Cara ADUC
Offerta semiflat senza la possibilita' di verificare l'uso del servizio
Domanda
19 marzo 2008
Buongiorno,
ho scritto una lettera di protesta e richiesta di rimborso che intendo inviare alla TIM (da qui la seconda persona plurale usata nel testo, che fa riferimento
all'azienda e non certamente a voi) ma vorrei prima inoltrarvela per avere un vostro parere in merito.
Qualora intendiate pubblicarla sul sito vi prego solamente di non rivelare il mio nominativo.
Ringrazio anticipatamente per l'ottimo e importantissimo servizio che rendere a tutta la comunità.
--
Con la presente faccio seguito alle precedenti comunicazioni avute con il servizio clienti e al fax inoltratovi in dati xx/xx/xxxx. Sono intestatario di un contratto TIM Business "tutto compreso 60 Professional". Ho rilevato che le fatture relative al 6° semestre 2007 e al 1° semestre 2008 riportano degli
addebiti aggiuntivi rispetto al normale canone pattuito che fanno riferimento a chiamate effettuate oltre al tetto di 600 minuti messo a disposizione dal
contratto stesso. Quello che lamento con la presente, e che ho già avuto modo di segnalare in precedenti occasioni, è l'assoluta impossibilità per il consumatore, nella fattispecie il sottoscritto, di verificare in maniera anche solo indicativa il traffico usufruito durante il mese, al fine di poter gestire al meglio le risorse a disposizione (minuti di chiamate voce e traffico internet) ed evitare il superamento della soglia con i conseguenti addebiti. Gli operatori del servizio clienti indicano come eventuale riferimento per conoscere la propria situazione il numero 4915 ammettendo al contempo che non è però aggiornato.
L'aspetto più irritante di tutta la faccenda è che per altre tipologie di contratti, quali la semplice prepagata che usavo in precedenza, esiste la possibilità di verificare in tempo reale lo scalare del credito; ora che dispongo invece di un contratto "business" questo banale servizio mi viene negato, adducendo motivazioni tecniche che risultato assolutamente inconsistenti. Considerato il fatto che più volte gli operatori hanno sostenuto che l'unico modo per monitorare il traffico è quello di utilizzare il contatore di minuti presente nel cellulare, specifico che sto usufruendo di un terminale (Blackberry Pearl 8100) marchiato TIM e da voi fornito come parte integrante dell'offerta il quale non dispone di questa funzione; pertanto anche questa soluzione, peraltro piuttosto "artigianale", diventa impraticabile.
Infine sottolineo che, qualora ci sia una improbabile problematica nell'attuazione di questo servizio di monitoraggio del traffico per il cliente, la TIM non si è comunque mai premurata di contattarmi per segnalare il superamento del limite, ne mette a disposizione una procedura opzionale per bloccare la linea al raggiungimento della soglia limite, il che è ulteriore prova del disinteressamento totale dimostrato nei confronti dei propri clienti.
Assodate queste incontrovertibili mancanze da parte della TIM ed avendo fatto il possibile per segnalare il disservizio con ampio anticipo e con ripetuti
solleciti, peraltro senza alcun tipo di risposta da parte vostra, richiedo che mi vengano rimborsati tutti i costi aggiuntivi addebitati, e auspico che vengano
prese con assoluta tempestività delle misure atte a permette ai clienti l'uso completo e informato dei servizi, ossia la verifica dei consumi effettuati durante il mese, senza la quale anche in futuro non riterrò dovuto alcun pagamento aggiuntivo.
Daniele, da Sacile (PN)
ho scritto una lettera di protesta e richiesta di rimborso che intendo inviare alla TIM (da qui la seconda persona plurale usata nel testo, che fa riferimento
all'azienda e non certamente a voi) ma vorrei prima inoltrarvela per avere un vostro parere in merito.
Qualora intendiate pubblicarla sul sito vi prego solamente di non rivelare il mio nominativo.
Ringrazio anticipatamente per l'ottimo e importantissimo servizio che rendere a tutta la comunità.
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Con la presente faccio seguito alle precedenti comunicazioni avute con il servizio clienti e al fax inoltratovi in dati xx/xx/xxxx. Sono intestatario di un contratto TIM Business "tutto compreso 60 Professional". Ho rilevato che le fatture relative al 6° semestre 2007 e al 1° semestre 2008 riportano degli
addebiti aggiuntivi rispetto al normale canone pattuito che fanno riferimento a chiamate effettuate oltre al tetto di 600 minuti messo a disposizione dal
contratto stesso. Quello che lamento con la presente, e che ho già avuto modo di segnalare in precedenti occasioni, è l'assoluta impossibilità per il consumatore, nella fattispecie il sottoscritto, di verificare in maniera anche solo indicativa il traffico usufruito durante il mese, al fine di poter gestire al meglio le risorse a disposizione (minuti di chiamate voce e traffico internet) ed evitare il superamento della soglia con i conseguenti addebiti. Gli operatori del servizio clienti indicano come eventuale riferimento per conoscere la propria situazione il numero 4915 ammettendo al contempo che non è però aggiornato.
L'aspetto più irritante di tutta la faccenda è che per altre tipologie di contratti, quali la semplice prepagata che usavo in precedenza, esiste la possibilità di verificare in tempo reale lo scalare del credito; ora che dispongo invece di un contratto "business" questo banale servizio mi viene negato, adducendo motivazioni tecniche che risultato assolutamente inconsistenti. Considerato il fatto che più volte gli operatori hanno sostenuto che l'unico modo per monitorare il traffico è quello di utilizzare il contatore di minuti presente nel cellulare, specifico che sto usufruendo di un terminale (Blackberry Pearl 8100) marchiato TIM e da voi fornito come parte integrante dell'offerta il quale non dispone di questa funzione; pertanto anche questa soluzione, peraltro piuttosto "artigianale", diventa impraticabile.
Infine sottolineo che, qualora ci sia una improbabile problematica nell'attuazione di questo servizio di monitoraggio del traffico per il cliente, la TIM non si è comunque mai premurata di contattarmi per segnalare il superamento del limite, ne mette a disposizione una procedura opzionale per bloccare la linea al raggiungimento della soglia limite, il che è ulteriore prova del disinteressamento totale dimostrato nei confronti dei propri clienti.
Assodate queste incontrovertibili mancanze da parte della TIM ed avendo fatto il possibile per segnalare il disservizio con ampio anticipo e con ripetuti
solleciti, peraltro senza alcun tipo di risposta da parte vostra, richiedo che mi vengano rimborsati tutti i costi aggiuntivi addebitati, e auspico che vengano
prese con assoluta tempestività delle misure atte a permette ai clienti l'uso completo e informato dei servizi, ossia la verifica dei consumi effettuati durante il mese, senza la quale anche in futuro non riterrò dovuto alcun pagamento aggiuntivo.
Daniele, da Sacile (PN)
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