Cara ADUC
Pagamenti tarsu
Domanda
20 agosto 2008
Buongiorno,
a Dicembre 2004 ho venduto un'abitazione di proprietà ed ho regolarmente cancellato la mia utenza per quanto concerne, tra l'altro, la tariffa rifiuti gestita da un consorzio di Treviso.
Per tre mesi, prima di trasferirmi nella nuova abitazione in altro comune (con i rifiuti gestiti sempre dallo stesso consorzio) dove ho preso la residenza, ho domiciliato c/o l'abitazione dei suoceri e lì ricevevo la posta (solo per quei tre mesi).
Ieri a casa dei suoceri è arrivata una raccomandata a/r a mio nome (che è stata ritirata dal suocero) intestata ad un ente di recupero crediti, dove mi si chiede il pagamento di una fattura rifiuti non pagata della vecchia abitazione e datata dicembre 2006, relativa a "conguaglio 2005" dove nel dettaglio è specificato che si tratta di un recupero "quota fissa e variabile 2004".
A parte l'incredibile titolazione della fattura ed il fatto che io potrei non averla ricevuta, già a giugno 2005 avevo regolarmente pagato una fattura relativa alla vecchia abitazione (arrivata sempre dai suoceri) e che era intitolata "conguaglio 2004" e nel dettaglio ci si riferiva al "conguaglio 2004 calcolato sulla base delle informazioni acquisite direttamente dai nostri uffici".
L'importo è esiguo: 18 euro di fattura più 6 euro per il recupero crediti, però mi pare veramente una situazione kafkiana: invece di mandare la raccomandata a casa mia (sono un loro cliente, hanno il mio c.f.) la mandano dai suoceri e vogliono che paghi una fattura del 2006, causale "conguaglio 2005", dettagli "recupero 2004", che io credevo già bello e chiuso.
Se mandano un esattore questi andrà sicuramente a casa dei suoceri e francamente non voglio metterli in mezzo perciò alla fine pagherò (entro 15 gg), però a me questa Italia delle fatture/conguagli/recuperi non piace, anzi.
Grazie se vorrete darmi dei suggerimenti su come comportarmi.
Michele, da Borso Del Grappa (TV)
a Dicembre 2004 ho venduto un'abitazione di proprietà ed ho regolarmente cancellato la mia utenza per quanto concerne, tra l'altro, la tariffa rifiuti gestita da un consorzio di Treviso.
Per tre mesi, prima di trasferirmi nella nuova abitazione in altro comune (con i rifiuti gestiti sempre dallo stesso consorzio) dove ho preso la residenza, ho domiciliato c/o l'abitazione dei suoceri e lì ricevevo la posta (solo per quei tre mesi).
Ieri a casa dei suoceri è arrivata una raccomandata a/r a mio nome (che è stata ritirata dal suocero) intestata ad un ente di recupero crediti, dove mi si chiede il pagamento di una fattura rifiuti non pagata della vecchia abitazione e datata dicembre 2006, relativa a "conguaglio 2005" dove nel dettaglio è specificato che si tratta di un recupero "quota fissa e variabile 2004".
A parte l'incredibile titolazione della fattura ed il fatto che io potrei non averla ricevuta, già a giugno 2005 avevo regolarmente pagato una fattura relativa alla vecchia abitazione (arrivata sempre dai suoceri) e che era intitolata "conguaglio 2004" e nel dettaglio ci si riferiva al "conguaglio 2004 calcolato sulla base delle informazioni acquisite direttamente dai nostri uffici".
L'importo è esiguo: 18 euro di fattura più 6 euro per il recupero crediti, però mi pare veramente una situazione kafkiana: invece di mandare la raccomandata a casa mia (sono un loro cliente, hanno il mio c.f.) la mandano dai suoceri e vogliono che paghi una fattura del 2006, causale "conguaglio 2005", dettagli "recupero 2004", che io credevo già bello e chiuso.
Se mandano un esattore questi andrà sicuramente a casa dei suoceri e francamente non voglio metterli in mezzo perciò alla fine pagherò (entro 15 gg), però a me questa Italia delle fatture/conguagli/recuperi non piace, anzi.
Grazie se vorrete darmi dei suggerimenti su come comportarmi.
Michele, da Borso Del Grappa (TV)
Risposta ADUC
le consigliamo di effettuare un reclamo formale all'Ufficio Tassa Rifiuti del suo comune, nonche' di rivolgersi al difensore civico provinciale:
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