Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Pagamento retta rsa

19 novembre 2014
Domanda 19 novembre 2014
Buongiorno,
mi rivolgo a voi perché ho bisogno di un aiuto.
Vi riassumo brevemente la mia situazione:
mio padre è in una RSA da 2 anni, prende una pensione di invalidità e un’indennità di accompagnamento (in tutto circa 1.500 euro al mese). Tra le tante patologie che ha, ha un’atrofia corticale bilaterale che lo sta portando alla demenza (oltre ad un’insufficienza renale, cirrosi epatica per Epatite B, atrofia della prostata, ipertensione, depressione ecc…)
Mia madre è casalinga e non percepisce pensione (o meglio ha preso l’assegno sociale per un anno e mezzo e adesso lo stiamo restituendo perché nel 2013 lo ha percepito senza averne diritto in quanto mio padre prende annualmente più di quanto è permesso per due coniugi)
Mia madre vive in affitto nell’appartamento che condivideva con mio padre. Mia mamma è stata operata 10 anni fa di ernia del disco e da allora non è più riuscita a guidare o a fare le cose che faceva prima.
Io vivo da sola in affitto da ormai 7 anni e sono figlia unica.
Visto il costo della RSA, una parte del mio stipendio va regolarmente utilizzato anche per pagare la retta o perlomeno per aiutare mia madre nella gestione delle bollette e della spesa perché tutta la pensione di mio papà va data alla RSA.
Avevamo chiesto aiuto al comune due anni fa ma la risposta era stata negativa visto che io potevo contribuire, anche se non facevo parte del nucleo familiare.
Volevo sapere se esiste davvero la legge che il comune deve contribuire al pagamento di una quota della retta di mio padre.
Il problema è che io adesso sto lavorando, ma il periodo è difficile e se dovessi perdere il lavoro credo che l’unica soluzione sarebbe di riportare a casa mio padre che ha bisogno di assistenza quotidiana e continua.
Vorrei sinceramente chiedere un incontro al comune ma vorrei andare a parlarci sapendo come mi devo muovere e se c’è una legge o una possibilità vorrei avere tutte le carte da giocarmi.
Vi ringrazio dell’aiuto in anticipo
Se vi servono maggiori informazioni, resto a disposizione
Lara, da Niardo (BS)

Risposta ADUC
purtroppo la valutazione su quanto debba contribuire l'utente, il suo familiare o il comune stesso spetta proprio al comune, sulla base di parametri prestabiliti in regolamenti e nella legge sull'Isee. Occorre valutare in concreto se secondo la normativa anche secondaria suo padre ha diritto alla contribuzione del Comune. Effettui domanda al servizio sociale e ne valuti le risposte, anche se de caso, con l'aiuto di un legale.
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