Cara ADUC
Parcella avvocato
Domanda
20 maggio 2009
Gentili Signori Buongiorno.
Vi scrivo per chiederVi un parere. A febbraio ho ricevuto una lettera di sospensione dal lavoro con relativa trattenuta dello stipendio a cui ne sono seguite altre 2. Allo stesso tempo sentendomi in difficolta' verso l'azienda ho contattato un avvocato del lavoro il quale si e' preso carico di procedere ai ricorsi presso l'ufficio prov. del lavoro della mia citta'.
La settimana scorsa c'e' stato l'incontro tra le parti in causa ed alla fine l'avvocato della azienda per cui lavoro ha proposto al mio avvocato la risoluzione del contratto di lavoro con un buon uscita pari ad euro 25.000.
A me la cosa sta bene, ma dalla gioia sono passato di nuovo all'ira quando l'avvocato mi ha chiesto una parcella pari al 20% dell'importo. Premetto che (mea culpa) all'inizio del nostro rapporto non ho fatto mettere per iscritto quello che sarebbe stato il suo compenso, fidandomi del fatto che lei stessa mi ha detto che in caso di chiusura dell'evento si sarebbe accontentata di una percentuale. In questi mesi personalmente ho dovuto far fronte alla malattia di mio padre con il relativo decesso, fatto che mi ha destabilizzato totalmente nell'arco della vicenda. Detto cio, mi sono dato in mano all'avvocato affinche' pensasse lui a relazionarsi con la mia azienda. Di certo non mi aspettavo una richiesta cosi onerosa che ritengo essere esagerata.
La settimana prossima avvera' l'incontro all'ufficio del lavoro per le firme dello scioglimento del mio contratto.
In tal giorno l'avvocato mi ha gia' detto al tel. che dovra' saldargli il 20% appunto. Io ho risposto che ne avremo parlato al momento opportuno e di persona.
Nel frattempo ho cercato informazioni in rete sui giusti compensi che un avvocato puo' chiedere per aver svolto questo lavoro ma non ho capito davvero granche'.
Chiedo a Voi quindi se ritenete sia una richiesta congrua e onesta o se posso cercare di trattare con lei arrivando pensavo ad offrirgli al massimo il 10%.
Vi sarei davvero grato se poteste dirmi la Vostra.
Cordiali saluti
Franco , da Marostica (VI)
Vi scrivo per chiederVi un parere. A febbraio ho ricevuto una lettera di sospensione dal lavoro con relativa trattenuta dello stipendio a cui ne sono seguite altre 2. Allo stesso tempo sentendomi in difficolta' verso l'azienda ho contattato un avvocato del lavoro il quale si e' preso carico di procedere ai ricorsi presso l'ufficio prov. del lavoro della mia citta'.
La settimana scorsa c'e' stato l'incontro tra le parti in causa ed alla fine l'avvocato della azienda per cui lavoro ha proposto al mio avvocato la risoluzione del contratto di lavoro con un buon uscita pari ad euro 25.000.
A me la cosa sta bene, ma dalla gioia sono passato di nuovo all'ira quando l'avvocato mi ha chiesto una parcella pari al 20% dell'importo. Premetto che (mea culpa) all'inizio del nostro rapporto non ho fatto mettere per iscritto quello che sarebbe stato il suo compenso, fidandomi del fatto che lei stessa mi ha detto che in caso di chiusura dell'evento si sarebbe accontentata di una percentuale. In questi mesi personalmente ho dovuto far fronte alla malattia di mio padre con il relativo decesso, fatto che mi ha destabilizzato totalmente nell'arco della vicenda. Detto cio, mi sono dato in mano all'avvocato affinche' pensasse lui a relazionarsi con la mia azienda. Di certo non mi aspettavo una richiesta cosi onerosa che ritengo essere esagerata.
La settimana prossima avvera' l'incontro all'ufficio del lavoro per le firme dello scioglimento del mio contratto.
In tal giorno l'avvocato mi ha gia' detto al tel. che dovra' saldargli il 20% appunto. Io ho risposto che ne avremo parlato al momento opportuno e di persona.
Nel frattempo ho cercato informazioni in rete sui giusti compensi che un avvocato puo' chiedere per aver svolto questo lavoro ma non ho capito davvero granche'.
Chiedo a Voi quindi se ritenete sia una richiesta congrua e onesta o se posso cercare di trattare con lei arrivando pensavo ad offrirgli al massimo il 10%.
Vi sarei davvero grato se poteste dirmi la Vostra.
Cordiali saluti
Franco , da Marostica (VI)
Risposta ADUC
purtroppo in assenza di un preventivo scritto valgono le tariffe professionali. Provi a chiedere un parere dell'ordine degli avvocati in merito alla congruita' della parcella redatta.
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