Cara ADUC
Pagamento riscaldamento anticipato
Domanda
20 ottobre 2016
Buonasera, scrivo per un dubbio che mi è sorto in riferimento alla recente istituzione delle valvole di contabilizzazione del calore nei condomini con impianto di riscaldamento centralizzato. Sono appunto proprietaria di un appartamento nel quale sono appena state installate le valvole (riscaldamento ancora non partito), mi sto accingendo ad eseguire il pagamento del lavoro. L’esercizio contabile del condominio va dal 1 Giugno di ogni anno al 31 Maggio dell’anno successivo. Per l’esercizio in corso è stata preventivata una quota spese mensile da pagare uguale a quella dello scorso anno, in cui quindi la quota riscaldamento è molto alta perché relativa alla modalità di accensione indiscriminata tutti i giorni 12h al giorno, come veniva effettuato finora in assenza delle valvole. Vi avevo infatti interpellato mesi fa sulla correttezza o meno di questa procedura, dato che mi aspetto di consumare molto meno di riscaldamento (sto all’ultimo piano, l’appartamento è molto caldo e sono tutto il giorno fuori di casa per lavoro) e quindi confidavo in un immediato abbassamento della parte imputabile al riscaldamento (pago 1374 € l’anno, di cui circa € 800 di riscaldamento: in pratica € 67 mensili su un totale di € 115 mensili), ma sia voi che il mio amministratore mi avete confermato che non c’è altro modo di agire che questo di continuare a pagare la stessa quota del riscaldamento centralizzato, salvo poi conguagliare la differenza coi consumi reali a fine periodo: non vi sono infatti riferimenti statistici che permettano un calcolo diverso (anche se a dire il vero il mio amministratore ha aggiunto che, su richiesta dei condomini, sarebbe forse possibile abbassare la rata mensile, ma di fatto non è ancora avvenuto nulla del genere, almeno non nei miei confronti, se la cosa è ad personam).
Dato che sto tentando di vendere l’appartamento prima possibile, mi sono resa conto che se vendessi, per fare un esempio, in questo momento, pur non avendo consumato niente di riscaldamento, in pratica finora avrei pagato anticipatamente 67 € al mese da Giugno in poi (finora 5 rate) relativi a riscaldamento per niente usufruito: sarebbe in questo caso giusto che questi 335 € mi venissero restituiti…ma sarebbe così? C’è un obbligo specifico di legge? E in che modo mi verrebbero restituiti? Perché temo che il mio amministratore, visti alcuni precedenti, si limiterebbe ad accreditare il riscaldamento già pagato nel conto dell’acquirente: a lui di solito interessa che qualcuno paghi non importa chi, magari poi riverserebbe su di me l’onere di rivalermi e chiedere il rimborso all’acquirente. Dovrei forse cautelarmi iniziando a pagare una rata più bassa, e/o chiedendo all’amministratore di imputare quanto pagato finora per riscaldamento alle altre voci di spesa o addirittura all’importo del lavoro straordinario di installazione delle valvole? Grazie mille.
Monica, da Ancona (AN)
Dato che sto tentando di vendere l’appartamento prima possibile, mi sono resa conto che se vendessi, per fare un esempio, in questo momento, pur non avendo consumato niente di riscaldamento, in pratica finora avrei pagato anticipatamente 67 € al mese da Giugno in poi (finora 5 rate) relativi a riscaldamento per niente usufruito: sarebbe in questo caso giusto che questi 335 € mi venissero restituiti…ma sarebbe così? C’è un obbligo specifico di legge? E in che modo mi verrebbero restituiti? Perché temo che il mio amministratore, visti alcuni precedenti, si limiterebbe ad accreditare il riscaldamento già pagato nel conto dell’acquirente: a lui di solito interessa che qualcuno paghi non importa chi, magari poi riverserebbe su di me l’onere di rivalermi e chiedere il rimborso all’acquirente. Dovrei forse cautelarmi iniziando a pagare una rata più bassa, e/o chiedendo all’amministratore di imputare quanto pagato finora per riscaldamento alle altre voci di spesa o addirittura all’importo del lavoro straordinario di installazione delle valvole? Grazie mille.
Monica, da Ancona (AN)
Risposta ADUC
non sappiamo se abbiamo compreso bene il senso della sua lunga domanda, ma crediamo di poter essere esaustivi, purtroppo, semplicemente dicendole che le normative sulla nuova contabilizzazione dei consumi legata all'installazione dei contatori singoli e dei contabilizzatori prevede l'adozione di specifici criteri di ripartizione della spesa in base ai consumi effettivi (con una piccola quota fissa di consumo "involontario") MA è anche previsto, in via transitoria, che il condominio possa continuare ad adottare il "vecchio" criterio di ripartizione in base ai millesimi per la prima stagione termica successiva all'installazione delle valvole. Pertanto è possibile, nel suo caso, che debba continuare l'attribuzione di spese eccessive rispetto alle sue reali esigenze di consumo. Tra l'altro il suo caso è uno di quelli tipici per i quali l'adozione a regime del nuovo sistema dovrebbe comportare un notevole risparmio.
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