Cara ADUC
Il paniere e' nell'interesse del cliente o della banca?
Domanda
13 febbraio 2004
Il maggior rendimento offerto dai corporate bond si giustifica, a mio avviso, sia dalla scarsa liquidita' di tali strumenti e sia per il rischio che, pero', per i titoli con buon rating dovrebbe essere solo leggermente superiore rispetto ai titoli di stato.
La banca nella quale lavoro aveva dei panieri che raggruppavano i titoli in base alla loro tipologia: titoli di stato, emessi da paesi emergenti, corporate bond con rating e corp. privi di rating.
Acquistare dal paniere significava da una parte dover scegliere tra una lista molto ristretta di titoli ma dall'altra pagare un prezzo certo perche' nel mercato delle eurobbligazioni, non essendoci un book, si possono inserire ordini dall'esito incerto, pagare commissioni per ineseguiti ecc.
L'ufficio titoli, al quale chiesi telefonicamente notizie su titoli non retati, mi ha sempre risposto che la banca non inseriva nel paniere qualunque titolo ma solo quelli che, pur non avendo un rating ufficiale, ne avevano uno implicito non inferiore a BBB.
> Per questo motivo ho preso in considerazione l'eventualita' di inserirne qualcuno nel mio portafoglio.
> Nel maggio 2001 vidi nel paniere le obbl. Del Monte che avevano una cedola superiore delloO, 50% rispetto a quella delle Sogerim, emesse un mese prima con pari durata, che pero' offrivano la garanzia di Telecom. Tale differenza poteva essere giustificata da una dinamica dei tassi ma certamente non pagava ne' lasciava intendere un rischio elevato.
> Alla fine dello stesso anno nel paniere c'erano 2 bonds Cirio, una con scadenza maggio 2003 con tasso variabile e l'altra scad. gennaio 2004 con tasso fisso; questi titoli li scelsi per diversificare sull'emittente (all'epoca quotato al Mibtel) e sulle scadenze ma non certo per l'alto rendimento che non offrivano; chiaramente alla base della scelta restava la fiducia nella professionalita' di chi riempiva il paniere: se volevo un alto rendimento mi sarei orientato verso gli emergenti!
Nell'aprile del 2002 vidi nello stesso paniere le obbl Pirelli e le Giacomelli: queste ultime avevano la stessa durata ma offrivano un rendimento superiore di 2 punti e, pur non conoscendo la societa', cio' mi lascio' perplesso sulla bonta' del titolo e, sopratutto, sulla professionalita' di chi gestiva il paniere. A conferma di cio' ricordo di aver letto, dopo il default Cirio del novembre 2002, che il rating implicito Cirio era B.
Se avessi voluto acquistare titoli con tale rating avrei spuntato un rendimento molto piu' elevato. (ad esempio Venezuela che poi ha regolarmente rimborsato).
Leggo spesso che i bonds Cirio sono stati acquistati da sprovveduti che, in quanto tali, debbono essere tutelati.
Io, bancario, dovrei avere una certa cultura ma questa mi ha solo aiutato nel frazionare il rischio che pero' doveva essere basso perche' se e' vera l'equazione 'alto rischio=alto rendimento a rendimento di poco piu' alto deve corrispondere un rischio poco piu' alto e non certo un titolo che va in default dopo un anno.
Gradirei un parere circa il caso specifico.
Chiedo cortesemente, per ovvi motivi, di pubblicare solo Giovanni (omettendo cognome e localita')
La banca nella quale lavoro aveva dei panieri che raggruppavano i titoli in base alla loro tipologia: titoli di stato, emessi da paesi emergenti, corporate bond con rating e corp. privi di rating.
Acquistare dal paniere significava da una parte dover scegliere tra una lista molto ristretta di titoli ma dall'altra pagare un prezzo certo perche' nel mercato delle eurobbligazioni, non essendoci un book, si possono inserire ordini dall'esito incerto, pagare commissioni per ineseguiti ecc.
L'ufficio titoli, al quale chiesi telefonicamente notizie su titoli non retati, mi ha sempre risposto che la banca non inseriva nel paniere qualunque titolo ma solo quelli che, pur non avendo un rating ufficiale, ne avevano uno implicito non inferiore a BBB.
> Per questo motivo ho preso in considerazione l'eventualita' di inserirne qualcuno nel mio portafoglio.
> Nel maggio 2001 vidi nel paniere le obbl. Del Monte che avevano una cedola superiore delloO, 50% rispetto a quella delle Sogerim, emesse un mese prima con pari durata, che pero' offrivano la garanzia di Telecom. Tale differenza poteva essere giustificata da una dinamica dei tassi ma certamente non pagava ne' lasciava intendere un rischio elevato.
> Alla fine dello stesso anno nel paniere c'erano 2 bonds Cirio, una con scadenza maggio 2003 con tasso variabile e l'altra scad. gennaio 2004 con tasso fisso; questi titoli li scelsi per diversificare sull'emittente (all'epoca quotato al Mibtel) e sulle scadenze ma non certo per l'alto rendimento che non offrivano; chiaramente alla base della scelta restava la fiducia nella professionalita' di chi riempiva il paniere: se volevo un alto rendimento mi sarei orientato verso gli emergenti!
Nell'aprile del 2002 vidi nello stesso paniere le obbl Pirelli e le Giacomelli: queste ultime avevano la stessa durata ma offrivano un rendimento superiore di 2 punti e, pur non conoscendo la societa', cio' mi lascio' perplesso sulla bonta' del titolo e, sopratutto, sulla professionalita' di chi gestiva il paniere. A conferma di cio' ricordo di aver letto, dopo il default Cirio del novembre 2002, che il rating implicito Cirio era B.
Se avessi voluto acquistare titoli con tale rating avrei spuntato un rendimento molto piu' elevato. (ad esempio Venezuela che poi ha regolarmente rimborsato).
Leggo spesso che i bonds Cirio sono stati acquistati da sprovveduti che, in quanto tali, debbono essere tutelati.
Io, bancario, dovrei avere una certa cultura ma questa mi ha solo aiutato nel frazionare il rischio che pero' doveva essere basso perche' se e' vera l'equazione 'alto rischio=alto rendimento a rendimento di poco piu' alto deve corrispondere un rischio poco piu' alto e non certo un titolo che va in default dopo un anno.
Gradirei un parere circa il caso specifico.
Chiedo cortesemente, per ovvi motivi, di pubblicare solo Giovanni (omettendo cognome e localita')
Risposta ADUC
le risposte pubblicate sul sito dell'aduc sono sempre pubblicate in forma anomina (a meno di errori che possono sempre capitare e che di solito correggiamo prontamente).
Non crediamo che ci sia molto da commentare sul suo ragionamento. Credere che il paniere costituito dalla banca sia nell'interesse del cliente e non di quello della banca, francamente, e' una ingenuita' che da un bancario non ci aspetteremmo.
Non crediamo che ci sia molto da commentare sul suo ragionamento. Credere che il paniere costituito dalla banca sia nell'interesse del cliente e non di quello della banca, francamente, e' una ingenuita' che da un bancario non ci aspetteremmo.
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