Cara ADUC
Pannelli fotovoltaici
Domanda
15 maggio 2008
Buongiorno
a luglio 2007 ho firmato un preventivo per l'installazione di pannelli fotovoltaici nella mia neo abitazione e versato, come richiesto, un anticipo del 30% senza purtroppo stabilire la data di consegna fidandomi del rapporto di conoscenza con il fornitore.
I solleciti seguiti alla pausa estiva sono sempre stati respinti con la difficoltà nel reperire il tipo di pannello a preventivo a causa della elevata richiesta.
A fine anno 2007, stanco di attendere, mi viene prospettato un differente tipo di pannello (meno potente e di marca a me sconosciuta) a fronte di un piccolo sconto ed accetto purché finalmente si proceda con l'installazione. Ancora a gennaio non ci sono tempi certi e mi rivolgo per un preventivo ad altro fornitore (spiegando che da mesi ero in attesa ma, per correttezza, non comunico i prezzi dell'altro fornitore). In due giorni ottengo: 1) sopralluogo 2) consulenza 3) preventivo (maggior potenza, prodotti di marca, prezzo notev. inferiore)
Al primo fornitore spiego le ragioni per le quali mi sono fatto fare un nuovo preventivo e propongo di intervenire praticandomi uno sconto (la differenza fra il primo ed il secondo fornitore sarebbe comunque rimasta per il 60% a mio carico e 40% a suo carico) e procedere immediatamente
Contestualmente al diniego di quest'ultimo vengo invitato, purtroppo solamente verbalmente, "a farmelo fare dagli altri". Per il rimborso dell'acconto versato mi chiede "un po' di tempo" e pagamenti dilazionati mensili ed anche qui, improvvidamente, glielo concedo.
In venti giorni ho avuto l'impianto installato (corredato di comunicazioni Enel, progetto, integrazione della DIA in comune, certificazione....) dal secondo fornitore
Dopo circa un mese, al mio sollecito, il primo fornitore mi comunica che è riuscito a restituire parte del materiale, che su quella parte dovrò comunque farmi carico di un 20%, che vuol pagato il progetto (che non ho mai avuto), che prenderò il denaro nel momento in cui ri-collocherà il pannelli inizialmente a me destinati (a giorni dovrebbe partirgli una altra installazione) anche se il suo avvocato sostiene che nulla mi sarebbe dovuto. Capito a questo punto le intenzioni, decido di attendere e tentare una amichevole composizione (il tempi della "giustizia" sono perenni). Sono seguiti altri solleciti mensili (ultimo stamattina) senza esito.
LA DOMANDA: salvo il produrre la dovuta documentazione per la verifica di quanto da me sostenuto, COME POSSO RI-OTTENERE QUANTO VERSATO A LUGLIO 2007?
Massimo, da Carrara (MS)
a luglio 2007 ho firmato un preventivo per l'installazione di pannelli fotovoltaici nella mia neo abitazione e versato, come richiesto, un anticipo del 30% senza purtroppo stabilire la data di consegna fidandomi del rapporto di conoscenza con il fornitore.
I solleciti seguiti alla pausa estiva sono sempre stati respinti con la difficoltà nel reperire il tipo di pannello a preventivo a causa della elevata richiesta.
A fine anno 2007, stanco di attendere, mi viene prospettato un differente tipo di pannello (meno potente e di marca a me sconosciuta) a fronte di un piccolo sconto ed accetto purché finalmente si proceda con l'installazione. Ancora a gennaio non ci sono tempi certi e mi rivolgo per un preventivo ad altro fornitore (spiegando che da mesi ero in attesa ma, per correttezza, non comunico i prezzi dell'altro fornitore). In due giorni ottengo: 1) sopralluogo 2) consulenza 3) preventivo (maggior potenza, prodotti di marca, prezzo notev. inferiore)
Al primo fornitore spiego le ragioni per le quali mi sono fatto fare un nuovo preventivo e propongo di intervenire praticandomi uno sconto (la differenza fra il primo ed il secondo fornitore sarebbe comunque rimasta per il 60% a mio carico e 40% a suo carico) e procedere immediatamente
Contestualmente al diniego di quest'ultimo vengo invitato, purtroppo solamente verbalmente, "a farmelo fare dagli altri". Per il rimborso dell'acconto versato mi chiede "un po' di tempo" e pagamenti dilazionati mensili ed anche qui, improvvidamente, glielo concedo.
In venti giorni ho avuto l'impianto installato (corredato di comunicazioni Enel, progetto, integrazione della DIA in comune, certificazione....) dal secondo fornitore
Dopo circa un mese, al mio sollecito, il primo fornitore mi comunica che è riuscito a restituire parte del materiale, che su quella parte dovrò comunque farmi carico di un 20%, che vuol pagato il progetto (che non ho mai avuto), che prenderò il denaro nel momento in cui ri-collocherà il pannelli inizialmente a me destinati (a giorni dovrebbe partirgli una altra installazione) anche se il suo avvocato sostiene che nulla mi sarebbe dovuto. Capito a questo punto le intenzioni, decido di attendere e tentare una amichevole composizione (il tempi della "giustizia" sono perenni). Sono seguiti altri solleciti mensili (ultimo stamattina) senza esito.
LA DOMANDA: salvo il produrre la dovuta documentazione per la verifica di quanto da me sostenuto, COME POSSO RI-OTTENERE QUANTO VERSATO A LUGLIO 2007?
Massimo, da Carrara (MS)
Risposta ADUC
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facendo valere l'inadempimento contrattuale.
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