Cara ADUC
Odissea per l'incasso di Buoni Postali
Domanda
4 dicembre 2012
Mia moglie e mio cognato sono in possesso di vari buoni fruttiferi stipulati anni fa dai miei suoceri; scadono in anni diversi, hanno tutti clausola PFR, 2 sono intestati solo ai suoceri, tutti gli altri sono intestati ai suoceri a mia moglie e/o mio cognato. Alcuni sono scaduti quest'anno (prescriz.2022), ma è dei 2 buoni intestati solo ai suoceri che vorrei parlare perché stanno per andare in prescrizione il 17 dicembre. Preciso che i suoceri sono deceduti nel 2003 e 2005.
A febbraio con mia moglie e mio cognato siamo andati all'uff.postale di residenza (che è anche l'uff. di emissione) per iniziare la pratica di rimborso dei buoni scaduti quest'anno e dei 2 buoni che si prescrivono a dicembre. Avevamo davanti quasi un anno di tempo, eravamo tranquilli... Avuta la lista di doc. da preparare, sono cominciati i ritardi, dovuti inizialmente ad una lunga malattia di mio cognato ma soprattutto alla sostituzione della direttrice dell'uff., al posto della quale si sono succedute in questi mesi altre 4 (!) persone...
La prima nuova direttrice ha richiesto un'integr. alla successione perché i buoni non erano elencati. Siamo andati all'ag. entrate e ci hanno dato i moduli da compilare, quando siamo tornati un'impiegata diversa ci ha detto che non dovevamo fare l'integr. perché nel 2003/2005 il "decreto Prodi" prevedeva di elencare solo beni IMMOBILI.
Detto questo alla direttrice, le abbiamo dato i doc. con l'accordo di richiamarci dopo le ferie con l'ok al pagamento (era luglio). L'ultima settimana di settembre, non sentendola, siamo andati all'uff., abbiamo trovato una direttrice diversa, e i doc. non erano neppure partiti... La settimana dopo la nuova dir. risultava ricoverata per intervento e noi, in attesa dell'ennesima direttrice, siamo andati all'uff. del paese vicino, solo per sentirci dire che sapendo che c'era di mezzo una successione loro si sarebbero cautelati prendendo informazioni dall'uff. di residenza, e quindi tanto valeva aspettare la nuova sostituta...
La nuova direttrice (pro tempore) un mesetto fa, dopo l'ennesima integrazione (mancava una marca da bollo), ha finalmente inviato il nostro incartamento a un ufficio di controllo di Trieste.
Oggi mi ha telefonato il nuovo direttore (il quinto dell'anno, un uomo, speriamo sia definitivo...) e domani mattina prenderemo l'ennesimo permesso perché da Trieste è stato richiesto un ennesimo doc. in comune + una firma.
Vorremmo cortesemente sapere: avendo già inviato la pratica all'uff. di Trieste, la prescrizione è da ritenersi sospesa ? E se l'ok da Trieste arrivasse oltre il 17 dicembre ? Dobbiamo attivarci (come ?) per dimostrare che circostanze dovute a disorganizzazione delle Poste ci hanno fatto perdere tempo prezioso?
Omar, da Arcore (MB)
A febbraio con mia moglie e mio cognato siamo andati all'uff.postale di residenza (che è anche l'uff. di emissione) per iniziare la pratica di rimborso dei buoni scaduti quest'anno e dei 2 buoni che si prescrivono a dicembre. Avevamo davanti quasi un anno di tempo, eravamo tranquilli... Avuta la lista di doc. da preparare, sono cominciati i ritardi, dovuti inizialmente ad una lunga malattia di mio cognato ma soprattutto alla sostituzione della direttrice dell'uff., al posto della quale si sono succedute in questi mesi altre 4 (!) persone...
La prima nuova direttrice ha richiesto un'integr. alla successione perché i buoni non erano elencati. Siamo andati all'ag. entrate e ci hanno dato i moduli da compilare, quando siamo tornati un'impiegata diversa ci ha detto che non dovevamo fare l'integr. perché nel 2003/2005 il "decreto Prodi" prevedeva di elencare solo beni IMMOBILI.
Detto questo alla direttrice, le abbiamo dato i doc. con l'accordo di richiamarci dopo le ferie con l'ok al pagamento (era luglio). L'ultima settimana di settembre, non sentendola, siamo andati all'uff., abbiamo trovato una direttrice diversa, e i doc. non erano neppure partiti... La settimana dopo la nuova dir. risultava ricoverata per intervento e noi, in attesa dell'ennesima direttrice, siamo andati all'uff. del paese vicino, solo per sentirci dire che sapendo che c'era di mezzo una successione loro si sarebbero cautelati prendendo informazioni dall'uff. di residenza, e quindi tanto valeva aspettare la nuova sostituta...
La nuova direttrice (pro tempore) un mesetto fa, dopo l'ennesima integrazione (mancava una marca da bollo), ha finalmente inviato il nostro incartamento a un ufficio di controllo di Trieste.
Oggi mi ha telefonato il nuovo direttore (il quinto dell'anno, un uomo, speriamo sia definitivo...) e domani mattina prenderemo l'ennesimo permesso perché da Trieste è stato richiesto un ennesimo doc. in comune + una firma.
Vorremmo cortesemente sapere: avendo già inviato la pratica all'uff. di Trieste, la prescrizione è da ritenersi sospesa ? E se l'ok da Trieste arrivasse oltre il 17 dicembre ? Dobbiamo attivarci (come ?) per dimostrare che circostanze dovute a disorganizzazione delle Poste ci hanno fatto perdere tempo prezioso?
Omar, da Arcore (MB)
Risposta ADUC
Se, da come scrivete, siete in possesso di una ricevuta datata, non avete problemi relativi alla prescrizione. In caso contrario, occorre che prima della scadenza inviate una comunicazione con cui chiedete il pagamento dei buoni. L'odissea per l'incasso merita quantomeno il pagamento degli interessi, se non anche il risarcimento per il disagio provocato.
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