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Cara ADUC

Un oramai ex cliente Unicredit

25 giugno 2007
Domanda 25 giugno 2007
Ho tentato di annotare alcune considerazioni di un cliente, il sottoscritto, cercando elementi da sottoporre all'attenzione di qualcuno della Vostra dirigenza che abbia autonomia critica e professionalita' sui rapporti di interazione con il cliente. Non so se riuscira' a soffermarmi sulle cose evitando di trasformare i ragionamenti in uno sterile sfogo. Sono Vostro cliente addirittura dagli anni 70, ho lavorato alla convenzione INAIL-Credito Italiano, ho indicato ai reddituari INAIL il Vs istituto, Vi ho anche fatto un verbale di accertamento per omissioni in materia di lavoro. Ho avuto con Voi sempre un rapporto dialettico, ma corretto. Come sintesi falsando un luogo comune Voi avete fatto per me 99 operazioni a Vs favore ed una a sfavore del cliente n. 100. Cento perche' ho comprato la casa con Voi, quella dei miei figli, ho aperto nel corso di questi anni diversi rapporti contrattuali, diversi c/c e per fortuna qualche anno fa Vi ho tolto la gestione dei tittoli e dei risparmi (per incapacita' manifesta del Vs funzionario) affidandoli pero' ad una finanziaria esterna sempre di Vs proprieta'. Io ho lavorato con Voi, piccolo risparmiatore ed operatore, per trent'anni ed oltre, prima come funzionario INAIL, poi come titolare di studio professionale e poi con diverse societa'  di cui sono stato amministratore. Societa'  dal fatturato modesto, ma sempre prestigiose per qualita'  di servizi e per tipologia dei clienti. Sulle mie R. B. sono passate, e passano, le piu' importanti realta' economiche della zona. Attualmente sono socio all'interno del Safety Group di Safety Contact srl, Onis srl, etc. e sulla prima transita un fatturato di circa 600 mila euro all'anno. Ho quasi sempre lavorato con i miei soldi, le necessita della Vostra banca sono tali che non Vi fanno chiedere ulteriori garanzie. Non ho mai in trentanni subito, neanche per errore, una difficolta', un mancato pagamento un caso per non onorare il mio impegno. Voi mi avete creato qualche casino e su qualcuno piu' drammatico ho rinunciato davanti ai Vs funzionari a farVi causa solo per mi prodigalita' e comprensione che chi lavora sbaglia! Nella mia funzione di antico amministratore pubblico del Comune di Gallarate ho sempre sollecitato un rapporto corretto con il Vs Istituto. Mia moglie e' dottore commercialista e revisore dei conti pubblici con studio in Gallarate e anche qui la storia si ripete, c/c, i risparmi, i debiti sempre correttamente onorati, etc. Situazioni banali, clienti del tutto normali con le loro professioni ed abitualita', non Vi facciamo sentire lo champagne alla gola ma lavoriamo correttamente e PRINCIPALMENTE paghiamo. Vengo al dunque, tra le mie cose, avendo anche un c/c personale sempre presso la filiale di Gallarate " centro Via Manzoni, contestato con una zia, passata di recente, a miglior vita. Mi Ã? sembrato ovvio richiedere la cancellazione del contestatario (Mors omnia solvit) ed ho voluto rivedere le condizioni dei conti, chiedendo anche di inserire un elemento di scopertura (euro 3000), una stronzata. Mi dissero che dovevo aprire un conto nuovo, ho dovuto trasferire tutte le utenze, ho aperto questo nuovo conto (da cinque mesi pago i costi del vecchio e del nuovo) con buona pace del Decreto Bersani e della Vs accattivante pubblicita'  sul trasloco del conto corrente facile. La parte interessante viene adesso che ho richiesto di poter utilizzare (12 gg) la mia modesta scopertura. L'Impiegato dello sportello mi ha riferito che la scopertura non esisteva e del colloquio avuto con il Vs addetto, Sig., peraltro anche persona simpatica, non posso usufruire di quanto promessomi perche' le DISPOSIZIONI DEGLI ORGANI SUPERIORI NON LO CONSENTONO. Mi chiedo quale e' la filofia di un gruppo grosso come il Vostro? (avevo anche proposto a Tago Muras in Romania, dove faccio impresa, ai miei Consiglieri di Amministrazione di trattenere rapporti con la Vs filiale locale). Un cliente che e' cresciuto con Voi, nella Vs filiale di Gallarate Ã? passata la mia vita in termini economici, le mie aziende, tutti i miei rapporti finanziari. Non una insolvenza. Ed oggi non mi permettete di sconfinare di tremila euro su un conto personale movimentato e garantito. Uso un eufemismo per dirvi che fate schifo!! Faccio presente che mi sto gia' attivando perche' nel giro di due mesi estinguera' con Voi qualsiasi rapporto personale ed aziendale, utilizzera' la mia funzione pubblica per segnalare la Vostra inaffidabilita', segnalera' alla stampa quanto siete ottusi. Fortemente contrariato.
Antonio

Risposta ADUC
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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