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Cara ADUC

Ora in banca si esagera nell'altro senso...

17 ottobre 2005
Domanda 17 ottobre 2005
Fatta la legge...? Capita spesso di occuparci dei problemi di tipo finanziario quando i buoi sono ormai scappati dalla stalla, vorrei sottoporre alla vostra qualificata attenzione la situazione che mi e' capitata di incontrare nel fare una operazione di investimento. Il fatto. Presso un'agenzia di una importante Banca Popolare - non riferisco il nome perche' a mio modo di vedere quanto e' successo non costituisce ANCORA un illecito ma pone le basi perche' si possano in futuro creare importanti distorsioni - per fare un investimento in fondi comuni di una modesta liquidita'; tale investimento e' indirizzato ad ottenere qualche rendimento percentuale in piu' rispetto alla sosta sul c/c in attesa di una operazione di acquisto ben piu' importante che si realizzera' tra pochi mesi. Che tipo di investitore sono: ho 42 anni sono laureato in Economia e Commercio faccio il Dottore Commercialista e da almeno 20 anni mi rivolgo agli istituti di credito per farmi dare conferma sulle scelte che pianifico prima, ho titoli molto speculativi, ho titoli molto conservativi. Insomma, non sono un neofita ma non posso definirmi un esperto. Ebbene, come dicevo, l'investimento che stavo compiendo e' di una semplicita' basica, trattasi di un fondo di liquidita' senza rischi per parcheggiare somme di utilizzo a breve. Fatta l'operazione l'impiegato mi da fra gli altri documenti da firmare un foglio denominato "DICHIARAZIONE DI NON ADEGUATEZZA". Trattasi di una liberatoria che DEBBO firmare per fare l'operazione e che consta in una sorta di "ti avevo avvisato che potevi avere perdite dal tuo investimento... ma tu hai voluto fare lo stesso...". Stupito del documento - che intanto ho ovviamente firmato - anche in relazione al fatto che operazione piu' sicura non si poteva fare ho chiesto lumi all'impiegato, il quale mi ha risposto che il sistema gli imponeva l'acquisizione di tale documento perche' il mio profilo di investitore non era stato registrato nella banca dati dell'istituto di credito, quindi mi ha invitato a redigere un questionario sulle mie capacita' di selezione dei prodotti finanziari che avrebbe quindi generato il mio profilo. A questo punto appare chiaro che:.
- se io mi faccio un profilo da incompetente per mettermi al riparo da proposte "indecenti" del promotore bancario, quello mi fa' firmare la liberatoria di cui sopra; - se mi faccio un profilo piu' evoluto mi incastro da solo perche' se succede qualcosa la banca mi opporra' sempre che ero sufficientemente in grado di rendermi conto che il prodotto non era adatto etc. etc. PARMALAT, BOND ARGENTINI e compagnia cantando DOCET !! La morale mi sembra chiara gli istituti bancari - e non mi si venga a dire che dietro non c'e' lo zampino dell'ABI - hanno imparato la lezione di cui sopra ma non perdono il vizio... SI ATTREZZANO! Prima che qualche risparmiatore ci perda le piume - stavolta senza alcuna speranza di risarcimento - non sarebbe il caso di approfondire la questione? GRAZIE. Sono a disposizione per qualsiasi chiarimento o altro distinti saluti.
Paolo

Risposta ADUC
Dopo che i buoi sono scappati, le banche si stanno organizzando per "tutelare il risparmiatore". In realta' questi provvedimenti servono a tutelarsi da qualsiasi lamentela futura ma servono soprattutto a vendere i propri prodotti strutturati e se proprio il cliente desidera comprare fondi o addirittura, vero orrore, dei singoli titoli, lo si costringe a firmare mille fogli, compresa un'assurda dichiarazione di inadeguatezza per un fondo monetario. Non sono poche le banche che non permettono nemmeno l'acquisto di obbligazioni senza rating anche nel caso di emittenti solidi. Il tutto serve, ripetiamolo, per piazzare i prodotti della casa: quelli, guarda caso, sono sempre ottimi per tutti i clienti e non presentano mai nessuna contro-indicazione.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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