Cara ADUC
Pagamento penali mancata restituzione cellulare
Domanda
14 novembre 2008
Buongiorno a tutti,
Vi scrivo per chiedervi qualche consiglio circa ciò che mi è accaduto con h3g. Nel Dicembre 2007 ho stipulato un contratto con un'agente h3g presso il negozio in cui lavoravo all'epoca dei fatti, proponendomi un cellulare con il piano tariffario super zero. Subito dopo aver firmato e preso il telefono, mi sono resa conto che l'agente non mi aveva richiesto il numero di conto corrente, con cui avrei dovuto garantire i dieci euro mensili in caso di mancata ricarica mensile e inoltre l'indirizzo riportato non era quello reale di residenza e tra l'altro pure incomprensibile per certi passi. A questo punto ho pensato che ci fosse qualcosa di strano e così ho spedito la lettera di recesso entro i dieci giorni e portato il telefono al negozio 3 più vicino. Gli addetti però non hanno preso in consegna il cellulare perchè ritenevano opportuno aspettare che la usim fosse disattivata, così è accaduto anche una seconda volta finchè a marzo 2008, constatato che la usim era ormai inattiva, ritirarono il telefono. Intanto all'indirizzo (che non era il mio) sono arrivati bollettini e successive ingiunzioni di pagamento non tramite raccomandata da una agenzia di riscossione crediti che pretende il pagamento di 342 euro perchè ho consegnato in ritardo il telefono da restituire in caso di recesso ALMENO 30 GIORNI PRIMA dalla data di effetto del recesso (ma questa clausola non è ben chiara secondo me, non dice tassativamente entro 30 giorni). Mi è arrivata inoltre una seconda comunicazione di ingiunzione all'indirizzo effettivo di residenza non raccomandata che hanno sicuramente individuato tramite il mio numero telefonico. Ora mi domando se io abbia torto o ragione ma cioè che mi preoccupa è quanto mi costerà andare per le lunghe dato che io non lavoro e non posso permettermi un avvocato che mi assista e quel poco denaro che ho mi serve per andare avanti. Grazie mille
Barbara, da San Mariano (PG)
Vi scrivo per chiedervi qualche consiglio circa ciò che mi è accaduto con h3g. Nel Dicembre 2007 ho stipulato un contratto con un'agente h3g presso il negozio in cui lavoravo all'epoca dei fatti, proponendomi un cellulare con il piano tariffario super zero. Subito dopo aver firmato e preso il telefono, mi sono resa conto che l'agente non mi aveva richiesto il numero di conto corrente, con cui avrei dovuto garantire i dieci euro mensili in caso di mancata ricarica mensile e inoltre l'indirizzo riportato non era quello reale di residenza e tra l'altro pure incomprensibile per certi passi. A questo punto ho pensato che ci fosse qualcosa di strano e così ho spedito la lettera di recesso entro i dieci giorni e portato il telefono al negozio 3 più vicino. Gli addetti però non hanno preso in consegna il cellulare perchè ritenevano opportuno aspettare che la usim fosse disattivata, così è accaduto anche una seconda volta finchè a marzo 2008, constatato che la usim era ormai inattiva, ritirarono il telefono. Intanto all'indirizzo (che non era il mio) sono arrivati bollettini e successive ingiunzioni di pagamento non tramite raccomandata da una agenzia di riscossione crediti che pretende il pagamento di 342 euro perchè ho consegnato in ritardo il telefono da restituire in caso di recesso ALMENO 30 GIORNI PRIMA dalla data di effetto del recesso (ma questa clausola non è ben chiara secondo me, non dice tassativamente entro 30 giorni). Mi è arrivata inoltre una seconda comunicazione di ingiunzione all'indirizzo effettivo di residenza non raccomandata che hanno sicuramente individuato tramite il mio numero telefonico. Ora mi domando se io abbia torto o ragione ma cioè che mi preoccupa è quanto mi costerà andare per le lunghe dato che io non lavoro e non posso permettermi un avvocato che mi assista e quel poco denaro che ho mi serve per andare avanti. Grazie mille
Barbara, da San Mariano (PG)
Risposta ADUC
se il contratto non contiene un termine per la riconsegna del telefono, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida facendo presente che lei ha seguito le indicazioni fornitele dal negozio al quale si e' rivolta: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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