Cara ADUC
Osservazioni pacate e molto ragionevoli sulle Parmalat
Domanda
27 dicembre 2003
Buongiorno, in primis, un sincero augurio di Buon Natale per chi mi legge, in secondo luogo, un pensiero che mi sono sentito di dividere con voi. Il soggetto scatenante e' il caso Parmalat.
Premetto di avere in portafoglio delle obbligazioni Parmalt, e sono sconcertato, come molte altre migliaia di persone, per come la situazione si stia evolvendo. Non mi dilungo nei dettagli, molto e' ancora da capire, ma vorrei segnalarvi le mie perplessita', ad oggi infatti non ho percepito da alcun esponente politico, ne' di destra ne' di sinistra, una presa di posizione forte e decisa contro i fautori responsabili di quanto e' avvenuto, per quanto ancora anonimi. Non vorrei che l'amicizia e/o la vicinanza culturale di alcuni leaders politici con gli eventuali responsabili, possa influire nell'attribuzione delle giuste responsabilita'.
E' ora opportuno lasciar lavorare con tranquillita' e nei tempi necessari sia la magistratura che i managers che stanno cercando di trovare una soluzione, per quanto difficile e remota possa sembrare. Ma e' altresi' importante per me e per tutte le migliaia di persone coinvolte, avere la certezza che i colpevoli, una volta riconosciuti tali, in tempi rapidi e nella piu' totale legittimita', vengano trattati con il massimo della severita' che la legge consente. Mi aspetto e pretendo di trovare anche l'ultimo calzino bucato appartenente ai responsabili sul tavolo dei creditori.
Persino G. W. Bush ha istituito per questo tipo di reati leggi piu' severe, con pene fino a 25 anni di carcere, ed ha affermato che "il capitalismo non e' sostenibile senza coscienza etica". Mi aspetto quindi che anche la politica italiana si cimenti con impegno, onesta' morale ed intellettuale nella soluzione di questo dramma sociale, non penso di esagerare definendolo in questi termini.
Invio questa email a tutti i maggiori partiti italiani e in cc ai media, sperando possa in qualche modo raggiungere i vertici, ed invito gli interessati ad una autocoscienza e quindi ad una definizione di attivita'/azioni volte alla tutela dei cittadini/risparmiatori, dei dipendenti e dei fornitori Parmalat coinvolti, in maniera equa, senza ingiuste preponderanze delle banche creditrici, per quanto anch'esse debbano essere tutelate. Dubito fortemente che la societa' civile italiana tutta, prescindendo dall'appartenenza politica, possa tollerare ingiustizia e lassismo politico in questo caso.
Sono quindi speranzoso di come eventuali attivita' criminose siano perseguite nella piu' totale severita' ed intransigenza, con retroattivita' ed in modo da essere da esempio per chi in futuro voglia commettere reati dello stesso genere.
Rinnovo gli auguri di Buon Natale e sereno 2004.
Cordialmente
Premetto di avere in portafoglio delle obbligazioni Parmalt, e sono sconcertato, come molte altre migliaia di persone, per come la situazione si stia evolvendo. Non mi dilungo nei dettagli, molto e' ancora da capire, ma vorrei segnalarvi le mie perplessita', ad oggi infatti non ho percepito da alcun esponente politico, ne' di destra ne' di sinistra, una presa di posizione forte e decisa contro i fautori responsabili di quanto e' avvenuto, per quanto ancora anonimi. Non vorrei che l'amicizia e/o la vicinanza culturale di alcuni leaders politici con gli eventuali responsabili, possa influire nell'attribuzione delle giuste responsabilita'.
E' ora opportuno lasciar lavorare con tranquillita' e nei tempi necessari sia la magistratura che i managers che stanno cercando di trovare una soluzione, per quanto difficile e remota possa sembrare. Ma e' altresi' importante per me e per tutte le migliaia di persone coinvolte, avere la certezza che i colpevoli, una volta riconosciuti tali, in tempi rapidi e nella piu' totale legittimita', vengano trattati con il massimo della severita' che la legge consente. Mi aspetto e pretendo di trovare anche l'ultimo calzino bucato appartenente ai responsabili sul tavolo dei creditori.
Persino G. W. Bush ha istituito per questo tipo di reati leggi piu' severe, con pene fino a 25 anni di carcere, ed ha affermato che "il capitalismo non e' sostenibile senza coscienza etica". Mi aspetto quindi che anche la politica italiana si cimenti con impegno, onesta' morale ed intellettuale nella soluzione di questo dramma sociale, non penso di esagerare definendolo in questi termini.
Invio questa email a tutti i maggiori partiti italiani e in cc ai media, sperando possa in qualche modo raggiungere i vertici, ed invito gli interessati ad una autocoscienza e quindi ad una definizione di attivita'/azioni volte alla tutela dei cittadini/risparmiatori, dei dipendenti e dei fornitori Parmalat coinvolti, in maniera equa, senza ingiuste preponderanze delle banche creditrici, per quanto anch'esse debbano essere tutelate. Dubito fortemente che la societa' civile italiana tutta, prescindendo dall'appartenenza politica, possa tollerare ingiustizia e lassismo politico in questo caso.
Sono quindi speranzoso di come eventuali attivita' criminose siano perseguite nella piu' totale severita' ed intransigenza, con retroattivita' ed in modo da essere da esempio per chi in futuro voglia commettere reati dello stesso genere.
Rinnovo gli auguri di Buon Natale e sereno 2004.
Cordialmente
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