Cara ADUC
Odissea Telecome e Vodafone
Domanda
14 ottobre 2008
Odissea e Vodafone e Tim
Sono Giancarlo un Ingegnere della Provincia di Cagliari, dal 30 Marzo 2007 possiedo un abbonamento multibusiness della TIM per 4 sim, inizialmente con tipologia "Tim 7su7 no cost plus Ying e Yang", per intenderci quella in cui Tim offriva in omaggio un BlackBerry 8100 per ciascuna Sim.
Premetto che i rapporti con Tim sono stati subito travagliati, in quanto la prima fattura risulta erroneamente maggiorata di 478,34 euro, e nonostante le mie continue richieste di revisione della fattura, ho dovuto comunque provvedere al pagamento dopo le minacce da parte di Tim di sospendere il servizio e di addebitarmi una penale di circa 2000 euro. Questi soldi mi sono stati restituiti circa 4 mesi dopo, insieme al rimborso delle penali H3G.
Non ho avuto poi grossi problemi fino all'Aprile 2008, quando vengo contattato da Vodafone per la loro offerta per un contratto Aziendale. La proposta sembra conveniente, il promotore Vodafone elabora anche un preventivo delle penali dovute a Tim, per un importo di circa 400 euro, che Vodafone avrebbe provveduto a rimborsare. Da ora inizio a raccontarvi i fatti con la seguente scansione temporale degli eventi:
29/04/2008 - VODAFONE: stipuliamo un contratto standard annuale, con il riepilogo dei numeri destinati ad essere eliminati al momento della portabilità con TIM. Con la stipula del contratto vengono anche consegnate le 4 schede SIM VODAFONE, ancora in mio possesso, mai utilizzate e mai attivate. Compiliamo anche i moduli per la richiesta a TIM del cambio di gestore e per la portabilità.
07/05/2008 - TIM: vengo contattato dal commerciale di TIM che mi propone una controfferta studiata per farmi risparmiare, in cui vengono eliminate due voci fondamentali e cioè i 7 euro di canone mensile per SIM e i 10 euro mensili per l'inutile servizio easymail per ciascuna SIM. Anche la proposta sul costo delle chiamate è inferiore a quella di Vodafone e TIM è pronta anche a pagarmi le penali per la cessazione del contratto con Vodafone. Inoltre mi viene prospettato un preventivo per un'eventuale cessazione anticipata di 1897,60 euro (contro i circa 400 preventivati dal promotore Vodafone). Chiedo che l'offerta mi venga formalizzata via email, e che venga anche inserito il preventivo delle penali dovute in caso di cessazione del contratto con TIM.
08/05/2008 - TIM: mi vengono spedite le email di quanto richiesto (incluso il preventivo), con tutta la documentazione da compilare e rispedire via FAX per revocare la richiesta di portabilità a Vodafone, per cessare i numeri Vodafone, e per sottoscrivere il nuovo contratto in cui si chiede anche la cessazione del servizio Easy Mail.
08/05/2008 - VODAFONE: spedisco un fax in cui chiedo la cessazione immediata dei numeri e la revoca della portabilità.
09/05/2008 - VODAFONE: vengo contattato da un'operatrice del commerciale Vodafone, che mi chiede se avessi voluto confermare la revoca della portabilità e la cessazione delle Sim, dopo aver naturalmente utilizzato la tecnica minacciosa delle penali salate. Dopo aver confermato ho chiesto all'operatrice se dovessi anche confermare la cessazione delle Sim con raccomandata, lei mi risponde che non era necessario in quanto c'era una doppia richiesta di cessazione via Fax, da parte mia e da parte di TIM, allora decido di non inviare la raccomandata (gravissimo errore da parte mia): "stia tranquillo lei non è più un cliente Vodafone", così mi ha tranquillizzato.
13/05/2008 - TIM: decido di contattare via email l'operatrice del commerciale di TIM con cui ho sottoscritto il nuovo piano tariffario, chiedendole alcuni delucidazioni sul nuovo contratto: data di entrata in vigore e data di cessazione del servizio easy mail.
13/05/2008 - TIM: risposta dell'operatrice del commerciale: il contratto è in fase di migrazione (sms a migrazione completata), easy mail verrà cessato a migrazione completata.
12/06/2008 - VODAFONE: con grande sorpresa mi viene recapitata una fattura di importo pari a 170 euro per i mesi di Maggio, Giugno e Luglio 2008, addebitata ai numeri per i quali avevo chiesto la cessazione 30 giorni prima. L'importo non prevede traffico (le SIM non sono mai state tolte dalla loro custodia) ma solo abbonamenti e concessioni governative.
12/06/2008 - VODAFONE: decido di contattare la Vodafone che mi fa ricontattare dal commerciale: alla mia richiesta di spiegazioni l'operatrice mi risponde che la procedura di cessazione dei numeri non è andata a buon fine in quanto dovevo formularla con raccomandata con ricevuta di ritorno e questo non è avvenuto. Le spiego allora che la procedura per la cessazione dei numeri mi era stata confermata da un'operatrice Vodafone, lei mi risponde che questa è una "prassi" per tutelare l'azienda. Chiedo inoltre per quale motivo non fossi stato avvisato prima della mancata cessazione dei numeri, lei mi risponde nello stesso modo: noi dobbiamo tutelare l'azienda. Rimane curioso il fatto che la stessa documentazione ha fatto revocare la portabilità, ma non cessare i numeri, e quei numeri sono rimasti comunque attivi, anche se per contratto dovevano essere sostituiti con quelli TIM.
16/06/2008 - TIM: decido di inviare una nuova email all'operatrice del commerciale in cui chiedo il punto della situazione sul contratto in essere: il servizio easy mail non è stato ancora cessato, ed inoltre Vodafone chiede 170 euro perché la procedura congiunta di cessazione dei numeri Vodafone non è andata a buon fine. Chiedo a Tim di pagare questi 170 euro. Questa volta non ricevo nessuna risposta.
18/06/2008 - TIM: contatto telefonicamente TIM spiego l'oggetto della precedente mail e mi viene chiesto di inviare via FAX tutte le richieste fatte per il nuovo contratto e per la sospensione del servizio easy mail.
18/06/2008 - TIM: invio il FAX a TIM con quanto richiestomi (5 pagine con le email di richiesta, risposte e non risposte, più i fogli del contratto).
19/06/2008 - TIM e VODAFONE: stremato dalla situazione decido di revocare la domiciliazione bancaria ad entrambi gli operatori, avvisando con raccomandata con ricevuta di ritorno e fax sia Vodafone che TIM.
19/06/2008 - VODAFONE: richiesta di cessazione del contratto in essere con raccomandata con ricevuta di ritorno (stesso modulo inviato via FAX l'8/05/2008).
03/07/2008 - TIM: contatto telefonicamente TIM e chiedo lumi sulla situazione del servizio easy mail, non voluto, ma che continua a funzionare. Elenco nuovamente tutte le mie segnalazioni, intimando di non pagare quel servizio nel caso mi fosse stato addebitato nella fattura successiva. Dopo un controllo accurato mi dicono che devo integrare alla pratica numero xxxxx un copia di un documento di identità valido, in realtà già inviato in fase di nuovo contratto (il nuovo contratto è andato a buon fine, la cessazione dell'oneroso servizio easy mail no, nonostante la documentazione richiesta fosse la stessa).
03/07/2008 - TIM: Invio il FAX con il documento richiesto ad integrare la pratica numero xxxxxxxx
07/07/2008 - TIM: Invio un nuovo Fax di sollecito cessazione servizio easy mail, in cui avviso la TIM di non pagare eventuali addebiti del servizio easy mail (successivi al 1 Giugno 2008).
05/08/2008 - TIM: Tim invia la fattura beffarda del 4° Bimestre 2008 in cui viene addebitato il servizio easy mail dal 14/05/2008 al 31/08/2008 (importo totale della fattura 356,87 euro).
06/08/2008 - TIM: Dopo aver appreso da un operatore TIM che il sevizio easy mail è definitivamente cessato il 05/08/2008, decido di non pagare la fattura del 4°Bimestre 2008 e chiedo per FAX una revisione della fattura errata per un importo pari a 143,23 euro.
12/08/2008 - TIM: Tim invia una lettera in cui mi avvisa che il pagamento della fattura per domiciliazione bancaria non è andata a buon fine (l'avevo revocato il 19/06/2008) e che devo provvedere immediatamente a saldare la fattura del 4°Bimestre 2008 entro 10 giorni dalla data della lettera di sollecito pagamento.
16/08/2008 - TIM: Infuriato chiamo TIM, l'operatrice in un clima vacanziero mi dice che se non pago immediatamente TIM mi sospende il servizio e mi chiede poi 2000 euro di penali, e poi mi consiglia eventualmente dopo di provvedere alla richiesta di rimborso delle somme non dovute (un po' com'era successo ad inizio contratto).
18/08/2008 - TIM: pago la fattura del 4° Bimestre del 2008 di 356,87 euro, e invio via FAX una richiesta con sollecito di rimborso di ciò che avevo pagato in più (due pagine in cui raccontavo in sintesi tutta l'odissea, più in allegato la copia della ricevuta di pagamento).
23/08/2008 - VODAFONE: Ricevo una lettera da parte della Ge.Ri., datata 22/08/2008, inviata con posta ordinaria (niente raccomandata con ricevute), in cui mi viene chiesto di pagare entro 7 giorni dal ricevimento (data difficile da dimostrare) un importo pari a 661,34 euro per 170 euro di abbonamenti non pagati e 403,15 euro di penali per cessazione anticipata (la fattura con la richiesta di pagare le penali non è però ancora pervenuta).
26/08/2008 - VODAFONE: finalmente perviene la fattura delle penali pari a 403,15 euro, che decido di pagare il giorno stesso, ignorando pertanto le richieste della Ge.Ri. (N.B. la fattura scadeva il 20/08/2008, la Ge.Ri. mi ha inviato il sollecito il 22/08/2008).
26/08/2008 - VODAFONE: tramite Fax decido di inviare alla Vodafone la ricevuta dell'avvenuto pagamento delle penali, e segnalo alcune anomalie, chiedendo anche della documentazione supplementare: la fattura è arrivata qualche giorno dopo la scadenza, e nella fattura non viene riportata la data precisa della cessazione del contratto con la VODAFONE (quella data mi permetterebbe di impugnare la fattura di 170 euro). Utilizzando la stessa sintassi della Ge.Ri. chiedo pertanto che mi venga rilasciato un documento ufficiale che attesti la data di cessazione del contratto in essere.
26/08/2008 - TIM: tramite Fax invio a TIM tutta la documentazione utile per il rimborso delle penali Vodafone (copia fattura, copia ricevuta di avvenuto pagamento, copia documento identità valido);
18/09/2008 - TIM: decido di telefonare TIM per chiedere lumi sulla situazione rimborso easy mail e rimborso penali, mi dicono che per le penali devo integrare un'altra pagina della fattura Vodafone, dove compaia l'oggetto della fattura, la invio nuovamente tramite FAX come integrazione alla pratica di rimborso delle penali VODAFONE. Per quanto riguarda easy mail, riconoscono l'errore e mi dicono che il maltolto sarà stornato nella fattura del 5° bimestre.
22/09/2008 - TIM: mi viene recapitata la nuova fattura beffa di TIM del 5° Bimestre 2008, in cui mi vengono addebitati i servizi easy mail per i mesi di Settembre e Ottobre 2008. Per un importo totale di 338,98 euro, senza traccia dell'importo da stornare.
23/09/2008 - TIM: Telefono per verificare a che punto siamo con il rimborso delle penali Vodafone, e per spiegare l'ennesima beffa della fattura del 5° bimestre. L'operatrice è sconcertata, dice che nella mia pratica ci sono stati gravi inadempienze, mi consiglia anche di chiedere la sospensione del contratto con TIM, e mortificata mi dice che per quanto riguarda le penali VODAFONE c'è ancora la sola segnalazione del 26 Agosto 2008 in cui veniva richiesta una pagina integrativa della fattura. Le spiego che quella pagina l'avevo spedita via Fax il 18 Settembre, lei mi da due numeri speciali per rimandarle tutta la fattura Vodafone per richiedere il rimborso. Invio il FAX ad entrambi i numeri segnalatemi dall'operatrice, chiedendo una procedura d'urgenza per il rimborso. Per quanto riguarda il resto segnala la mia rabbia al commerciale con una nota speciale, e chiede di contattarmi urgentemente per risolvere il grave disagio.
8/10/2008 - VODAFONE: Vengo contattato dalla Ge.Ri. che mi chiede di pagare immediatamente i 170 euro rimanenti più la loro commissione, rispondo che li farò ricontattare dal mio commercialista per verificare le loro richieste.
9/10/2008 - VODAFONE: Ricevo una lettera da un certo Avv. Papetti per conto della Ge.Ri. che mi chiede di pagare entro 10 giorni dalla data di ricevimento della lettera (ancora una volta con posta ordinaria e non con raccomandata) l'importo di 258,19 euro (170 euro di fattura Vodafone, 2,22 euro di interessi e 85,97 di oneri per ritardo di pagamento).
10/10/2008 - TIM: telefono TIM alle 19:30, e mi chiudono la telefonata. Li richiamo due minuti più tardi, ma l'operatrice, dopo qualche secondo mi dice che non può aiutarmi perché non ho chiamato in orario d'ufficio (che sarebbe dalle 9:00 alle 17:00), lei può aiutarmi solo in caso di smarrimento di SIM (molto strano perché molti controlli con gli operatori li ho fatto dopo le 20:00, infatti si parla di un servizio 24 ore su 24).
A questo punto non so più cosa fare con TIM, con Vodafone e con la Ge.Ri. Aiutatemi!
Giancarlo, da Assemini (CA)
Sono Giancarlo un Ingegnere della Provincia di Cagliari, dal 30 Marzo 2007 possiedo un abbonamento multibusiness della TIM per 4 sim, inizialmente con tipologia "Tim 7su7 no cost plus Ying e Yang", per intenderci quella in cui Tim offriva in omaggio un BlackBerry 8100 per ciascuna Sim.
Premetto che i rapporti con Tim sono stati subito travagliati, in quanto la prima fattura risulta erroneamente maggiorata di 478,34 euro, e nonostante le mie continue richieste di revisione della fattura, ho dovuto comunque provvedere al pagamento dopo le minacce da parte di Tim di sospendere il servizio e di addebitarmi una penale di circa 2000 euro. Questi soldi mi sono stati restituiti circa 4 mesi dopo, insieme al rimborso delle penali H3G.
Non ho avuto poi grossi problemi fino all'Aprile 2008, quando vengo contattato da Vodafone per la loro offerta per un contratto Aziendale. La proposta sembra conveniente, il promotore Vodafone elabora anche un preventivo delle penali dovute a Tim, per un importo di circa 400 euro, che Vodafone avrebbe provveduto a rimborsare. Da ora inizio a raccontarvi i fatti con la seguente scansione temporale degli eventi:
29/04/2008 - VODAFONE: stipuliamo un contratto standard annuale, con il riepilogo dei numeri destinati ad essere eliminati al momento della portabilità con TIM. Con la stipula del contratto vengono anche consegnate le 4 schede SIM VODAFONE, ancora in mio possesso, mai utilizzate e mai attivate. Compiliamo anche i moduli per la richiesta a TIM del cambio di gestore e per la portabilità.
07/05/2008 - TIM: vengo contattato dal commerciale di TIM che mi propone una controfferta studiata per farmi risparmiare, in cui vengono eliminate due voci fondamentali e cioè i 7 euro di canone mensile per SIM e i 10 euro mensili per l'inutile servizio easymail per ciascuna SIM. Anche la proposta sul costo delle chiamate è inferiore a quella di Vodafone e TIM è pronta anche a pagarmi le penali per la cessazione del contratto con Vodafone. Inoltre mi viene prospettato un preventivo per un'eventuale cessazione anticipata di 1897,60 euro (contro i circa 400 preventivati dal promotore Vodafone). Chiedo che l'offerta mi venga formalizzata via email, e che venga anche inserito il preventivo delle penali dovute in caso di cessazione del contratto con TIM.
08/05/2008 - TIM: mi vengono spedite le email di quanto richiesto (incluso il preventivo), con tutta la documentazione da compilare e rispedire via FAX per revocare la richiesta di portabilità a Vodafone, per cessare i numeri Vodafone, e per sottoscrivere il nuovo contratto in cui si chiede anche la cessazione del servizio Easy Mail.
08/05/2008 - VODAFONE: spedisco un fax in cui chiedo la cessazione immediata dei numeri e la revoca della portabilità.
09/05/2008 - VODAFONE: vengo contattato da un'operatrice del commerciale Vodafone, che mi chiede se avessi voluto confermare la revoca della portabilità e la cessazione delle Sim, dopo aver naturalmente utilizzato la tecnica minacciosa delle penali salate. Dopo aver confermato ho chiesto all'operatrice se dovessi anche confermare la cessazione delle Sim con raccomandata, lei mi risponde che non era necessario in quanto c'era una doppia richiesta di cessazione via Fax, da parte mia e da parte di TIM, allora decido di non inviare la raccomandata (gravissimo errore da parte mia): "stia tranquillo lei non è più un cliente Vodafone", così mi ha tranquillizzato.
13/05/2008 - TIM: decido di contattare via email l'operatrice del commerciale di TIM con cui ho sottoscritto il nuovo piano tariffario, chiedendole alcuni delucidazioni sul nuovo contratto: data di entrata in vigore e data di cessazione del servizio easy mail.
13/05/2008 - TIM: risposta dell'operatrice del commerciale: il contratto è in fase di migrazione (sms a migrazione completata), easy mail verrà cessato a migrazione completata.
12/06/2008 - VODAFONE: con grande sorpresa mi viene recapitata una fattura di importo pari a 170 euro per i mesi di Maggio, Giugno e Luglio 2008, addebitata ai numeri per i quali avevo chiesto la cessazione 30 giorni prima. L'importo non prevede traffico (le SIM non sono mai state tolte dalla loro custodia) ma solo abbonamenti e concessioni governative.
12/06/2008 - VODAFONE: decido di contattare la Vodafone che mi fa ricontattare dal commerciale: alla mia richiesta di spiegazioni l'operatrice mi risponde che la procedura di cessazione dei numeri non è andata a buon fine in quanto dovevo formularla con raccomandata con ricevuta di ritorno e questo non è avvenuto. Le spiego allora che la procedura per la cessazione dei numeri mi era stata confermata da un'operatrice Vodafone, lei mi risponde che questa è una "prassi" per tutelare l'azienda. Chiedo inoltre per quale motivo non fossi stato avvisato prima della mancata cessazione dei numeri, lei mi risponde nello stesso modo: noi dobbiamo tutelare l'azienda. Rimane curioso il fatto che la stessa documentazione ha fatto revocare la portabilità, ma non cessare i numeri, e quei numeri sono rimasti comunque attivi, anche se per contratto dovevano essere sostituiti con quelli TIM.
16/06/2008 - TIM: decido di inviare una nuova email all'operatrice del commerciale in cui chiedo il punto della situazione sul contratto in essere: il servizio easy mail non è stato ancora cessato, ed inoltre Vodafone chiede 170 euro perché la procedura congiunta di cessazione dei numeri Vodafone non è andata a buon fine. Chiedo a Tim di pagare questi 170 euro. Questa volta non ricevo nessuna risposta.
18/06/2008 - TIM: contatto telefonicamente TIM spiego l'oggetto della precedente mail e mi viene chiesto di inviare via FAX tutte le richieste fatte per il nuovo contratto e per la sospensione del servizio easy mail.
18/06/2008 - TIM: invio il FAX a TIM con quanto richiestomi (5 pagine con le email di richiesta, risposte e non risposte, più i fogli del contratto).
19/06/2008 - TIM e VODAFONE: stremato dalla situazione decido di revocare la domiciliazione bancaria ad entrambi gli operatori, avvisando con raccomandata con ricevuta di ritorno e fax sia Vodafone che TIM.
19/06/2008 - VODAFONE: richiesta di cessazione del contratto in essere con raccomandata con ricevuta di ritorno (stesso modulo inviato via FAX l'8/05/2008).
03/07/2008 - TIM: contatto telefonicamente TIM e chiedo lumi sulla situazione del servizio easy mail, non voluto, ma che continua a funzionare. Elenco nuovamente tutte le mie segnalazioni, intimando di non pagare quel servizio nel caso mi fosse stato addebitato nella fattura successiva. Dopo un controllo accurato mi dicono che devo integrare alla pratica numero xxxxx un copia di un documento di identità valido, in realtà già inviato in fase di nuovo contratto (il nuovo contratto è andato a buon fine, la cessazione dell'oneroso servizio easy mail no, nonostante la documentazione richiesta fosse la stessa).
03/07/2008 - TIM: Invio il FAX con il documento richiesto ad integrare la pratica numero xxxxxxxx
07/07/2008 - TIM: Invio un nuovo Fax di sollecito cessazione servizio easy mail, in cui avviso la TIM di non pagare eventuali addebiti del servizio easy mail (successivi al 1 Giugno 2008).
05/08/2008 - TIM: Tim invia la fattura beffarda del 4° Bimestre 2008 in cui viene addebitato il servizio easy mail dal 14/05/2008 al 31/08/2008 (importo totale della fattura 356,87 euro).
06/08/2008 - TIM: Dopo aver appreso da un operatore TIM che il sevizio easy mail è definitivamente cessato il 05/08/2008, decido di non pagare la fattura del 4°Bimestre 2008 e chiedo per FAX una revisione della fattura errata per un importo pari a 143,23 euro.
12/08/2008 - TIM: Tim invia una lettera in cui mi avvisa che il pagamento della fattura per domiciliazione bancaria non è andata a buon fine (l'avevo revocato il 19/06/2008) e che devo provvedere immediatamente a saldare la fattura del 4°Bimestre 2008 entro 10 giorni dalla data della lettera di sollecito pagamento.
16/08/2008 - TIM: Infuriato chiamo TIM, l'operatrice in un clima vacanziero mi dice che se non pago immediatamente TIM mi sospende il servizio e mi chiede poi 2000 euro di penali, e poi mi consiglia eventualmente dopo di provvedere alla richiesta di rimborso delle somme non dovute (un po' com'era successo ad inizio contratto).
18/08/2008 - TIM: pago la fattura del 4° Bimestre del 2008 di 356,87 euro, e invio via FAX una richiesta con sollecito di rimborso di ciò che avevo pagato in più (due pagine in cui raccontavo in sintesi tutta l'odissea, più in allegato la copia della ricevuta di pagamento).
23/08/2008 - VODAFONE: Ricevo una lettera da parte della Ge.Ri., datata 22/08/2008, inviata con posta ordinaria (niente raccomandata con ricevute), in cui mi viene chiesto di pagare entro 7 giorni dal ricevimento (data difficile da dimostrare) un importo pari a 661,34 euro per 170 euro di abbonamenti non pagati e 403,15 euro di penali per cessazione anticipata (la fattura con la richiesta di pagare le penali non è però ancora pervenuta).
26/08/2008 - VODAFONE: finalmente perviene la fattura delle penali pari a 403,15 euro, che decido di pagare il giorno stesso, ignorando pertanto le richieste della Ge.Ri. (N.B. la fattura scadeva il 20/08/2008, la Ge.Ri. mi ha inviato il sollecito il 22/08/2008).
26/08/2008 - VODAFONE: tramite Fax decido di inviare alla Vodafone la ricevuta dell'avvenuto pagamento delle penali, e segnalo alcune anomalie, chiedendo anche della documentazione supplementare: la fattura è arrivata qualche giorno dopo la scadenza, e nella fattura non viene riportata la data precisa della cessazione del contratto con la VODAFONE (quella data mi permetterebbe di impugnare la fattura di 170 euro). Utilizzando la stessa sintassi della Ge.Ri. chiedo pertanto che mi venga rilasciato un documento ufficiale che attesti la data di cessazione del contratto in essere.
26/08/2008 - TIM: tramite Fax invio a TIM tutta la documentazione utile per il rimborso delle penali Vodafone (copia fattura, copia ricevuta di avvenuto pagamento, copia documento identità valido);
18/09/2008 - TIM: decido di telefonare TIM per chiedere lumi sulla situazione rimborso easy mail e rimborso penali, mi dicono che per le penali devo integrare un'altra pagina della fattura Vodafone, dove compaia l'oggetto della fattura, la invio nuovamente tramite FAX come integrazione alla pratica di rimborso delle penali VODAFONE. Per quanto riguarda easy mail, riconoscono l'errore e mi dicono che il maltolto sarà stornato nella fattura del 5° bimestre.
22/09/2008 - TIM: mi viene recapitata la nuova fattura beffa di TIM del 5° Bimestre 2008, in cui mi vengono addebitati i servizi easy mail per i mesi di Settembre e Ottobre 2008. Per un importo totale di 338,98 euro, senza traccia dell'importo da stornare.
23/09/2008 - TIM: Telefono per verificare a che punto siamo con il rimborso delle penali Vodafone, e per spiegare l'ennesima beffa della fattura del 5° bimestre. L'operatrice è sconcertata, dice che nella mia pratica ci sono stati gravi inadempienze, mi consiglia anche di chiedere la sospensione del contratto con TIM, e mortificata mi dice che per quanto riguarda le penali VODAFONE c'è ancora la sola segnalazione del 26 Agosto 2008 in cui veniva richiesta una pagina integrativa della fattura. Le spiego che quella pagina l'avevo spedita via Fax il 18 Settembre, lei mi da due numeri speciali per rimandarle tutta la fattura Vodafone per richiedere il rimborso. Invio il FAX ad entrambi i numeri segnalatemi dall'operatrice, chiedendo una procedura d'urgenza per il rimborso. Per quanto riguarda il resto segnala la mia rabbia al commerciale con una nota speciale, e chiede di contattarmi urgentemente per risolvere il grave disagio.
8/10/2008 - VODAFONE: Vengo contattato dalla Ge.Ri. che mi chiede di pagare immediatamente i 170 euro rimanenti più la loro commissione, rispondo che li farò ricontattare dal mio commercialista per verificare le loro richieste.
9/10/2008 - VODAFONE: Ricevo una lettera da un certo Avv. Papetti per conto della Ge.Ri. che mi chiede di pagare entro 10 giorni dalla data di ricevimento della lettera (ancora una volta con posta ordinaria e non con raccomandata) l'importo di 258,19 euro (170 euro di fattura Vodafone, 2,22 euro di interessi e 85,97 di oneri per ritardo di pagamento).
10/10/2008 - TIM: telefono TIM alle 19:30, e mi chiudono la telefonata. Li richiamo due minuti più tardi, ma l'operatrice, dopo qualche secondo mi dice che non può aiutarmi perché non ho chiamato in orario d'ufficio (che sarebbe dalle 9:00 alle 17:00), lei può aiutarmi solo in caso di smarrimento di SIM (molto strano perché molti controlli con gli operatori li ho fatto dopo le 20:00, infatti si parla di un servizio 24 ore su 24).
A questo punto non so più cosa fare con TIM, con Vodafone e con la Ge.Ri. Aiutatemi!
Giancarlo, da Assemini (CA)
Risposta ADUC
invitandola, per la prossima volta, ad essere molto piu' sintetico, le consigliamo di mettere in mora i singoli soggetti per le loro relative responsabilita' ed inadempienze:
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