Cara ADUC
P2P e limitaizone banda
Domanda
5 dicembre 2007
Vi indico la mia protesta contro l'operatore tele 2 e la loro limitazione della banda adsl contro le connessioni p2p: Gentile Signor, le confermiamo che Tele2 ha iniziato ad applicare dei sistemi automatici finalizzati ad ottimizzare la banda. Questi sistemi in particolare non bloccano ma limitano le connessioni "Peer to Peer" (P2P) in particolari momenti della giornata, quando l'utilizzo della rete e' particolarmente intenso (le ore pre-serali e serali). Desideriamo infatti evitare che il massiccio utilizzo di banda, tipico dei programmi P2P, possa danneggiare chi usa la rete per attivita' piu' tradizionali, come ad esempio la navigazione e la consultazione della posta elettronica. Per quanto riguarda il numero massimo di connessioni TCP/IP che ogni singolo utente puo' stabilire, non sono previste limitazioni. E QUESTA LA MIA RISPOSTA Buonasera sig. ra Iafrate, prenda questa risposta come una protesta generica e non riferita direttamente a lei. Il modo di operare della vs. compagnia nel campo delle limitazioni di banda ai programmi p2p mi sembra alquanto banditesco, e comunque se non si ritiene che questa cosa possa intaccare la maggioranza dei vs. utenti, perche' allora non rendete la cosa palese informando la clientela di questa vs. scelta al momento della pubblicita'. Vi accaparrereste tutti quelli che, a come dite voi, si lamentano della lentezza della rete per l'utilizzo di questi famigerati programmi (e la colpa e' dei programmi o delle vs. linee???). E c'e' qualcuno che lo farebbe? Ed i contratti adsl flat con chi li fareste (con chi apre explorer per vedere il meteo nel week end)?? Ma dove sta scritto che voi limitate la banda per questo tipo di connessioni?? E' come se prima mi fanno acquistare la macchina, e poi subito dopo mi fanno lasciare l'auto in garage perche' circolano meglio l'autobus? !!? E no cari signori tele2 questa a casa mia si chiama con un nome solo: "TRUFFA"!! Abbiate il coraggio delle vs. scelte. Informate la potenziale clientela di questa scelta dei filtri... ma voi non lo fate perche' sapete benissimo che dicendo prima questo nessuno farebbe contratti con la vs. compagnia. Invece se una persona se ne accorge dopo, prima che abbia appurato questo aspetto passano dei giorni (e il diritto di recesso se ne va), poi intrappolata dalle penali per le disdette anticipate soccombe ad un servizio comunque insufficiente (senza neanche citare la vs. assistenza clienti: "Fatiscente"). Non manchero' di far sentire anche la mia voce (saro' gia' il milionesimo truffato dalla vs. compagnia) e se pensate che questa politica paghi, tirate le somme alla scadenza del primo anno di contratto, quando l'utente non e' piu' vincolato da alcuna penale, e vedrete che risultati. Attendo leggervi. Saluti.
Marco, da Poggibonsi/Siena
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Vorrei avere le vostre impressioni in merito e cosa sia piu' conveniente fare. Grazie mille.
Marco, da Poggibonsi/Siena
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Vorrei avere le vostre impressioni in merito e cosa sia piu' conveniente fare. Grazie mille.
Risposta ADUC
La questione e' complessa, e ci stiamo ancora lavorando. Ma e' nostra opinione che, se limitare la banda potrebbe essere legittimo per gestire il traffico della rete (sempre che non violi il minimo garantito dal contratto), limitare e prendere di mira un particolare software/sito sia invece una grave violazione della legge, prima di tutto della Costituzione. Infatti si tratta di censura mirata che limita lo scambio di informazioni, informazioni che sono protette dall'art. 21 della Costituzione. Niente a che fare con la limitazione di banda, che dovrebbe essere invece fatta indistintamente per qualsiasi (ab)uso (p2p o non p2p). Ad esempio, guardare un programma Rai tv online in streaming richiede molta piu' banda di diverse modalita' d'uso di programmi p2p. Perche' non limitare anche l'accesso al sito Internet della Rai? Pertanto, le consigliamo di intimare al gestore l'eliminazione del filtro ad hoc anti-p2p e fare richiesta di risarcimento del danno. Il tutto tramite messa in mora: clicca qui Faccia anche una segnalazione all'autorita' delle comunicazioni: clicca qui Se lo vorra', dopo la probabile risposta negativa alla messa in mora, potrebbe mettersi nuovamente in contatto con noi per portare in causa i gestori. La sua potrebbe essere una causa pilota contro questa pratica. Ovviamente le offriremmo assistenza legale gratuita.
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