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Cara ADUC

Opa residuale su Partecipazioni Italiane

8 giugno 2006
Domanda 8 giugno 2006
CONSOB - Divisione Relazioni Esterne Ufficio Esposti e Interrogazioni Parlamentari Via G. B. Martini, 3 - 00198 Roma.
e. p. c. AUDUC.
OGGETTO: OPA RESIDUALE PARTECIPAZIONI ITALIANE SPA - A TUTELA DEI PICCOLI RISPARMIATORI.
Egr. Signori, sono Giovanni un piccolo azionista della succitata societa' che a breve sara' delistata, articoli in merito: "Il Sole 24 Ore segnala che Glas Italy Bv, la controllata di diritto olandese della Popolare Italiana, promuovera' un'opa residuale sulla quota residuale delle azioni ordinarie Partecipazioni Italiane. Glass e la BPI detengono attualmente il 91,2062% del capitale. Successivamente si procedera' con il delisting del titolo"; "In data 11 aprile 2006 Glass Italy BV (olandese) controllata da Banca Popolare Italiana, ha acquistato n. 13.288.096 azioni ordinarie emesse da Partecipazioni Italiane S. p. A. (1,2064% del capitale sociale). Per effetto dell'Acquisto la partecipazione complessivamente detenuta da BPI e Glass Italy BV nel capitale sociale di PIT risulta essere pari al 91,2062% (n. 1.004.645.389 azioni ordinarie delle quali n. 80.643.008 detenute da BPI). BPI e Glass sono solidalmente tenute a promuovere un'opa sulla totalita' delle azioni ordinarie PIT. Glass Italy BV, in qualita' di cobbligato solidale, promuovera' quindi, nei termini di legge, un'offerta pubblica di acquisto residuale sulla totalita' delle azioni PIT aventi diritto di voto al prezzo che sara' indicato dalla Consob".
La mia preoccupazione, come quella di tutti gli altri piccoli azionisti arenati su questo titolo, e' che in sede di valutazione del prezzo, che sara' da voi indicato, si compia l'ennesima ingiustizia se non considerate nella valutazione della societa' quello che segue: 1. "Si profila intanto la vendita anche per Bormioli. All'azienda di Parma, uno dei leader europei della produzione di bicchieri e cristalli, valutata 480 milioni di euro, sono interessati il fondo di turnaround statunitense Oaktree, fondo americano Platinum, i gruppi anglosassoni Permira e Clash e il finanziere Vincenzo Manes"; 2. "Offerte per la Bormioli [24/05/2006] Diversi acquirenti per la storica vetreria BORMIOLI Rocco. La storica vetreria Bormioli Rocco dopo l'uscita dal controllo della famiglia esce anche da quella della ex Pop Lodi, ora BPI. I fondi Permira, Oaktree ma anche Klesh e le Vetrerie Meridionali di Bari sono in corsa, secondo le ipotesi di lavoro dell'advisor Efibanca, per un gruppo che fattura 510 milioni con 3000 dipendenti. Uno shopping che vale 455 milioni di euro (compreso un indebitamento da 75 milioni). Le offerte non vincolanti sono attese in giugno e il passaggio di proprieta' potrebbe avvenire dopo l'estate. La novita' e' che BPI non dismettera' completamente la partecipazione. Un segno di fiducia. Deciso il delisting dalla Borsa della controllante Partecipazioni Italiane per qualcuno e' un problema in meno, per altri e' una opportunita' sfumata e infatti alcune cordate, anche parmigiane, si sono defilate: prezzo alto e prospettive tutte da definire hanno allontanato Rocco Bormioli e anche i 'cugini' della Bormioli Luigi"; 3. "IL SOLE 24 ORE Martedí 23/05/2006 - In quattro su Bormioli - La vendita del gruppo rientra nelle dismissioni delle societa' di Bpi - In corsa Permira, Oaktree, Klesch e Vetrerie Meridionali - Efibanca advisor - MILANO - Quattro in corsa per la Rocco Bormioli, storica azienda di Parma attiva nella produzione di vetro e bicchieri. Secondo quanto risulta al Sole-24 Ore, l'advisor Efibanca avrebbe finora selezionato quattro offerte tra le circa dieci giunte. Tre sono da parte di fondi di private equity: due sono britannici (Permira e Klesch) e uno statunitense (Oaktree). Secondo indiscrezioni, ci sarebbe poi un'offerta da parte di un gruppo industriale del Sud Italia: le Vetrerie Meridionali di Castellana Grotte in provincia di Bari. Il gruppo Bormioli, che ha conosciuto un momento di difficolta' dopo il 2000, e' stato ceduto lo scorso anno alla Banca Popolare Italiana da uno dei componenti della famiglia: Rocco, che porta lo stesso nome del bis-nonno fondatore. Rocco Bormioli, a sua volta, aveva rilevato in precedenza le quote nella societa' degli altri fratelli.
La societa', una delle piu' antiche di Parma nata nel 1825, e' uno dei leader europei nella produzione di vetro e di bicchieri: fattura oltre 500 milioni di euro e ha circa 3mila dipendenti sparsi in Europa. Ha infatti fabbriche e filiali in Italia, ma anche in Francia e in Spagna. La base d'asta, decisa dall'advisor Efibanca, e' stata di 380 milioni di euro. Se a questa cifra si aggiungono i 75 milioni di euro di indebitamento, si raggiunge un valore d'impresa per la futura transazione di 455 milioni di euro.
La vendita del gruppo fa parte del piano di ristrutturazione della Partecipazioni Italiane, la holding creata dall'ex amministratore delegato della Banca Popolare Italiana Gianpiero Fiorani come veicolo di investimenti industriali. La cessione di Bormioli rientra all'interno del piano di dismissioni di alcune societa' nel portafoglio di Bpi. L'agenda della cessione di Bormioli e' serrata: dopo le prima manifestazioni di interesse, verso meta'-fine giugno, secondo quanto si apprende, dovranno essere presentate le offerte non vincolanti.
Il passaggio di proprieta' potrebbe gia' avvenire subito dopo l'estate. Ma molto dipendera' dal contenuto delle offerte: oltre alla valutazione economica per Partecipazioni Italiane, presieduta dal commercialista Paolo Andrea Colombo, un elemento determinante e' il piano industriale perche' le priorita' dei venditori sono di dare un azionariato stabile, il rilancio del marchio e garanzie occupazionali.
Per questo, se le offerte saranno ritenute valide, Efibanca, la merchant bank di Bpi, che oggi ha una quota del 33% rimarra' come azionista dentro Bormioli in segno di fiducia.
Oltre alla cessione di Bormioli, la holding e' in colloqui con alcuni operatori industriali per cedere la Necchi, famoso marchio di macchine da cucire di Pavia, da tempo in difficolta'. Il riassetto del gruppo, tuttavia, riguarda anche la stessa holding: Bpi ha deciso, nei mesi scorsi, di portare fuori dalla Borsa Partecipazioni Italiane. Il delisting avverra' tramite un'Opa residuale, con un prezzo stabilito da Consob, dopo che Bpi, nei mesi scorsi, e' salita al 90% del capitale"; 4.11/05/2006: Partecipazioni Italiane: chiuso il 1° trimestre 2006 con utile di 311 mila euro.
Spero che oltre lo stato patrimoniale e tutti gli altri fattori di routine di valutazione teniate ben presente l'incasso della vendita Bormioli e dell'andamento positivo del 1° e sicuramente del 2° trimestre della societa'.
Sicuro e certo della vostra elevata professionalita' vi auguro un buon lavoro.
Giovanni, da Capurso/Bari

Risposta ADUC
Grazie per il contributo, che pubblichiamo.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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