Cara ADUC
Pagamento bolletta ENEL
Domanda
12 gennaio 2009
Sono l'Amministratore di un Condominio sito in comune di Castrolibero (CS).
Nel 2004, l'Enel scrive al Condominio richiedendo copia della ricevuta di pagamento di una fattura di importo pari a lire 119.000 (¤. 61,46) con scadenza dicembre 2001 per poter effettuare le dovute verifiche.
Invio, in fax copia del bollettino pagato.
In data odierna 9 gennaio 2009, ritiro dalla posta una raccomandata ENEL avente per oggetto: sollecito di pagamento per la fornitura di energia elettrica.
Cito brevemente il corpo della lettera:
Gentile cliente la informiamo che i pagamenti da lei dimostrati per un totale di ¤ 61,46, non ci sono stati confermati dagli enti esattori (poste italiane).
La invitiamo pertanto ad effettuare il pagamento, entro e non oltre 20 giorni dal ricevimento della presente utilizzando l'allegato bollettino.
Nel caso di mancata regolarizzazione della sula posizione, Enel potrà intraprendere le azioni previste per il recupero del credito, compresa l'eventuale riduzione di potenza. La informiamo che in caso di riduzione di potenza e ripristino le verranno addebitati ¤. 59,50 nonche' interessi.
Vi chiedo, ma se all'interno delle poste vi è stato un lestofante che si è fregato l'importo del bollettino, sono responsabili le poste italiane del cassiere truffaldino, oppure deve pagare di nuovo il condominio?
Tengo a precisare che ho versato l'importo sul bollettino enel già precompilato che ci arriva bimestralmente.
Non dovrebbe l'enel recuperare la somma dalle poste e le poste dal dipendente truffaldino?
Oppure, pensare che i versamenti con bollettini postali non sono sicuri?
Si resta in attesa di un riscontro.
Silvio, da Castrolibero (CS)
Nel 2004, l'Enel scrive al Condominio richiedendo copia della ricevuta di pagamento di una fattura di importo pari a lire 119.000 (¤. 61,46) con scadenza dicembre 2001 per poter effettuare le dovute verifiche.
Invio, in fax copia del bollettino pagato.
In data odierna 9 gennaio 2009, ritiro dalla posta una raccomandata ENEL avente per oggetto: sollecito di pagamento per la fornitura di energia elettrica.
Cito brevemente il corpo della lettera:
Gentile cliente la informiamo che i pagamenti da lei dimostrati per un totale di ¤ 61,46, non ci sono stati confermati dagli enti esattori (poste italiane).
La invitiamo pertanto ad effettuare il pagamento, entro e non oltre 20 giorni dal ricevimento della presente utilizzando l'allegato bollettino.
Nel caso di mancata regolarizzazione della sula posizione, Enel potrà intraprendere le azioni previste per il recupero del credito, compresa l'eventuale riduzione di potenza. La informiamo che in caso di riduzione di potenza e ripristino le verranno addebitati ¤. 59,50 nonche' interessi.
Vi chiedo, ma se all'interno delle poste vi è stato un lestofante che si è fregato l'importo del bollettino, sono responsabili le poste italiane del cassiere truffaldino, oppure deve pagare di nuovo il condominio?
Tengo a precisare che ho versato l'importo sul bollettino enel già precompilato che ci arriva bimestralmente.
Non dovrebbe l'enel recuperare la somma dalle poste e le poste dal dipendente truffaldino?
Oppure, pensare che i versamenti con bollettini postali non sono sicuri?
Si resta in attesa di un riscontro.
Silvio, da Castrolibero (CS)
Risposta ADUC
lei ha la ricevuta del versamento che, tra l'altro ha gia' spedito loro. Per cui si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
clicca qui
in cui ricorda gli avvenimenti e chiede anche i danni, quantizzandoli al centesimo, che le hanno arrecato con il loro comportamento inadempiente ed arrogante.
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in cui ricorda gli avvenimenti e chiede anche i danni, quantizzandoli al centesimo, che le hanno arrecato con il loro comportamento inadempiente ed arrogante.
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