 mesi a rincorrere l'avvocato e senza ottenere il benché minimo risultato; 3) l'avvocato stesso mi aveva detto che la sua attività non comportava grosse spese
Mi chiedo: ho la possibilità di oppormi a questa esosa e sproporzionata richiesta? E se sì, cosa posso fare?
Vi chiedo di aiutarmi e resto fiduciosa di una risposta.
Grazie in anticipo.
Elena, da Napoli (NA)

Risposta ADUC
oltre a contestare la richiesta per iscritto tramite lettera racc. a/r, puo' chiedere al consiglio dell'ordine degli avvocati della sua citta' un parere sulla congruita' della parcella, alla luce dell'attivita' svolta.
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